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Avvio club/bar all’estero senza investire

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Andrea Bruno
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Vi prego di far girare questo comunicato, che rappresenta una opportunità unica per chi interessato all’argomento!
Non tanto tempo fa avviai un progetto (denominato piano Alpha), nel quale mi prefissai d’avviare un locale all’estero che fungesse da modello e nel contempo trovare investitori per aprire pian piano altri punti e formare una catena, nella quale i nuovi soci man mano che entravano con un investimento esiguo acquistavano una quota in un locale già avviato e io e gli altri investitori acquistavamo una quota nel nuovo locale affidato al neo investitore.
Il primo e unico locale che sistemai da esempio si trova in Lettonia a Daugavpils e questo è un appello nel cercare qualcuno che sia interessato ad avviare una attività all’estero senza investire.
Dal tanto che ero “coglione”, con la fantasia, quando partii mi vedevo già proiettato avanti, a dirigere una holding nella quale un manipolo di investitori con una cifra esigua avevano avviato una solida rete formata da club, caffetterie, ristoranti, disco bar..
Il piano di business, ancora validissimo, è spiegato bene per punti a questo indirizzo http://www.russofilia.com/?p=31&a=8&t=investireall... , ed è un progetto molto efficace, che a fronte di un esiguo investimento da un rendimento consistente, il tutto perché si va ad investire in zone poco inflazionate e dove i soldi hanno una certa importanza, ovvero in quei luoghi dove con poco si può fare molto, un po’ come accadde in Italia negli anni 60/70.
Il piano è fallito, in quanto, purtroppo mancando dall’Italia da diversi anni, non ebbi la percezione che oramai siamo divenuti un popolo di barboni, a tal punto che non c’è nessuno che abbia un soldo, nemmeno bucato da investire (interessati moltissimi ma tutti senza soldi!). Nel locale che aprii, c’è la fila di pellegrini italici disposti persino a venire a fare uno stage nel locale lavorando gratuitamente, sapendo che si tratta di un luogo dove c’è la gnocca, ma non è saltato fuori nessun investitore che abbia soldi. Chi interessato al progetto, l’ho personalmente girato sottosopra afferrandolo per le caviglie e scosso energicamente, ma non ne è uscito fuori nemmeno un copeco che sia uno! Quanto sono stato coglione io che mi ero illuso di fare un business tirando dentro altra gente, così ora dall’idea di partenza che era quella di avviare e dirigere con altri una catena investendo cifre esigue, ora mi trovo personalmente a seguire un locale, dal bar alla cucina in una attività più da ristoratore che da impresario, cosa che quando ho visto fare ad altri, ho sempre pensato “complimenti a quelli che riescono a dedicarsi in questo modo nel gestire una attività così complicata”, perché gestire un locale è uno sbattimento non indifferente, richiede costanti idee e impegno. Un locale è esattamente come un tamagotchi (va accudito e curato) e se fai ristorazione ti devi mettere anche a spadellare in cucina (o almeno a fingere), perché loro si aspettano che sia un italiano a occuparsi personalmente di questo aspetto, e se ci metti uno del posto la cucina non tira: Dietro ai fornelli deve starci un Italiano.
Andrea Bruno
male
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Essendo fallito il piano Alpha a questo punto non mi rimane far altro che attuare il piano di riserva denominato Beta (eventualmente esiste anche un’altro piano di riserva denominato piano Delta) che prevede l’abbandono di qualsiasi iniziativa che preveda investitori (che non esistono, perlomeno in Italia dove la gente non ha più soldi), puntando invece a cedere la gestione a chi interessato, senza chiedergli un quattrino, anzi, offrendogli gratuitamente un alloggio dove stare, e supporto. Eventualmente mi accorderò con chi prenderà il locale, in modo che si pagherà la sua attività solamente in futuro ad incominciare da un anno (pian-pianino), quando le entrate glie lo permetteranno tenendo conto che almeno inizialmente à meglio destinare i proventi in pubblicità, azioni promozionali, creare delle serate a tema con musica ecc..
Il ciò significa che all’investitore non chiederò soldi, ma che sia perlomeno qualcuno che ci sappia fare e non sia un pellegrino che una volta arrivato qui, si metta a sbavare dietro alla gnocca non riuscendo più a gestire quello che era il suo impegno.
Il fatto che all’investitore, a sto giro qui non gli venga chiesto di metterci del capitale, anzi oltre a cedergli il locale gli metto a disposizione un alloggio gratuitamente, ciò non significa che questi debba essere povero in canna, gestire una attività comporta comunque delle spese, come per esempio pagare le bollette, pagare i fornitori, stampare volantini, lasciare una caparra simbolica per l’arredo, ecc.. anzi, sarebbe opportuno che chi interessato ci sappia fare con tutte queste cose e sia consapevole di come gestirle.
Andrea Bruno
male
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Chi interessato, si troverà a gestire una attività propria che è costata un investimento di 45.000 €, sita dentro un prestigioso edificio storico appositamente ristrutturato a nuovo e predisposto per l’esercizio di ristorazione/bar o simili in Lettonia a Daugavpils (città universitaria russofona, la seconda città del Paese con 110.000 abitanti).
