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1240 -1478 - L'isolamento della Russia dall'Europa

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Invasione Mongola
Invasione Mongola
Come accade spesso nei casi di isolamento di un popolo, questo crea da se una nuova cultura propria. Abbiamo visto che la cultura iconografica non è certamente autoctona a Kiev, anzi importata da Bisanzio, accade però ora che l'invasione mongola chiude l'accesso ai fiumi principali come il volga ed al resto della comunità bizantina. I vicini stati baltici hanno solo desiderio di conquista di terre e poco in comune con la cultura ormai ortodossa del popolo della Rus'.

Kiev viene invasa, ma alcuni villaggi e fortezze sopravvivono, ad esempio Novgorod, tipico esempio di villaggio russo nel medioevo. Nel periodo medievale Novgorod fu la più importante repubblica del nord e venne elencata nelle fonti latine fra le città della Ruthenia (cioè l'Europa slava carpatica). All'interno dello stato della Rus' di Kiev, la città fu seconda per importanza solamente alla capitale Kiev, ed era l'unico centro produttivo di pellicce, cera, miele e schiavi.
Dopo la distruzione di Kiev, e di molte altre città russe da parte dei Tatari nel 1240, la posizione di Novgorod si rafforzò in quanto, pur dovendo pagare per la protezione delle città lungo il Volga per continuare i suoi traffici, riuscì a mantenere la propria indipendenza come repubblica con a capo ormai l'Arcivescovo.
Il modello di governo della città, in quei secoli, era abbastanza distante da quello autocratico del resto della Rus': il principe era soltanto un generale militare pagato per ingaggio e poteva esercitare soltanto il potere giudiziario ma affiancato dal posadnik (sindaco) eletto dal concilio dei nobili boiari, detto Novgorodskoe veče in russo: [Новгородское Вече], termine che denominava il parlamento composto da tutti i cittadini (maschi e femmine) liberi.

La cosa che rese unica Novgorod con i suoi abitanti fu la divulgazione della scrittura tra tutte le classi sociali. Sono più di mille le lettere scritte su corteccia di betulla ritrovate in 70 anni di scavi archeologici realizzati durante il breve periodo estivo dal prof. Arcihovskij e Janin. La città viene alla luce degli scavi con case e strade fatte di legno e si è dedotto che nel massimo del suo splendore superava di certo i 10.000 abitanti.

Al termine del periodo medievale la città conobbe un declino, le piccole città dell'area del Basso Volga, Mosca e Tver', sfruttarono questa sua debolezza per cercare di controllarla e impadronirsi delle sue esportazioni. Il 10 gennaio 1478 Ivan Vasselisevjc III di Mosca conquistò la città annettendola a Mosca e letteralmente svuotandola di ogni cosa e di ogni cittadino importante. Subì la rovina definitiva quando Ivan Vasselisevjc IV (Groznj) saccheggiò la città e ne impiccò un grande numero oltre a deportarne altri in seguito al tentativo di rivolta.
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Chiesa a Tenda
Chiesa a Tenda
LA CULTURA RUSSA NEI VILLAGGI LIBERI
Chiaramente il pagamento di tributi all'impero mongolo, denotava già il connotato di stato differente e non occupato delle terre in questione, ancor di più se si pensa che gli stessi villaggi, magari isolati nei boschi o città stato fortificate come Novgorod, continuavano a mantenere usi, leggi e costumi della Rus' di Kiev e la stessa tradizione ortodossa. In questi secoli si denota e si amplifica la cultura ortodossa come principio unificatore di questi tanti villaggi. La chiesa è in pratica un elemento di continuità con il passato ma a differenza delle grandi basiliche di Kiev, vengono realizzate in questo periodo PICCOLE CHIESETTE IN LEGNO.

ARCHITETTURA DELLA CHIESA A TENDA
Le chiesette di legno sono realizzate "a tenda", per chi non conoscesse l'architettura, il significato di questa struttura è quella di formare una comunità ( l'idea di collaborazione, coesione) attraverso la forma a pianta centrale, la mancanza di facciata tradizionale, la centralità dell’altare, la forma avvolgente, tetto a “spira mirabilis” si chiama così in architettura, la minimalezza strutturale impone la coesione e la mancanza di spazi distinti (navate, cappelle).
Queste chiesette sono di semplice realizzazione, sono piccole, accoglienti ed il clima che si respira è familiare, ossia una piccola comunità si lega ancora di più in un ambiente così raccolto. L'esempio più calzante è quello dei fedeli romani nelle catacombe.

