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masha scrivimi

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Ugo Fantozzi
male
satya2010@libero.it
Marryrussiangirl

Masha hai detto che mi avresti scritto ora fallo
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Ma quale Masha? Masha è un robor per intrattenere i pellegrini pipparoli, che ti credi?
Federico P.
male
eomer75@davide.it
Eomer75

smile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teeth
Incredibile!!!

Senza parole...

smile_wink
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Eomer75:
smile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teethsmile_teeth Incredibile!!! Senza parole... smile_wink

thumbs_upthumbs_up(o¨)cavolo, fame nera
Willow Willow
male
drunk_pack@libero.it
Willowmask

Ancora c'è gente che crede a queste storie... mah!!!

Willow
Marco Nese
male
nesema@tiscali.it
Nesema

toglietela, fa piangere
Narciso Gianfanti
male
ngianfanti@gmail.com
Narciso Gianfanti

Ehi, Masha! Dimmi che non sei un computer!!!
Narciso
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Nesema:
toglietela, fa piangere

mamma ia...smile_party siamo alla frutta
Guido Eugenio
male
jenkaitalii@hotmail.com
Theo

smile_wink Ecco Masha che balla e si diverte.. smile_wink Se desiderate contattarla altro non dovete fare che scrivere qui sotto; Masha parla itaGliano! Lo ha imparato attraverso i replicanti, non aspetta altro che la invitiate in Italia.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Theo:
smile_wink Ecco Masha che balla e si diverte.. smile_wink Se desiderate contattarla altro non dovete fare che scrivere qui sotto; Masha parla itaGliano! Lo ha imparato attraverso i replicanti, non aspetta altro che la invitiate in Italia.

comunque, la fame e' brutta...delle volte penso che l'anno speso in russia vivere all'estero da questo punto di vista mi , nel lontano 2004 mi abbia fatto bene(avevo26 anni, eta' giusta per smaltire ormoni in eccesso) e mi abbia permesso di evitare che il gas arrivi al cervello, vedendo come sono ridotti in parecchi, mi viene da piangere
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

Ciao, l'Italia è un paese da lacrime e sangue, e non solo x la recente crisi. Gli uomini sono quotidianamente frustrati dal desiderio e dall'indifferenza che raccolgono, quando il fine settimana mi capita di passare in qualche locale mi imbatto in scene surreali.. donne single piuttosto belle ma zitelle da una vita che non si capisce che uomo vadano cercando (non lo sano nemeno loro) e vivono galleggiando tra le adulazioni vino a rincoglionirsi e diventare asessuate, e uomini che si prostano continuamente con atteggiamenti ben poco virili ad aggraziarsi un solo sguardo, e fanno finta di essere felici (ma sanno cos'è quella felicità?). Il numero poi è qualcosa di magico di unico, una volta preso si può tornare a casa soddisfatti col petto gonfio.
Siamo alla frutta, credetemi.

Non riesco a capire come nella società si possano configurare delle situazioni di eccesso e mancanza con distacco di tali proporzioni.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Giovannone1:
Ciao, l'Italia è un paese da lacrime e sangue, e non solo x la recente crisi. Gli uomini sono quotidianamente frustrati dal desiderio e dall'indifferenza che raccolgono, quando il fine settimana mi capita di passare in qualche locale mi imbatto in scene surreali.. donne single piuttosto belle ma zitelle da una vita che non si capisce che uomo vadano cercando (non lo sano nemeno loro) e vivono galleggiando tra le adulazioni vino a rincoglionirsi e diventare asessuate, e uomini che si prostano continuamente con atteggiamenti ben poco virili ad aggraziarsi un solo sguardo, e fanno finta di essere felici (ma sanno cos'è quella felicità?). Il numero poi è qualcosa di magico di unico, una volta preso si può tornare a casa soddisfatti col petto gonfio. Siamo alla frutta, credetemi. Non riesco a capire come nella società si possano configurare delle situazioni di eccesso e mancanza con distacco di tali proporzioni.

Ho idee per quali motivi, e la mia teoria della cintola del pellegrino e' abbastanza esplicativa, e anche la presenza della chiesa da una mano a far considerare l'italia il centro della cintola del pellegrimo.
Sull'uomo cercato dalle donne, spesso e' inconscio, e la maggioranza cerca sempre quello sbagliato che le riempa di mazzate( chi le cerche fisiche, chi mentali, dipende dalla cultura del posto), fa molto piu' effetto, prendere a insulti una in italia, mentre tutti la adulano, che fare da zerbino.
Comunque, l'effetto cintola+ il gas che si accumola, spesso fanno perdere la ragione, e 'masha scrivimi' e' un tipico segno di questi effetti.