Il locale è sito in zona pedonale di intenso traffico.
L’attività è pronta per l’avvio, la si cede “chiavi in mano”: Viene ceduta completa di licenza permanente, 50 posti a sedere all’interno e 10 posti a sedere esterni con parasole. All’esterno si possono aggiungere un’altra decina di posti.
Il locale sito in un luminoso e appariscente edificio di prestigio da poco ristrutturato e messo interamente a nuovo (nel 2008 ha vinto un concorso come miglior edificio della Lettonia per valore architettonico e qualità delle finiture), è stato predisposto per l’attività di ristorazione con 50 posti a sedere tra divani VIP e comode sedie (prima della ristrutturazione vi era una gioielleria). E’ completamente arredato con forniture nuove ed eleganti, dispone di tutte le licenze e autorizzazioni per l’esercizio, compresa la licenza per la vendita di tabacchi e degli alcolici anche di notte e la concessione per l’utilizzo dello spazio prospiciente sulla via pedonale in cui d’estate è possibile apporvi dei tavoli.
La locazione di 136 mtq rimane in zona centralissima sul’unica via pedonale della città (la via principale, Rigas Iela), ad angolo con un’altra via di intenso traffico pedonale. Vetrate ampie e luminose che guardano sull’angolo tra vie di passaggio, la struttura si presenta ottima per ospitare ristorante, wine-bar, fast-food, pub, pizza ad asporto, gelateria, ecc.. Il costo dell’affitto è di soli 7€ per metro quadro al mese, l’incidenza fiscale in Lettonia è pari al 15% degli utili.
Daugavpils è raggiungibile comodamente dall’Italia da Bergamo con voli low-cost su Riga e poi treno o bus fino a destinazione. Nel 2013 è prevista l’apertura dell’aeroporto internazionale, attualmente dispone di collegamento ferroviario diretto con San Pietroburgo, Vilnius e Riga.
Creando l’immagine giusta e l’atmosfera, si possono organizzare delle serate con le quali la sola licenza degli alcoolici dovrebbe permettere il ripago di tutti i costi senza impegolarsi con la cucina: Daugavpils è una città di Russi per tradizione in gran parte di ubriaconi che la sera vanno a vodka e birra.. quando arrivano gli si rifila giù per il gargarozzo 100 grammi di vodka e 4 cetrioli marinati, e sono più che contenti.. Non c’è tanto da sbattersi, se uno volesse organizzare la cucina, sarebbe un extra, magari facendo convenzioni per il pranzo con gli impiegati che lavorano negli uffici numerosi nelle vicinanza.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Chi interessato, si troverà a gestire una attività propria che è costata un investimento di 45.000 €, sita dentro un prestigioso edificio storico appositamente ristrutturato a nuovo e predisposto per l’esercizio di ristorazione/bar o simili in Lettonia a Daugavpils (città universitaria russofona, la seconda città del Paese con 110.000 abitanti). Il locale è sito in zona pedonale di intenso traffico. L’attività è pronta per l’avvio, la si cede “chiavi in mano”: Viene ceduta completa di licenza permanente, 50 posti a sedere all’interno e 10 posti a sedere esterni con parasole. All’esterno si possono aggiungere un’altra decina di posti. Il locale sito in un luminoso e appariscente edificio di prestigio da poco ristrutturato e messo interamente a nuovo (nel 2008 ha vinto un concorso come miglior edificio della Lettonia per valore architettonico e qualità delle finiture), è stato predisposto per l’attività di ristorazione con 50 posti a sedere tra divani VIP e comode sedie (prima della ristrutturazione vi era una gioielleria). E’ completamente arredato con forniture nuove ed eleganti, dispone di tutte le licenze e autorizzazioni per l’esercizio, compresa la licenza per la vendita di tabacchi e degli alcolici anche di notte e la concessione per l’utilizzo dello spazio prospiciente sulla via pedonale in cui d’estate è possibile apporvi dei tavoli. La locazione di 136 mtq rimane in zona centralissima sul’unica via pedonale della città (la via principale, Rigas Iela), ad angolo con un’altra via di intenso traffico pedonale. Vetrate ampie e luminose che guardano sull’angolo tra vie di passaggio, la struttura si presenta ottima per ospitare ristorante, wine-bar, fast-food, pub, pizza ad asporto, gelateria, ecc.. Il costo dell’affitto è di soli 7€ per metro quadro al mese, l’incidenza fiscale in Lettonia è pari al 15% degli utili. Daugavpils è raggiungibile comodamente dall’Italia da Bergamo con voli low-cost su Riga e poi treno o bus fino a destinazione. Nel 2013 è prevista l’apertura dell’aeroporto internazionale, attualmente dispone di collegamento ferroviario diretto con San Pietroburgo, Vilnius e Riga. Creando l’immagine giusta e l’atmosfera, si possono organizzare delle serate con le quali la sola licenza degli alcoolici dovrebbe permettere il ripago di tutti i costi senza impegolarsi con la cucina: Daugavpils è una città di Russi per tradizione in gran parte di ubriaconi che la sera vanno a vodka e birra.. quando arrivano gli si rifila giù per il gargarozzo 100 grammi di vodka e 4 cetrioli marinati, e sono più che contenti.. Non c’è tanto da sbattersi, se uno volesse organizzare la cucina, sarebbe un extra, magari facendo convenzioni per il pranzo con gli impiegati che lavorano negli uffici numerosi nelle vicinanza.

