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Invenzione geniale

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Andrea Bruno
male
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Questo video, anche in risposta a tutti coloro che mi chiedono di parlare delle scie chimiche ed altri argomenti esoterici con il fine di discreditarmi come inventore di fama internazionale, esplica una invenzione in grado di cambiare il mondo tramite una maniera differente di concepire i trasporti che collegano brevi e lunghe distanze.
E’ possibile muoversi a costo zero, quindi senza consumare alcun tipo di energia tramite un sistema di navette che viaggiano nel vuoto in tunnel che possono essere sia interrati che sopraelevati.
Queste navette prive di motore rimangono sospese nel tunnel tramite il sistema dei magneti (la comune levitazione magnetica già impiegata in vari scopi, anche nei trasporti).
Il motore della navetta consiste nella stazione stessa da cui partono e arrivano: La parte di tunnel della stazione è in realtà un motore che per via elettrica imprime al veicolo la velocità di crociera, tale energia cinetica impressa alla navicella viene interamente recuperata dal tunnel posto nella stazione di arrivo tramite il sistema del motore inverso (qualsiasi motore elettrico è di sua natura anche in grado di trasformare il moto in corrente tramite il funzionamento contrario). Durante il suo tragitto la navetta o il trenino (nel caso di più navette attaccate), non consumeranno alcun tipo di energia in quanto il vuoto combinato con la sospensione data da magneti permanenti, gli permetteranno mi mantenete costante l’energia cinetica impressagli. Qualora la navetta dovesse andare in salita, automaticamente decelererà acquisendo energia potenziale che verrà interamente ceduta in discesa con un aumento di velocità, e quindi di energia cinetica impressa, cosicché in qualsiasi caso il consumo sarebbe uguale a zero.
Possiamo fare a meno di costruire aeroporti, ferrovie, autostrade e sostituire i collegamenti fra città e stati con questo sistema a rete fatta da tunnel che da subito si renderà vincente perché permetterà di non consumare alcunché: Ogni volo di un aeromobile di linea, corrisponde a migliaia di litri di carburante che letteralmente vengono bruciate nella nostra cara atmosfera, ogni treno elettrico non ha nulla di ecologico perché è vero che lui non inquina ma da qualche parte per funzionare deve esserci una centrale che inquina più di quanto si possa immaginare e a volte sono prodotte anche scorie radioattive per far funzionare questi aggeggi arcaici che andrebbero tutti eliminati con la mia semplice e banale invenzione: Piccoli tunnel in materiale cementizio rivestito da resine plastiche e con guide per la sospensione magnetica, al cui interno viaggiano, nel vuoto, trenini privi di motore gestiti interamente da software per le manovre di accelerazione e frenata in stazione. Questo è il futuro del trasporto intelligente rapido e soprattutto a costo zero!
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

Non è così come pensi..
a parte che creare una rete di tunnel di migliaia di km con queste caratteristiche (magneti + vuoto=perfettamente stagni) avrebbe un costo al metro non indifferente, il problema è che l'intensità magnetica per respingere il peso (gravità) di una navicella non potrebbe essere ottenuta da semplici calamite o minerali, avrebbe bisogno di un campo indotto artificialmente e qundi consumo di energia elettrica (anche se magari temporaneo e utilizzato solo durante il passaggio).
Certo l'eliminazione degli attriti è davvero un gran progresso, ma costruire un tunnel così costoso e pensare di inserirci dentro tutto il traffico nazionale mi risulta un pò difficile da immaginare
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Le navicelle sono molto piccole, si potrebbero fare in fibra di vetro e carbonio e piccole anche meno di quelle che per esempio viaggiano sulle montagne russe con una monorotaia molto larga per permettere la realizzazione con semplici magneti: Creando navette leggerissime con un binario molto ampio si dovrebbe ottenere l’autosufficienza dal punto di vista della levitazione a magneti permanenti: Se necessario si potrebbe creare anche una monorotaia larga tutta la base della navicella e questa peserebbe pochissimo perché fatta con materiali superleggeri: Carbonio, plastiche, nailon e kevlar (economici e che hanno una buona resistenza alla trazione e quindi favolosi per creare la capsula pressurizzata che deve resistere a un solo bar + margine di sicurezza).
I tubi per non farli divenire costosi anziché in metallo si potrebbero fare in cemento (tipo quelli delle fognature), lo stesso tipo di cemento che si usa per i cavalcavia e per garantire il vuoto si foderano o verniciano esternamente di una pellicola di materiale plastico impermeabile all'aria. Dei piccoli tubi cementizi con diametri di 1,50 che viaggiano sopraelevati al terreno e se necessario interrati e con al loro interno un binario. Non è economico ma il loro costo di realizzazione sarà comparabile a quello attuale delle autostrade, linee ferroviarie e aeroporti o anche meno perché essendo una costruzione prefabbricata si potrebbe farla fare in Cina e dare lavoro a migliaia di cinesi che lavorano per un pungo di riso: I cinesi hanno realizzato la linee ferroviaria tibetana nella quale sono impiegati rinnovati tecnologici ben più complicati e costosi per far si che essa si mantenga e si regga sul permafrost.