Speriamo solo che ce ne sia una diminuizione spaventosa, e che qualcuno si decida a liberalizzare la prostituzione, cosi' avremmo ossigeno, all'economia, e a tutti quelli alla canna del gas.
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

non credo sia un fenomeno facilmente risolvibile, anzi si va nella direzione opposta. Le donne sono sempre + emancipate e pretendono poteri nuovi, ruoli nella società e nella famiglia nuovi, dinamiche sociali brucianti che spiazzano letteralmente un uomo e lo mettono in crisi. Un giovane italiano difficilmente distingue oggi i tratti dell'uomo che dovrebbe essere, il rapporto con le donne (cosa dovrebbe e non dovrebbe fare) e imporre a cominciare da se stesso la sua indipendenza. C'è un timore diffuso a prendere iniziative, e si finisce x vivere con la mamma oltre i 30 anni. In tutto ciò le donne italiane hanno una chiara responsabilità, hanno spolpato i maschi di molto orgoglio, li hanno derisi invece che aiutarli a crescere, hanno sfruttato via via la loro inferiorità numerica x dettare legge (gioco domanda/offerta).
Dov'è il macho italiano degli anni '70-'80? Quello famoso x conquistare tutto quello che gli altri solo si sognavano? Non esiste +. E' una figura direi tramontata, le eccezioni neanche sono degne di nota. Il maschio italiano poteva essere così perchè era invigorito, aveva successo, si sentiva forte di se stesso, aveva risultati.. a cominciare dalle italiane. Le italiane la davano(!!). Certo è vero che le straniere erano in genere + stupidotte e meno "sciccose" di oggi, ma la grande differenza cmq l'ha sempre fatta il maschio con la sua energia ed inventiva. Tra un maschio vincente e uno alla canna c'è il pane appena sfornato e quello duro di una settimana dopo: l'aspetto è identico, ma il profumo/sapore/fragranza l'opposto.
Sono pessimista
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Giovannone1:
non credo sia un fenomeno facilmente risolvibile, anzi si va nella direzione opposta. Le donne sono sempre + emancipate e pretendono poteri nuovi, ruoli nella società e nella famiglia nuovi, dinamiche sociali brucianti che spiazzano letteralmente un uomo e lo mettono in crisi. Un giovane italiano difficilmente distingue oggi i tratti dell'uomo che dovrebbe essere, il rapporto con le donne (cosa dovrebbe e non dovrebbe fare) e imporre a cominciare da se stesso la sua indipendenza. C'è un timore diffuso a prendere iniziative, e si finisce x vivere con la mamma oltre i 30 anni. In tutto ciò le donne italiane hanno una chiara responsabilità, hanno spolpato i maschi di molto orgoglio, li hanno derisi invece che aiutarli a crescere, hanno sfruttato via via la loro inferiorità numerica x dettare legge (gioco domanda/offerta). Dov'è il macho italiano degli anni '70-'80? Quello famoso x conquistare tutto quello che gli altri solo si sognavano? Non esiste +. E' una figura direi tramontata, le eccezioni neanche sono degne di nota. Il maschio italiano poteva essere così perchè era invigorito, aveva successo, si sentiva forte di se stesso, aveva risultati.. a cominciare dalle italiane. Le italiane la davano(!!). Certo è vero che le straniere erano in genere + stupidotte e meno "sciccose" di oggi, ma la grande differenza cmq l'ha sempre fatta il maschio con la sua energia ed inventiva. Tra un maschio vincente e uno alla canna c'è il pane appena sfornato e quello duro di una settimana dopo: l'aspetto è identico, ma il profumo/sapore/fragranza l'opposto. Sono pessimista

L'emancipazione, e' una scusa, le donne italiane, non sono affatto emancipate, nessuna di loro e' in grado di dire :' ho successo nel lavoro, ti amo, guarda i figli' molto spesso se non hai piu' soldi, nemmeno ti guardano.
Non e' questo, ma e' il fatto che siamo antropologicamente pellegrini, e' una cosa differente.
La societa' italiana, non e' una societa' dove esiste emancipazione, la maggioranza delle donne lavorano nella scuola o sono mantenute, e ragionano esattamente come le loro nonne, anzi spesso sono eterodirette da madri e nonne, la cognata di mia sorella, lascio' un ragazzo che lavorava come cassiere per il figlio di un imprenditore su richiesta della madre. Comportamento tipico del 1800, e siamo ancora li.
Sul fatto che l'uomo viva ancora a casa, non dare retta alle statistiche giovanni, per dirti, dove lavoro io qui in irlanda, siamo in quattro italiani, 3 uomini e 1 ragazza, ma se vedi le statistiche italiane siamo tutti a carico dei genitori e viviamo con loro perche' non abbiamo cambiato residenza. in irlanda siamo 90 mila italiani, ma iscritti all'aire sono 30 mila, e 60 mila ufficialmente sono a carico dei genitori, perche' i genitori li registrano a carico, tanto nessuno controlla...per cui abbiamo il dono dell'onniquita' viviamo a casa, e lavoriamo all'estero!

