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Coesione famigliare

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Giorgio Tosonotti
male
gtosonotti@yahoo.it
Giorgic

Buongiorno ragazzi.
Qualcuno mi sa dire come fare il Certificato di Vivenza a Carico di un famigliare?
Mi spiego meglio: io e mia moglie stiamo facendo tutti i documenti per la Coesione di mia suocera (cittadina russa di San Pietroburgo) e convinti che tutto fosse ok in Questura qui a Torino ci hanno fatto la sorpresa di chiederci questo benedetto certificato da fare tradotto e legalizzato a San Pietroburgo da presentare all'atto della richiesta di Coesione. Non ci sarebbe nessun peoblema a farlo se non che a San Pietroburgo (e non solo li, anche qui in Italia) nessuno ne sa niente. Che fare? Aiutatemi vi prego!!!
Vincenzo23 Vincenzo
male
vinx23@gmail.com
Vincenzo23

ciao Giorgio,
dovrebbe essere "Qualità di Vivenza a carico", è stato disposto con le nuove Disp.lgs in materia di documentazione amministrativa, cerca DPR 445/2000, Art. 46 del T.U. in particolare al comma cc). Te lo consegnano in comune, ma dato che non so dove abiti o se lo hanno, te ne copio uno qui.

Dichiarazione sostitutiva della
CERTIFICAZIONE DI QUALITA' DI VIVENZA A CARICO
(D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)
Il Sottoscritto___
nato a___ (__) il___ ,
residente a___(__) in___ n°___
consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti dell'art. 46 D.P.R. n. 445/2000

DICHIARA
DI AVERE LA QUALITA' DI VIVERE A CARICO DI:

Nome e Cognome:___
nato a ___(__) il___ ,
residente a___ (__) in___ n°___
avente il seguente rapporto di parentela: ___
Esente da imposta di bollo ai sensi dell'art. 37 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 455

Data__/__/__
Firma del dichiarante (per esteso e leggibile)*___

* La firma non va autenticata, né deve necessariamente avvenire alla presenza dell'impiegato dell'Ente che ha richiesto il certificato.



Fine... lo compili e lo firmi, fatto!!!
Vincenzo23 Vincenzo
male
vinx23@gmail.com
Vincenzo23

scusami, dimenticavo, aggiungi una riga alla fine prima della data e firma:

"Allega alla presente copia del documento di identità del dichiarante."

ed ovviamente alleghi copia del documento.
Giorgio Tosonotti
male
gtosonotti@yahoo.it
Giorgic

Grazie Vincenzo!!! Sei gentilissimo!!!
Sai però quale è il problema? E' che anche io ho trovato su internet il pdf scaricabile con di questo benedetto certificato, il problema è che oggi pomeriggio 4 ottobre 2012 sono riuscito a parlare dopo 1000 telefonate a vuoto con la Questura di Torino Ufficio Immigrazione e purtroppo mi hanno detto che questo cavolo di Certificato è da fare a San Pietroburgo, da tradurre e legalizzare smile_cry
Io lo farei anche (come detto sopra) il problema è che a San Pietroburgo non hanno mai sentito parlare di questo Certificato del menga!! Io lo stamperei, lo compilerei e glielo darei a mia suocera da tradurre e legalizzare ma... ma che traducono in Consolato se è già tradotto?? Uff... non ne capisco più nulla
Vincenzo23 Vincenzo
male
vinx23@gmail.com
Vincenzo23

... figurati Giorgio, mi sono barcamenato in situazioni simili più di una volta. Il problema è che in Italia, ogni ufficio immigrazione "interpreta" la Legge 30 luglio 2002, n. 189 (più famosa come Bossi-Fini, no comment) a modo proprio. Il verbo che ho utilizzato è proprio "interpreta", non vorrei sembrarti banale, ma combatto ogni giorno con uffici tecnici e paesaggistici che a modo loro interpretano le disposizioni in materia... diceva Tacito: "corruptissima re publica plurimae leges" (cioè un governo corrotto si vede dall'alto numero di leggi). In Germania la legge sull'immigrazione è del 1993 (guerra Bosnia) ed è semplice, chiara, quindi più facilmente applicabile.

Premessa finita, credo che tu o loro vi riferiate ad un "ricongiungimento", solo in quel caso infatti si richiede il visto in consolato, lo stesso consolato italiano accetta solo 2 tipi di documenti: italiani o legalizzati del paese d'origine. Il fatto che il documento debba essere tradotto e legalizzato (come dicono loro è un'assurdità), infatti mi spieghi come fai tu a dichiarare qualcosa, che riguarda la tua posizione, farlo tradurre in russo e legalizzare (dove?!?) da un notaio presumo, per poi portarlo nell'UNICO posto dove non serve legalizzarlo (poichè la legge sull'autocertificazione è valida anche per le autorità italiane consolari)!!! ... non bisogna essere dei geni per capire che non può essere così!

Prova a presentarti di persona, forse ti spiegheranno meglio cosa vogliono questi scalda-sedie stipendiati con le nostre tasse (che poi alla fine è solo farti perdere tempo!!!) Mi spiace Giorgio, che hai trovato il classico "incompetente" dell'ufficio immigrazione.
Giorgio Tosonotti
male
gtosonotti@yahoo.it
Giorgic

Si, hai ragione su tutto, io è dal 2008 che prima con il permesso di soggiorno di mia moglie, poi con i documenti dei miei due bimbi, poi con la cittadinanza di mia moglie e adesso con questa PORCATA di documenti insulsi sto diventando matto. Sicuramente mi presenterò di persona in Questura (martedì riandrò in Questura con sveglia alle 4,30 viste le code chilometriche che ci sono qui a Torino) e voglio capire che cavolo certi scaldasedie vivono a fare, capire...
Mi piacerebbe tanto che ci fosse qualcuno qui sul forum avesse già fatto la coesione e mi dicesse come ne è uscito fuori.
Grazie tante Vincenzo. Ti terrò aggiornato sull'evolversi