Le navicelle sono solo una capsula senza motore e vetri perché non necessari, il che abbatte i costi.. non è nemmeno necessario i fanali, gli stop e la spazzola lavavetri..
Nel tunnel potrebbe essere collocata una quantità di cavi per il trasporto della fibra ottica che in futuro sarà importantissima ber garantire dorsali di comunicazione digitale adeguate alle nuove esigenze, così l’opera si ripagherebbe assumendo una duplice funzione: Trasporto a costo zero e dorsale per i servizi di comunicazione digitale dati.
Visto che poi il sistema non ha un consumo, chi arriva in stazione non deve aspettare altra gente che riempiano le navicelle tipo metropolitana, si siede e la sua navicella parte subito senza aspettare il boarding pass come negli aeroporti! Il sistema di accelerazione e recupero e posto solo nelle stazioni così i costi non sono eccessivi, le stazioni saranno lunghe chilometri e strette (più lunghe delle piste di atterraggio degli aeroplani ma con una area molto inferiore a quella occupata dagli aeroporti. Un minore impiego dell’uso del suolo si evince anche dal fatto che lo spazio occupato da queste connessioni è inferiore a quello delle autostrade dato che il sistema richiede di una molto inferiore.
Questo sistema si ripagherebbe in 12 anni solo calcolando il risparmio sui carburanti impiegati dagli aeroplani.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Le navicelle sono molto piccole, si potrebbero fare in fibra di vetro e carbonio e piccole anche meno di quelle che per esempio viaggiano sulle montagne russe con una monorotaia molto larga per permettere la realizzazione con semplici magneti: Creando navette leggerissime con un binario molto ampio si dovrebbe ottenere l’autosufficienza dal punto di vista della levitazione a magneti permanenti: Se necessario si potrebbe creare anche una monorotaia larga tutta la base della navicella e questa peserebbe pochissimo perché fatta con materiali superleggeri: Carbonio, plastiche, nailon e kevlar (economici e che hanno una buona resistenza alla trazione e quindi favolosi per creare la capsula pressurizzata che deve resistere a un solo bar + margine di sicurezza).
I tubi per non farli divenire costosi anziché in metallo si potrebbero fare in cemento (tipo quelli delle fognature), lo stesso tipo di cemento che si usa per i cavalcavia e per garantire il vuoto si foderano o verniciano esternamente di una pellicola di materiale plastico impermeabile all'aria. Dei piccoli tubi cementizi con diametri di 1,50 che viaggiano sopraelevati al terreno e se necessario interrati e con al loro interno un binario. Non è economico ma il loro costo di realizzazione sarà comparabile a quello attuale delle autostrade, linee ferroviarie e aeroporti o anche meno perché essendo una costruzione prefabbricata si potrebbe farla fare in Cina e dare lavoro a migliaia di cinesi che lavorano per un pungo di riso: I cinesi hanno realizzato la linee ferroviaria tibetana nella quale sono impiegati rinnovati tecnologici ben più complicati e costosi per far si che essa si mantenga e si regga sul permafrost.
Le navicelle sono solo una capsula senza motore e vetri perché non necessari, il che abbatte i costi.. non è nemmeno necessario i fanali, gli stop e la spazzola lavavetri..
Nel tunnel potrebbe essere collocata una quantità di cavi per il trasporto della fibra ottica che in futuro sarà importantissima ber garantire dorsali di comunicazione digitale adeguate alle nuove esigenze, così l’opera si ripagherebbe assumendo una duplice funzione: Trasporto a costo zero e dorsale per i servizi di comunicazione digitale dati.
Visto che poi il sistema non ha un consumo, chi arriva in stazione non deve aspettare altra gente che riempiano le navicelle tipo metropolitana, si siede e la sua navicella parte subito senza aspettare il boarding pass come negli aeroporti! Il sistema di accelerazione e recupero e posto solo nelle stazioni così i costi non sono eccessivi, le stazioni saranno lunghe chilometri e strette (più lunghe delle piste di atterraggio degli aeroplani ma con una area molto inferiore a quella occupata dagli aeroporti. Un minore impiego dell’uso del suolo si evince anche dal fatto che lo spazio occupato da queste connessioni è inferiore a quello delle autostrade dato che il sistema richiede di una molto inferiore.
Questo sistema si ripagherebbe in 12 anni solo calcolando il risparmio sui carburanti impiegati dagli aeroplani.
ciao web domani torno alle 2 e 30 a vilnius, ci sentiamo appena arrivo ti chiamo
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Ok, chiamami 10 minuti prima di arrivare che calo la pasta.