in effetti e' molto difficile trovare qualcuno.
A me si erano detti interessati, ma poi non si sono fatti piu' sentire( avevano anche proposto un prezzo).
Comunque ormai in italia ci sono troppo pochi soldi.
Andrea Bruno
male
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Oltre al fatto che sia praticamente impossibile trovare soggetti che abbiano da investire (e stiamo parlando di cifre piccole, per riuscire ad avviare una catena che altrove richiederebbe centinaia di migliaia di euro), è che l'italiota è anche pellegrino ed il rischio è di avviare un business con gente che poi ti fa andare male le cose e nella maggior parte dei casi non è di alcun apporto.
Se ci metto il socio io so già come va a finire, lui - alla canna del gas - lo farebbe per stare su e godere di un po di gnocca, però poi quando sei affetto dal cosideddo "fattore disturbo" i costi sono elevati e necessiti di un lavoro redditizio, e quindi il socio si assumerebbe nel locale e sarebbe un costo non indifferente per la società, che al suo posto potrebbe mettere ad impiego un russo pagandolo una bazzecola, o ancor meglio mettere a lavorare uno stagista dall'Italia che sarebbe disposto di stare su anche senza stipendio pur di togliersi dalla canna del gas.
Poi c'è anche che il pellegrino qualche cappellata te la fa sempre.
Ho maturato l'idea che sia meglio non mettersi a fare cose con gli italiani.. Mi sa che la cosa migliore sia aprire un pub con qualche irlandese..
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