Quello che scrivono i giornali, e' una grande stupidaggine' emancipazione della donna' e stupidaggine varie, la verita' e' che c'e' la chiesa, ci sono le caste, e se vai fuori il coro sei isoltato, molti oltre tutto trovano sconveniente andare con prostitute(via veloce all'uscita dal gas)...questo e' il problema
Giovannone Giovannone
notdefinite
barabba.furlan@email.it
Giovannone1

i fa piacere che abbiamo 2 visioni diverse e che ci confrontiamo, oltretutto io descrivo la realtà dove vivo (Nord Est) mentre probabilmente tu hai riferimenti diversi.. e l'Italia non è mai stato un vero paese (a parte le partite della nazionale) ma un collage di usi/costumi/lingue e tradizioni diverse, che spesso ci portano ad "odiarci" o quantomeno a guardarci con sospetto.
L'eancipazione come l'ho messa io riguarda la sola dinamica sociale, parliamo di gas e del perchè si muore asfissiati, le prostitute possono essere una soluzione,, ma io la vedo + come una "tamponata" al problema. L'uomo ha sembre bisogno di valorizzarsi x credere in se stesso, e in Italia nessuno ti aiuta! Molti uomini, che quasi coincidono con chi non ha mai viaggiato fuori dai confini, si arrendono a una vita di masturbazione e birre al bar con gli amici, te ne accorgi quasi subito, una scappatoia x darsi una parvenza di serenità. Il discorso sui genitori è in rapporto ad altri stati, qui si sente l'esigenza di autonomia molto + tardi, è un dato concreto e fa parte in qualche modo della cultura, lo dimostra il fatto che + di una certa meraviglia non suscita altro.. mentre in altri stati penserebbero che sei malato o hai qualche handicap grave.
Le prostitute di professione in russia quasi non esistono, e non servono neanche a mio avviso, eppure io gli uomini non li vedo tanto alla canna, a parte gli sponsor improvvisati. Sarà prob anche perchè qui al "sud" l'ormone nasce facile..
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Giovannone1:
i fa piacere che abbiamo 2 visioni diverse e che ci confrontiamo, oltretutto io descrivo la realtà dove vivo (Nord Est) mentre probabilmente tu hai riferimenti diversi.. e l'Italia non è mai stato un vero paese (a parte le partite della nazionale) ma un collage di usi/costumi/lingue e tradizioni diverse, che spesso ci portano ad "odiarci" o quantomeno a guardarci con sospetto. L'eancipazione come l'ho messa io riguarda la sola dinamica sociale, parliamo di gas e del perchè si muore asfissiati, le prostitute possono essere una soluzione,, ma io la vedo + come una "tamponata" al problema. L'uomo ha sembre bisogno di valorizzarsi x credere in se stesso, e in Italia nessuno ti aiuta! Molti uomini, che quasi coincidono con chi non ha mai viaggiato fuori dai confini, si arrendono a una vita di masturbazione e birre al bar con gli amici, te ne accorgi quasi subito, una scappatoia x darsi una parvenza di serenità. Il discorso sui genitori è in rapporto ad altri stati, qui si sente l'esigenza di autonomia molto + tardi, è un dato concreto e fa parte in qualche modo della cultura, lo dimostra il fatto che + di una certa meraviglia non suscita altro.. mentre in altri stati penserebbero che sei malato o hai qualche handicap grave. Le prostitute di professione in russia quasi non esistono, e non servono neanche a mio avviso, eppure io gli uomini non li vedo tanto alla canna, a parte gli sponsor improvvisati. Sarà prob anche perchè qui al "sud" l'ormone nasce facile..