La luce delle candele di cera naturale, gli incensi ed i canti corali rappresentavano la massima visione di unione di tanti piccolissimi villaggi isolati tra i boschi. La struttura verticale (era solitamente l'edificio più alto del villaggio) consentiva di comunicare ai viaggiatori: "qui siamo russi". Il grande attaccamento all'ortodossia arriva quindi per la mancanza di un vero e proprio stato, per "affermarsi" comunque ortodossi e quidi Russi. Si veda da questo esempio anche il valore dell'orgoglio del popolo e dell'animo russo.
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Iconostasi della Cattedrale Trinità
Iconostasi della Cattedrale Trinità
ICONOSTASI
Gli spazi interni della chiesa devono quindi necessariamente distinguersi, non si può raccogliere i fedeli fino a farli sedere sull'altare, che rimane comunque uno spazio sacro, così come oggi noi vediamo gli open-space di un call center, o semplicemente un monolocale abitato, la divisione degli spazi viene strutturata tramite un paravento, cioè una struttura molto semplice che va a dividere l'altare ed il tabernacolo dallo spazio dei fedeli: "l'iconostasi".

In realtà è un unione spesso disordinata di icone appese, spesso invece viene realizzata ad hoc seguendo la filologia dei vangeli o della vita dei santi.
L'iconostasi russa non è originale, anche in Italia abbiamo chiese che presentano la separazione del presbiterio, ma è funzionale e necessaria in queste chiesette così piccole. La particolarità ancora maggiore è che in questo modo le icone venivano mostrate meglio, in un percorso di unione tra loro.
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Accettazione di Maria al Tempio
Accettazione di Maria al Tempio
ICONA DELL'ARRIVO DELL'ANGELO AL TEMPIO

L'icona che ho riportato è tipica (per realizzazione) del periodo di isolamento, è stata probabilmente fatta da un artista autodidatta e si nota dalla povertà dei colori (probabilmente realizzati con cortecce, bacche, uova, terre rosse (ferro), terre verdi (rame), e dalla mancanza di esperienza nell'uso della prospettiva.

Rappresenta l'arrivo dell'angelo da Maria al tempio. Quello che si fa subito notare è il tempio con struttura "a tenda". Cioè per un abitante di un villaggio non è possibile immaginare un tempio ebraico, più semplice pensare alla chiesetta del suo villaggio. Anche la rappresentazione è semplice, un angelo scende dal cielo per annunciare alla vergine, che era intanto ospitata al tempio, il suo futuro. Il gesto di Maria è altrettanto semplice, ferma e seduta, allunga le mani per accettare la volontà di Dio (dono supremo).

Notate che mancano i riferimenti della tipica simbologia iconografica, ad esempio l’abito della Madonna non porta più le tre stelle della verginità.


Mi piace però raccontarla come scrisse un nostro poeta:

"Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento."
F. De Andrè
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Molte volte ho l'impressione di tralasciare alcuni dettagli però importanti, come il fatto che nel XIII secolo gli artisti erano veri e propri maestri anche del creare i colori. E' inutile che vi dica che Michelangelo, Raffaello, Giotto si facevano i colori!!! ... mica li comperavano nei negozi!!!

E' interessante allora andare a vedere come si fanno tutt'oggi le icone, se vi capita di trovare un artista o una mostra di iconografie andate a vedere come preparano i colori, ed i pennelli (non c'erano neanche i negozi che vendevano i pennelli di cinghiale). In quel periodo si era artisti a 360°!!!