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Oltre al fatto che sia praticamente impossibile trovare soggetti che abbiano da investire (e stiamo parlando di cifre piccole, per riuscire ad avviare una catena che altrove richiederebbe centinaia di migliaia di euro), è che l'italiota è anche pellegrino ed il rischio è di avviare un business con gente che poi ti fa andare male le cose e nella maggior parte dei casi non è di alcun apporto. Se ci metto il socio io so già come va a finire, lui - alla canna del gas - lo farebbe per stare su e godere di un po di gnocca, però poi quando sei affetto dal cosideddo "fattore disturbo" i costi sono elevati e necessiti di un lavoro redditizio, e quindi il socio si assumerebbe nel locale e sarebbe un costo non indifferente per la società, che al suo posto potrebbe mettere ad impiego un russo pagandolo una bazzecola, o ancor meglio mettere a lavorare uno stagista dall'Italia che sarebbe disposto di stare su anche senza stipendio pur di togliersi dalla canna del gas. Poi c'è anche che il pellegrino qualche cappellata te la fa sempre. Ho maturato l'idea che sia meglio non mettersi a fare cose con gli italiani.. Mi sa che la cosa migliore sia aprire un pub con qualche irlandese..

si, attualmente, parecchi irlandesi hanno invaso la polonia come ritorsione al fatto che i polacchi hanno invaso l'irlanda.
Ormai credo che per me , sia piu' facile trovare un polacco qui, che un irlandese(per quello si potrebbe chiedere a diego di fare un giro a krakowia, e possiedono mezza citta' la').
Andrea Bruno
male
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Dominedio:
irlandesi hanno invaso la polonia come ritorsione al fatto che i polacchi hanno invaso l'irlanda

E' un fenomeno che io ho definito "simbiosi" (ovvero si sono trovati).
Poi c'è da dire che la ristorazione Italiana è troppo sofisticata mentre invece in molti Paesi dell'est il mangiare è più uno stuzzichino per accompagnare il bere che è il vero pezzo forte.. L'italiano in questo che ci capisce? Basti pensare che quando parlo di ristorazione in Russia/Lettonia c'è sempre qualche italiano che salta fuori proponendo di fargli importare dei vini gran riserva marchiati DOCG e invecchiati in botte di rovere.. l'irlandese non va tanto per il sottile, lui sa benissimo che la politica giusta in quei paesi è riuscire ad annaffiare al meglio i poveri gargarozzi che ardono dalla sete, nulla di più..
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
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Sul perchè, una teoria me la sono fatta..
In Irlanda - dove essendo Unione Europea e facile trasferircisi - è l'italiano che vive lì ad avere interesse di massimizza i propri profitti vendendogli metanolo al prezzo del gran riserva, mentre invece, lo stesso pellegrino che in Russia non ci può vivere per via di mille complicazioni inerenti i documenti di soggiorno, cerca di babbare il proprio connazionale più fortunato che lì ci vive, tentando di rifilargli roba di classe dove dove c'è più margine per il commerciante che tratta l'affare e meno per chi poi lì sul posto. Un buon vino, al bar lo puoi vendere a 5 volte il suo valore, uno pessimo anche puoi moltiplicare anche per 20, tuttavia il pellegrino in Italia che tenta lo smercio ha più guadagno a smerciare roba di classe.
La "legge" che regola il mercato in questi paesi è molto semplice quanto banale: Il vino va bene, se non supera il costo della confezione che lo contiene, in parole povere devi vendere del vinaccio che non arriva a costare il costo del vetro della bottiglia, e vai tranquillo che non sbagli..
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Sul perchè, una teoria me la sono fatta.. In Irlanda - dove essendo Unione Europea e facile trasferircisi - è l'italiano che vive lì ad avere interesse di massimizza i propri profitti vendendogli metanolo al prezzo del gran riserva, mentre invece, lo stesso pellegrino che in Russia non ci può vivere per via di mille complicazioni inerenti i documenti di soggiorno, cerca di babbare il proprio connazionale più fortunato che lì ci vive, tentando di rifilargli roba di classe dove dove c'è più margine per il commerciante che tratta l'affare e meno per chi poi lì sul posto. Un buon vino, al bar lo puoi vendere a 5 volte il suo valore, uno pessimo anche puoi moltiplicare anche per 20, tuttavia il pellegrino in Italia che tenta lo smercio ha più guadagno a smerciare roba di classe. La "legge" che regola il mercato in questi paesi è molto semplice quanto banale: Il vino va bene, se non supera il costo della confezione che lo contiene, in parole povere devi vendere del vinaccio che non arriva a costare il costo del vetro della bottiglia, e vai tranquillo che non sbagli..