sono d'accordo, che non siamo mai stati un vero paese , ma da noi, per ragioni sociologiche, il problema va tamponato, piu' che risolto. L'uomo ha bisogno di valorizzarsi, ma come me l'hanno raccontata i miei anziani( due nonni uno toscano e uno marchigiano), non mi sembra che anche nel 1950 o nel 1930 ci fosse una cosi' forte valorizzazione del genere maschile, per dirti, la madre del padre di mia madre, non ha voluto vedere le figlie del figlio maschio, mia madre e mia zia, perche' non si era sposato chi diceva lei, addirittura, la vecchia megera, gli rubo' dei soldi, e durante la guerra non gli rinnovo' i documenti perche' sperava fosse morto, e ti faccio notare che mio nonno, era l'unico maschio(aveva una sorella), e che gli zii di mio nonno(3 da parte di padre, e 3 da parte di madre) non avevano avuto figli maschi, e lui si e' preso paraculate, molto di piu' di quelle che si potrebbe un uomo moderno del nostro periodo, e come lui ce ne erano molti.
La differenza era solo che c'erano meno soldi, ci si dava molto di piu' da fare e la gente aveva molti riferimenti precisi, mio nonno, che disse a una madre ostile:' io mi sposo che ti piaccia o no', dipendeva anche dal fatto che comunque sapeva che sui genitori non poteva contarci in quanto poveri.
Anche in rapporto agli altri stati : russi, irlandesi, inglesi e americani, stanno sperimentando una tendenza a vivere in casa piu' lungo.
Tuttavia, l'esigenza di autonomia, e altre storie, sono semplicemente tirate fuori dalle statistiche.
Ho vissuto anche in nord est, e in una delle mie vecchie compagnie dove lavoravo (google) la maggioranza degli italiani erano del nord-est, e quasi tutti a carico dei genitori, gli iscritti all'aire erano solo di frosinone. Ritengo che ci sia meno autonomia, ma anche che la cosa sia gonfiata da statistiche non veritiere, si ci mettessimo a levare quanti risultano a carico dei genitori, ma vivono e lavorano all'estero, sicuramente avremmo statistiche conformi a altri stati europei.
Il problema e' un altro : le famiglie spesso si impicciano, e vogliono importi il loro stile di vita. Per molte famiglie siamo ancora alla madre di mio nonno: o fai quello che dico io, oppure te ne vai.
Giovannone Giovannone
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barabba.furlan@email.it
Giovannone1

Ciao! su questi 2 argomenti sono d'accordo con te..
io riporterei il centro della discussione sul mito del macho italiano che di certo non si è constituito negli anni 30, neanche nei 50.. ma nei 70-80 e guarda caso dopo il '68. Secondo me esiste una forte incidenza della sessualità femminile italiana di quegli anni con l'affermarsi della costruzione del mito italiano nel mondo. Anni fiorenti di forte impulso artistico e creativo, e l'affermazione di un fascino maschile nuovo, questa volta liberato dai canoni del bigottismo e valorizzato dalla femmina. E' un discorso coplesso e probabilmente si presta a critiche o a punti di vista, ma non vorrei trascurare dei dati storici importanti. Sicuramente quegli sono gli anni in cui si afferma il "mito" della cultura italiana che affascinerà poi tutto il mondo, sicuramente anche grazie alle tecnologie e ai media.. e un altro dato oggettivo è che dal '68 le donne hanno cominciato a darla, emancipandosi dalla donna casa/chiesa, poi un'ulteriore emancipazione le vuole prevalere sul maschio (oggi) e questo porta al gas.
Mio punto di vista. Bisognerebbe avere un raffronto degli anni 70-80, non credo il gas fosse così diffuso come oggi.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Giovannone1:
Ciao! su questi 2 argomenti sono d'accordo con te.. io riporterei il centro della discussione sul mito del macho italiano che di certo non si è constituito negli anni 30, neanche nei 50.. ma nei 70-80 e guarda caso dopo il '68. Secondo me esiste una forte incidenza della sessualità femminile italiana di quegli anni con l'affermarsi della costruzione del mito italiano nel mondo. Anni fiorenti di forte impulso artistico e creativo, e l'affermazione di un fascino maschile nuovo, questa volta liberato dai canoni del bigottismo e valorizzato dalla femmina. E' un discorso coplesso e probabilmente si presta a critiche o a punti di vista, ma non vorrei trascurare dei dati storici importanti. Sicuramente quegli sono gli anni in cui si afferma il "mito" della cultura italiana che affascinerà poi tutto il mondo, sicuramente anche grazie alle tecnologie e ai media.. e un altro dato oggettivo è che dal '68 le donne hanno cominciato a darla, emancipandosi dalla donna casa/chiesa, poi un'ulteriore emancipazione le vuole prevalere sul maschio (oggi) e questo porta al gas. Mio punto di vista. Bisognerebbe avere un raffronto degli anni 70-80, non credo il gas fosse così diffuso come oggi.

ma non credo sia quello, non siamo stati dei playboy, rompevamo a tutte come ora, solo che allora si iniziava a viaggiare e sembrava che il nostro gas, fosse desiderio, adesso, la cosa e' cambiata, ci hanno conosciuto...

Esiste una differenza fra la pubblicita' del tempo, derivata dal fatto che erano i primi periodi che si viaggiava all'estero, e adesso, adesso ci conoscono!
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Segnalo un altro pipparolo anche su quest'altro mio sito: http://turismoinbrasile.com/forum.aspx?f=3&t=65&p=...
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Segnalo un altro pipparolo anche su quest'altro mio sito: http://turismoinbrasile.com/forum.aspx?f=3&t=65&p=...

ma cavolo, se il governo legalizzasse le troie, risaneremo il debito pubblico in 24 ore,... il gas che gira in italia e' tanto, ecco perche' fa soldi la gazprom...

comunque assurdo...

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