... pensiamoci anche a queste cose! Altrimenti sembrerebbe che l'artista che ha dipinto quest'icona era solo un "autodidatta ignorante", ma in un piccolo e probabilmente isolato villaggio nei boschi del nord della russia è riuscito a trovare tutto il materiale per comporre quest'opera, e io sfido chiunque di voi a fare lo stesso!!!
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http://it.wikipedia.org/wiki/File:Angelsatmamre-tr...
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"Enciclopedia ortodossa" programma su Andrei Rublev.
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Principato di Mosca
Principato di Mosca
IL DESTINO DI MOSCA
Il destino è una componente importante per l'animo russo. Molte volte mi è capitato di non capire questa mentalità (tipicamente russa) di attendere che il destino si compia, spesso peraltro senza far nulla. Il destino è una componente NECESSARIA dei romanzi popolari russi (da Tolstoj a Pasternak), delle fiabe e quindi anche delle fiction televisive attuali (pessime!!).
Quando i mongoli invadono le terre del Rus' di Kiev, Mosca è solo un piccolo villaggio ed avamposto commerciale appartenente al Principato di Vladimir. Il gioco del destino però, come in tutta la storia della russia, farà di questo villaggio, la capitale della rinascita di uno stato russo, gioca in questo, il ruolo fondamentale dei principi di Mosca e della loro politica, in pratica in 4 passaggi:

Daniel, figlio di Alexander Nevsky (dinastia Rurik, leggasi wikipedia) si fregia del titolo di Principe di Mosca (cioè Mosca diventa principato). Suo figlio Ivan, con l'appoggio del Khanato mongolo, ottiene il titolo di Gran Principe di Vladimir, promettendo di raccogliere, per loro, i tributi dagli altri principati russi.

Nel 1330 circa, con la costruzione di chiese e basiliche, il metropolita ortodosso si trasferisce a Mosca da Vladimir, aumentando de facto il prestigio del nuovo principato, che divanta Gran Principato di Mosca. In seguito alle scorribande tartare vengono rinforzate le muro del Kremlino, e Mosca diventa oltre che una potenza economica anche un avamposto militare, tanto da espandersi lentamente e sottomettere Vladimir, Tver ed altri centri, quindi a partire dal XV secolo in poi, sempre più ad est in Asia.

Nel corso del XV secolo i gran principi di Mosca iniziano la riunificazione sotto di sé tutte le terre russe che crescono in popolazione e ricchezza sotto il loro governo. Il più famoso esempio è Ivan il Grande (il principe che ha regnato più a lungo in russia). Ivan conquista Novgorod anche grazie alla scusa che lo stesso principato voleva unificarsi con il Granducato di Lituania, quindi cambiando religione, ed Ivan sfrutta questa mossa per passare alla storia come difensore della chiesa ortodossa.

La mossa gli vale un matrimonio d'eccezione. Ivan sposa la nipote dell'ultimo imperatore bizantino Costantino XI (nel 1453 infatti Costantinopoli cade), cioè Sofia la Paleologa, portando alla dinastia Rurik, il sangue nobile degli imperatori di Bisanzio, e iniziando quella tradizione che vuole Mosca come "Terza Roma". Suo nipote Ivan IV il Terribile (Ivan Gròžnyj) continuerà l'espansione e sfrutterà lo stesso pretesto e la nuova nobiltà acquisita per nominarsi "cesare" (Tsar).

In questo clima di rivalità politiche e paura delle invasioni mongole visse Andreij Rubliev, probabilmente il più grande iconografo russo.
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Trinità - Andreij Rublev
Trinità - Andreij Rublev
TRINITA' DI RUBLIEV
La trinità di Rubliev (come le icone del periodo) sono esposte al Tret'jakov di Mosca.

Il dogma della "trinità" è in relazione alla natura divina, esso afferma che:
Dio è uno solo, unica è la sua "sostanza", della stessa identica sostanza sono le tre figure (consustanziali) anche se sono distinte. Ciò non va interpretato come se esistessero tre divinità (politeismo) né come se le tre "persone" fossero solo tre aspetti di una medesima divinità (modalismo). Le tre "persone" (in greco "ipòstasi") sono in effetti tre, ben distinte tra loro, ma formate della stessa sostanza (senza approfondire troppo il tema)!!!

L'episodio della bibbia da cui Andreij Rubliev prende ispirazione è sicuramente la visita ad Abramo dei messaggeri, velocemente possiamo raccontarlo così:
Abramo e sua moglie Sarah sono tra le querce del monte Mamre, quando ricevono una visita di tre viandanti, in realtà 3 messaggeri. Al momento della loro partenza i tre annunciano alla coppia la prossimità della nascita di Isacco (perchè Sarah, credendosi troppo vecchia, rideva della rivelazione).

