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Stranieri residenti in Italia

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Anonymous Anonymous
male
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Frizzo75

Spulciando quà e là su internet mi sono imbattuto sui dati ISTAT 2007 inerenti il numero di stranieri regolarmente residenti in Italia. I numeri presentati sono molto eloquenti e se ne può ricavare un quadro abbastanza preciso della situazione. Basti pensare che nel 2002 gli stranieri residenti sul territorio erano 1.356.590, balzati a 2.670.5141 alla data del 1 Gennaio 2006, praticamente il doppio!

Gli immigrati che acquisiscono la cittadinanza italiana a seguito di matrimonio con un nostro connazionale sono in costante aumento; I matrimoni sono nella stragrande maggioranza dei casi celebrati tra uomini italiani e donne straniere, le quali sono la categoria più numerosa tra i nuovi cittadini...avevate dei dubbi?smile_wink

Anche i bambini nati da coppie di stranieri sono in deciso aumento, circa 58.000 nel 2006..+11% rispetto all'anno precedente e costituiscono circa il 10% di tutti i nuovi nati in Italiasmile_regular
Il primo motivo che spinge gli stranieri in Italia rimane naturalmente il lavoro, seguito dal ricongiungimento famigliare, motivi religiosi, studio e via discorrendo.

Dal 2004 il numero degli stranieri residenti e provenienti dall'Europa centro orientale è aumentato del 48%, in particolare i rumeni sono passati in 3 anni da 178 mila a 342 milasmile_omg, e gli ucraini da 58 mila a 120 mila!
Discorso a parte merita la comunità russa in Italia il cui numero dei singoli individui risulta essere particolarmente modesto: appena 20.000 presenze al 1 Gennaio 2007. Inoltre la comunità russa già presente in Italia mostra un alto livello di integrazione, con buoni livelli di istruzione e imprenditorialità.

Alcuni dati emblematici: la Lombardia ha il più alto tasso di stranieri residenti,(primi gli indiani,seguono filippini, magrebini e cinesi), segue il Veneto,(primi i macedoni), il Lazio,(primi i polacchi seguiti da filippini e rumeni),L'Emilia Romagna,(primi i tunisini), il Piemonte,(primi incontrastati i Rumeni e a seguire i Magrebini). La Campania ha un tasso di immigrati relativamente basso, solo il 3,3%, ma colpisce il fatto che ospiti la più grande comunità di ucraini in Italia...chissà perchè?!smile_thinking

Ho cercato di riassumere il quadro generale in poche righe mettendo in risalto le novità più interessanti. Per gli appassionati di statistica consiglio la lettura integrale della ricerca. Questo il link:
http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_cale...
Stefano Trevisiol
male
stefano.trevisiol@gmail.com
Draste

Complimenti Frizzo vorrei aggiungere una cosa,infatti all' interno dei matrimoni misti in Italia e' in costante crescita l'unione tra persone anziane e le loro badanti.Russe, bielorusse, ucraine, polacche, rumene e moldave.
Buone per tutto quello che gratifica corpi di maschi mollicci e delicati. Capaci di curare le piaghe da decubito, pulire sederi senza schifarsi, lavare, vestire e quando arriva l’ora, ricomporre con l’abito buono e le mani incrociate per l’ultimo viaggio.
Non solo, son capaci di far tornare allocchi innamorati, anche dopo i 50 gli uomini. Con loro diventano tutti Casanova irresistibili, padroni di casa ancora sensuali e virili a dispetto di logorati matrimoni. in cambio: qualche briciola del benessere, ma fanno per alcuni quello che nessuna donna del nostro Paese ha più voglia di fare.La badante, facilmente, forza il suo ruolo: spesso è una donna di istruzione superiore e acquisisce velocemente dati e informazioni sui meccanismi che regolano ogni aspetto finanziario nelle nostre famiglie.
Quando i parenti si mettono in mezzo tra la generosità dell’assistito e la badante, sono loro stesse a chiedere l’intestazione di fondi assicurativi, molto più discreti e "intoccabili" da parte dei legittimi eredi. Molti anziani vanno in banca assieme alla badante per farsi suggerire come beneficiarla senza che i figli possano intervenire. Le cronache pullulano di beghe giudiziarie di familiari che vorrebbero interdire il padre o il nonno prima che metta a rischio la loro eredità. E’ un momento strano questo, in cui il più cafone degli italiani può avere alle sue dipendenze una dottoressa in chimica per badargli il padre incattivito dalla demenza senile. E’ ovvio che molti le vogliano sposare.
Giovanni Zorzet
male
longstg2@yahoo.it
Traianus

Senza generalizzare posso dire che è chiaro che se lasci che del papà, nonno ecc se ne curi qualcun'altro rischi qualcosa. Affibbiarlo ad un'altra persona è in fondo una forma di egoismo, magari giustificata dalle situazioni e tutto quello che vuoi, ma di chi vuoi che si affezzioni un "povero vecchio" di un figlio che lo tratta con condiscendenza, dei nipoti che lo considerano ... boh magari neanche lo considerano o di una persona che pur a pagamento è sempre presente.
Una volta lasciavano tutto alla chiesa ed alle dame di carità ora alle badanti.
Io non so cosà è successo a questo paese i soldi hanno portato a risolvere parecchi problemi ma anche parecchio egoismo e chiudersi nei cavoli propri.


Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Frizzo75:
Spulciando quà e là su internet mi sono imbattuto sui dati ISTAT 2007 inerenti il numero di stranieri regolarmente residenti in Italia. I numeri presentati sono molto eloquenti e se ne può ricavare un quadro abbastanza preciso della situazione. Basti pensare che nel 2002 gli stranieri residenti sul territorio erano 1.356.590, balzati a 2.670.5141 alla data del 1 Gennaio 2006.

Il che significa adesso sono almeno 10 milioni:
Se nel 2006 erano 2,6 milioni, ora nel 2008 saranno almeno 3 milioni.
In Italia gli stranieri acquistano facilmente la cittadinanza (per esempio a seguito di matrimonio), con ciò si può presumere che tanti stranieti regolari siano divenuti italiani a tutti gli effetti (proprio per regolarizzare la propria posizione), quindi se sono divenuti italiani non sono contati come stranieri dall'ISTAT: Possiamo presumere che su 3 immigrati regolari, 2 sono oramai italiani a tutti gli effetti e 1 é ancora straniero, quindi da 3 milioni che ne conta la statistica si arriva a 9 milioni (mettendo dentro anche gli italiani ex stranieri). Poi se si calcola che almeno la metà degli immigrati é clandestina, occorre moltiplicare questo dato ancora per 2 e si arriva ad una cifra che supera largamente i 10 milioni: Infatti quando ero in Italia, in diverse zone le faccie strane che si incontravano in giro per strada, erano in numero maggiore delle nostre.
Non c'avete lavoro voi.. a mio parere personale un paese con oltre il 10% di di soccupazione dovrebbe darci un freno all'immigrazione; Poi se il tasso di disoccupazione scende sotto il 10% si può anche valutare d'introdurre forsa lavorativa straniera, però come fanno qui in Russia, ovvero tramite l'ufficio di collocamento: Si mettono in lista anche loro...
Anonymous Anonymous
male
tango@yopmail.com
Frizzo75

Al 1 Gennaio 2007 erano già 3 milioni...+268.408 iscritti all'anagrafe rispetto all'anno precedente. Però la concessione della cittadinanza italiana non avviene tanto facilmente,(matrimonio a parte) e tutto sommato il numero dei cittadini acquisiti non è esagerato: 182.000 dal 1996 ad oggi,(data di inizio della rilevazione), a cui vanno aggiunti + 33.600 individui precedentemente al 1995, per un totale 215.000 nuovi cittadini. Concordo pienamente circa l'adozione di liste di collocamento "intelligenti" poichè allo stato attuale l'Italia non è in grado di sopportare oltre. Poca offerta e troppa richiesta, inevitabilmente molti immigrati rimangono a spasso e per mangiare devono pur far qualcosa...così l'unica strada percorribile rimane quella dell'illegalità.

Andrea Bruno
male
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Webmaster

La statistica é subito fatta: Ti metti per strada, e guardi le facciaccie che passano.. se su 100, 20 non assomigliano alle nostre, vuol dire che 1/5 sono immigrati, il che riportato su 60 milioni d'individui che girano in Italia, significa ben 12 milioni: In questo modo la statistica é più precisa perché metti dentro anche tutti gli immigrati che hanno la cittadinanza italiana acquisita.
Il dato acquista maggior attendibilità con l'aumentare del campione statistico: 100 persone che passano non bastano tuttavia da un'idea sull'ordine di grandezza che non é sicuramente i 3 milioni del dato ISTAT.
Ora ho sparato dei numeri a caso, però se vai al nord in città tipo Milano, oramiai sono più loro che i nostri (almeno quelli che si vedono in giro).