L'aspetto più curioso è come viene interpretata, un'icona con questo soggetto, dal genio di Rubliev. Infatti elimina immediatamente dal soggetto sia Abramo che Sarah, e ritrae tre angeli seduti, con i bastoni dei viandanti. Nella bibbia non vi sono riferimenti agli angeli, ma si sa che essendo questi messaggeri celesti, devono essere loro, necessariamente, a rappresentare l'idea del messaggio divino. L'idea di Rubliev è quella di disegnare la sola trinità, ed indicarne i contenuti teologici simbolicamente.

Primo aspetto:
I tre angeli siedono allo stesso tavolo, nello stesso modo (con pari dignità) e sono simili (colori del viso ed aspetto in primis "della stessa sostanza"), inotre si servono dell'unica coppa (simbolo di unione e sacrificio) sul tavolo.

Secondo aspetto:
sono tre esseri consustanziali, che rappresentono rispettivamente (da destra a sinistra): Padre, Figlio e Spirito Santo. L'aspetto che li caratterizza è nei colori, senza aggiungere molto diremo che nell'iconografia "Cristo"(salvatore o pancreatore) è SEMPRE DIPINTO con una tunica rossa con banda dorata (simbolo di regalità umana) e mantello azzurro (simbolo divino). NB: è sempre questo il vestito per il Cristo salvatore e pantocratore. Il "Padre" è dorato ma sempre con l'azzurro, e lo spirito santo è verde (colore della "creazione", usato anche nelle raffigurazioni di Gesù bambino). Gli alberi di Mamre sono dipinti solo come un unico albero (l'albero della vita), non solo ma i tre significati vengono espressi anche dalle figure sullo sfondo. Il monte incarna la santità della Trinità, e la casa il fatto che Dio è il primo Costruttore di tutto. La Casa infatti si trova alle spalle dell'angelo con i tratti del Padre (Creatore, Iniziatore della Costruzione), l'Albero alle spalle dell'angelo di mezzo (il Figlio è la Vita) e il Monte alle spalle del terzo angelo (lo Spirito Santo).

Terzo aspetto:
L'origine della trinità inoltre viene manifestata dagli sguardi delle figure a destra rivolti verso la figura rappresentante il padre a sinistra ("Deum verum de Deo vero"), come nell'imprinting animale.
Andrea Bruno
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Vincenzo23:
[Новгородское Вече], termine che denominava il parlamento composto da tutti i cittadini (maschi e femmine) liberi.

Cioè nessuno (erano "slavi"), metre invece la classe regnante era Variaga. Nulla di nuovo per la storia, in Cina abbiamo visto dominare le dinastie mongole, ora invece con la globalizzazione la cosa è a livello mondiale e a comandare sono gli ebrei.
Vincenzo23 Vincenzo
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... in effetti è un po una dinamica comune della politica, in certi paesi poi resta una costante
Andrea Bruno
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Aggiungo qualche cosa interessante.
Il passaggio all'ortodossia, per i popoli slavi non fu indolore, avvenne come un onda persecutoria cosicché la popolazione per scappare alla minaccia dovette trovare posti sicuri in lande estremamente piatte.
La cosa che sorprende è che tuttora in Russia e limitrofi, sono sopravvissuti in stato di totale isolamento popolazioni autoctone nascoste nei boschi. L'altro giorno sono giusto passato vicino ad un villaggio di questi e mi ci volevano portare, ma ci andrò con calma un altra volta: Si tratta di un villaggio circondato da 5km di paludi, passate le paludi il villaggio rimane su un isola. Sono i classici posti dove si incontra la gnocca che vive nell'isba e dorme sul fieno (io ho anche una amica così ma non sono mai stato a casa sua, semmai farò un reportage).
Questi credenti, appartengono ad un culto pagano chiamato stari vera, dove il sole è Iddio: Tutti potete immaginare cosa sia la bellezza del sole per un popolo in lande fredde e umide.
Questi popoli dei boschi sono bonaccioni e di più sani principi, al contrario dei popoli ortodossi, conoscono le arti della pastorizia e sanno fare i formaggi. Gli slavi ortodossi conoscono solo un tipo di formaggio, Pietro il Grande inviò in Francia delle maestranze per imparare l'arte ma non giunsero mai a destinazione dirottando in Olanda e tuttora l'unico tipo di formaggio noto ai russi è quello di tipo olandese.
Vincenzo23 Vincenzo
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Vincenzo23

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Questi credenti, appartengono ad un culto pagano chiamato stari vera, dove il sole è Iddio.

Non vorrei, esserti sembrato un credente, nonostante sia stato educato in maniera "molto" cristiana (frati, suore e quant'altro) e avendo dovuto subire il sacrificio di un educazione molto ferrea su tutti i temi biblici, mi sono poi riconvertito all'ateismo da grande, anche perché ormai la grande conoscenza della religione cristiana mi permetteva di comprendere certi aspetti.

Dico questo per dirti, che Gesù ... è il sole, ed il suo culto, la cristianità, è il culto del sole nell'era dei pesci!!!

Consiglio a tutti questo filmato: Zeitgeist the movie
inizia con la storia di Horus, di Mitra di Chrisna ed altri... tutte uguali (nascita il 25 dicembre, dalla vergine, viaggiavano con altri 12, morti in croce) Perché??? ...
Andrea Bruno
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Icona "Accettazione di Maria al Tempio":
-Guarda cosa ti ho portato!
-Sì, lo accetto.
Andrea Bruno
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Vincenzo23:
Daniel, figlio di Alexander Nevsky (dinastia Rurik, leggasi wikipedia) si fregia del titolo di Principe di Mosca (cioè Mosca diventa principato). Suo figlio Ivan, con l'appoggio del Khanato mongolo, ottiene il titolo di Gran Principe di Vladimir, promettendo di raccogliere, per loro, i tributi dagli altri principati russi.

Nel 1330 circa, con la costruzione di chiese e basiliche, il metropolita ortodosso si trasferisce a Mosca da Vladimir, aumentando de facto il prestigio del nuovo principato, che divanta Gran Principato di Mosca.

E' anche merito del matrimonio con Sofia figlia dell'imperatore bizantino che la Russia odierna ha come emblema l'aquila bicefala romana, a due teste da quando l'impero con Mediolanum ad occidente e Costantinopoli ad oriente si trovò con due capitali. La Russia porta in dote quello stemma con tutto il significato che ne consegue.
Vincenzo23 Vincenzo
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a due teste da quando l'impero con Mediolanum ad occidente e Costantinopoli ad oriente si trovò con due capitali.

giusto una precisazione:
Le capitali scelte da Costantino, in realtà, erano Mediolanum (piano di mezzo), perchè al centro dell'area occidentale dell'impero, e Nicea, non Costantinopoli che era al tempo in fase di realizzazione!!! Nicea ospitò infatti il famoso concilio, voluto, cercato, controllato e approvato dalla stesso Costantino, con il quale è stato fissato il "Credo Niceno" (credo in un solo Dio, padre onnipotente, creatore ... della stessa sostanza... si è incarnato e si fatto uomo, credo allo Spirito santo che è ...).

Quest'ultima è la base della cristianità come religione di stato, ossia la religione di tutto l'impero, che doveva necessariamente essere fissata in canoni e regole elementari per poter essere divulgata nell'impero Costantiniano. Costantino impone la scelta di un Vangelo formato da soli quattro evangelisti (prediligendo quelli sinottici e comunque di origine Marciana o meglio "priorità marciana", cioè il V. di Marco è la base di quelli di Luca e Matteo) ed aggiungendo gli atti degli apostoli e lettere di San Paolo.

NB: anche questa scelta è politica infatti vengono meno i "vangeli apocrifi" dove non si parla di regno di dio, re dei re, etc. Costantino impone una scelta che predilige un vangelo basato sulla volontà divina di creare un regno di fedeli, quindi il volere di chi è al comando è quello di Dio (lui sarà considerato strumento di Dio).
Andrea Bruno
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Non tutti sanno che i cristiani nell'impero romani venivano perseguitati: Chi preso a frustate, chi messo a combattere con le belve, chi trasformato in gladiatore..., con Costantino le cose cambiarono dato che grazie a lui la Chiesa cristiana divenne chiesa di stato universalmente accettata.
Dato che, la capitale dell'impero era Mediolanum (e non Roma come tanti credono), la chiesa Ambrosiana ebbe una grandissima importanza, a tal punto da essere non solo sopravvissuta fino ad oggi, ma la si può tranquillamente annoverare tra le liturgie più importanti della cristianità. La basilica di San'Ambrogio sorge proprio in un luogo in cui vi era una fossa comune nella quale venivano gettati i resti dei cristiani sbranati dalle belve.
Dico questo, perché vi è un fatto molto interessante: Nonostante sia credo comune ritenere che in Russia le parrocchie siano tutte di rito Ortodosso, in Russia ci sono parrocchie di rito Ambrosiano, una - anche non essendoci mai stato - la conosco in quanto un mio amico ne fa parte ed è quella di Shlisselburg. Hanno un uso della iconografia molto accentuato, tant'è che sempre questo mio amico è il più grande esperto di icone che io conosca. Non credo che il rito ambrosiano si differisca di molto da quello bizantino, quindi da quello ortodosso, dato che l'anno zero per la cristianità nell'impero romano (occidentale e orientale), è appunto da considerasi il momento in cui i cristianesimo smise di essere perseguitato per divenire religione di stato, e presumo che al tempo di Costantino e per i primi secoli a venire non vi fosse grande distinzione tra i riti della cristianità orientale e la chiesa occidentale in particolar modo quella ambrosiana: Se guardiamo la basilica di sant'Ambrogio, anche se nei secoli ha subito numerosi cambiamenti, non si differisce più di tanto dalle chiese bizantine che avremmo potuto trovare in anatolia. E' un peccato che quelle terre siano finite in mano agli ottomani.
Vincenzo23 Vincenzo
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Vincenzo23