A mio parere, il vero problema dell'Italia non é tanto l'immigrazione, ma l'emigrazione che non é sufficiente per sgonfiare l'affollamento demografico.
Per risistemare l'Italia occorrerrebbe innanzitutto bloccare l'immigrazione non solo in base al tasso di disoccupazione, ma anche al dato statistico demografico, ovvero proibire l'immigrazione in tutte le aree con oltre le 100 unità uomo per km quadrato. Una popolazione così fitta fagogita più di quanto il territorio possa produrre anche con uno sfruttamento intensivo, e quindi non potrà mai essere raggiunto un equilibrio uomo/ambiente. Per fare un esempi: l'Italia é un formicaio dove la quantità di formiche é tale da fare terra brulla tutt'intorno.
Il governo farebbe bene a finanziare (con dei prestiti agevolati, o incentivi) chiunque decida d'andarsene, almeno fino a che il livello demografico non scenda sotto i 100 individui per km quadtrato.. basterebbero anche solo degli aiuti per l'acquisto del biglietto aereo di sola andata e degli accordi con gli altri stati per ciò che riguarderebbe la regolarizzazione del nostro status di emigranti.
Anonymous Anonymous
male
tango@yopmail.com
Frizzo75

Hai ragione, conosco bene la situazione di Milano poichè ci ho vissuto 6 anni per via del mio lavoro. La statistica ISTAT ha un limite: prende in considerazione solo i cittadini stranieri residenti, tralasciando tutta quella parte di irregolari "sommersi" e pertanto non quantificabili, la cui presenza sul territorio espressa in numeri può essere solo ipotizzata. Ma credo che non siamo tanto lontani dai tuoi 12 milioni, del resto basta guardarsi in giro.
Anonymous Anonymous
male
tango@yopmail.com
Frizzo75

Favorire o addirittura incentivare l'emigrazione degli autoctoni al fine di sgonfiare l'affollamento demografico, vorrebbe anche dire svuotare un Paese della propria identità storica e culturale. Ad ogni modo è giusto tutelare in qualche modo chiunque sceglie di andar via e ciò potrebbe essere fatto mediante l'adozione di speciali trattati bilaterali in un ottica di larghe intese tra le nazioni. Del resto questa è l'era la globalizzazione, questo è il futuro.
Stefano Trevisiol
male
stefano.trevisiol@gmail.com
Draste

In ogni caso a prova contraria di quanto sembrerebbe sono quasi 4 milioni gli Italiani residenti fuori dai confini nazionali, oggi molti andrebbero a vivere all'estero.I motivi di questa scelta sono diversi, ma, del resto, non molto lontani da quelli che spinsero ormai un secolo fa i nostri nonni e i nostri bisnonni ad abbandonare la propria terra: infatti altri Paesi offrono maggiori opportunità lavorative e poi molti sono curiosi od altri ancora alla ricerca di una vivacità culturale o di maggiori opportunità per i figli credo che la predisposizione a vivere in un altro Stato è maggiore in chi possiede un titolo di studio elevato.
Andrea Bruno
male
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Riferito all'ultimo post dell'amico Frizzo:
Se prendo un bidone di vernice gialla e ne tolgo un bicchiere, la vernice mi rimane comunque gialla... ma se gli metto una punta di blu, mi diventa verde.. é chiaro che più giallo vado a togliere o più blu ci vado a mettere e maggiormente il verde mi risulterà intenso..
Comunque sia, se dal bidone di giallo che strabocca prendo della pittura che andrò ad aggiungere in altri ipotetici bidoni quasi vuoti sparsi un po' ovunque, contribuirò a far si che le altre vernici cambino colore assorbendo una tonalità giallognola.. e anche questo non é male..



Anonymous Anonymous
male
tango@yopmail.com
Frizzo75

Webmaster:
Riferito all'ultimo post dell'amico Frizzo: Se prendo un bidone di vernice gialla e ne tolgo un bicchiere, la vernice mi rimane comunque gialla... ma se gli metto una punta di blu, mi diventa verde.. é chiaro che più giallo vado a togliere o più blu ci vado a mettere e maggiormente il verde mi risulterà intenso.. Comunque sia, se dal bidone di giallo che strabocca prendo della pittura che andrò ad aggiungere in altri ipotetici bidoni quasi vuoti sparsi un po' ovunque, contribuirò a far si che le altre vernici cambino colore assorbendo una tonalità giallognola.. e anche questo non é male..

Si, non è male. Il genere umano ne può trarre solo benefici, la chiusura non giova a nessuno ma la troppa apertura rischierebbe di disperdere,(o diluire eccessivamente utilizzando il tuo esempio),l'identità storica e culturale di un popolo intero, specie se così numericamente inferiore come nel caso dell'Italia rispetto a giganti in via di sviluppo come la Cina. Io sono il primo ad essere favorevole al mescolio di culture diverse, ma nella giusta misura. Proprio come hai detto tu.



interessanti i dati. e la statistica non conta i clandestini o quelli che magari hanno la residenza ancora nel loro paese ma sono qua a tutti gli effetti, ad esempio se un rumeno entra in italia si può fermare nel nostro paese quanto vuole credo e magari trova da lavorare in nero ecc... tutte queste cose non finiscono nelle statistiche.
cmq colpisce che siano di più le straniere che gli stranieri, da qualche hanno a sta parte le italiane hanno la concorrenza...

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