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Hanno un uso della iconografia molto accentuato, tant'è che sempre questo mio amico è il più grande esperto di icone che io conosca. Non credo che il rito ambrosiano si differisca di molto da quello bizantino, quindi da quello ortodosso, dato che l'anno zero per la cristianità nell impero romano (occidentale e orientale), è appunto da considerasi il momento in cui i cristianesimo smise di essere perseguitato per divenire religione di stato

Beh Andrea, così mi stimoli ulteriormente!!!
Ambrogio, Agostino, Benedetto e Cirillo: i dottori della chiesa!!!

Il rito Ambrosiano (a differenza di quello romano o "Gregoriano", si veda la riforma della chiesa avvenuta sotto questo pontefice) è esattamente come quello ortodosso!!!
Non solo le fasi rituali del credo, della comunione, della liturgia della parola ... ma addirittura nell'uso del turibolo (dove vi è l'incenso)!!! Anche le benedizioni sono in greco.

Le uniche varianti occidentali del credo riguardano il gesto della croce (spalla sinistra per prima), ma sono dovute a convenzioni medievali.
Andrea Bruno
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Ti ringrazio che la bontà degli argomenti che ha postato.
Per chi volesse conoscere i Russi, consiglio proprio di incominciare dallo studio della loro storia e visitare i luoghi più caratteristici e importanti: Ad un russofilo non dovrebbe mancare almeno una visita a Kiev, Veliki Novgorod, San Pietroburgo e Mosca, e una escursione in una dacia di campagna con sauna annessa.
Nonostante la Russia sia stata costretta all'ateismo per lungo periodo, conta numerosissimi devoti e anche se è poco noto, il metropolita di Mosca ha un grande riscontro e molti devoti e proprio tra i devoti c'è chi sostiene che la sua importanza per la Russia sia superiore a quella del presidente. Non è che mi voglia riallacciare al gesto commesso dalle Pussy Riot, ma così facendo si sono rese antipatiche a gran parte dei russi anche che magari non sono a favore di Putin, il che fa presumere che questa sia solo una mossa di propaganda occidentale per rovesciare la Russia e farla cadere nell'area di egemonia Americana come per esempio avvenuto in Libia: Chiaramente in Russia i metodi non potendo essere quelli bellici adottati in Libia, i sistemi sono questi qua. Se le Pussy Riot non avessero violato un luogo di culto, presumo che non sarebbero nemmeno state condannate, ma così facendo la loro liberazione sarebbe stata molto impopolare, soprattutto tra i non pochi fedeli, e nemmeno possono sperare in una amnistia (e sono sicuro che Putin da persona intelligente glie l'avrebbe anche data) perché provocherebbe l'ira dai fedeli offesi: Con tutti i luogi dove protestare dovevavo scegliere proprio quello? Sì perchè era quello che cercavano, ovvero un inevitabile arresto a scopo propagandistico (è stata una mossa degna del miglio stratega).
Andrea Bruno
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Vincenzo23, visto il livello culturale raggiunto nei tuoi argomenti, sei stato insignito della medaglia in memoria ad Aleksandr Nevskij, riconoscimento tanto ambito dai partecipanti del forum.