infatti chi fa' di solito piu' soldi nel commercio del vinaccio sono sempre e solo i bulgari, poiche' conoscono bene russi, e altri nordici, e addirittura propongono il vino che costa meno delle bottiglie di plastica(quando a un mio amico bulgaro proposi del vino che costava meno del vetro , mi rispose: trovamene uno che costa meno di una bottiglia di plastica: russi, irlandesi, baltici, sono uguali, se spendi piu' di una bottiglia di plastica per il vino, hai speso troppo), e infatti propongono vino in bottiglie dell'acqua riciclate, ho conosciuto un bulgaro che recicla bottiglioni dell'acqua da 5 litri, li riempe con vino sturalavandini da 20 centesimi al litro e lo rivende in nord est europa, nei villaggi. Ha un centro a londra e dice sempre che il loro gusto medio ha un valore inferiore al prezzo della plastica.
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
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Dominedio:
infatti chi fa' di solito piu' soldi nel commercio del vinaccio sono sempre e solo i bulgari, poiche' conoscono bene russi, e altri nordici, e addirittura propongono il vino che costa meno delle bottiglie di plastica(quando a un mio amico bulgaro proposi del vino che costava meno del vetro , mi rispose: trovamene uno che costa meno di una bottiglia di plastica: russi, irlandesi, baltici, sono uguali, se spendi piu' di una bottiglia di plastica per il vino, hai speso troppo), e infatti propongono vino in bottiglie dell'acqua riciclate, ho conosciuto un bulgaro che recicla bottiglioni dell'acqua da 5 litri, li riempe con vino sturalavandini da 20 centesimi al litro e lo rivende in nord est europa, nei villaggi. Ha un centro a londra e dice sempre che il loro gusto medio ha un valore inferiore al prezzo della plastica.

La questione è semplice: Non si tratta di andare ad esaltare il palato con degli aromi raffinati e sottili, ma in termini più spiccioli si parla di annaffiare gargarozzi che ardoni dalla sete.. smile_wink
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
La questione è semplice: Non si tratta di andare ad esaltare il palato con degli aromi raffinati e sottili, ma in termini più spiccioli si parla di annaffiare gargarozzi che ardoni dalla sete.. smile_wink

si infatti. pane ketchup e alcool etilico
Sandro Rosso
notdefinite
asddf@hotmail.com
Barbino

si potrebbero avere informazioni? io non vado in russia solo per le donne. ma poi la sera e' libera? ci sono localini in questa città? si trombacchia?
Giovanni Damiani
male
g.damiani@inwind.it
Ivan_Jo

Ciao Andrea, potrei conoscere i dettagli del progetto beta? Potrei essere interessato, grazie.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Ivan_Jo:
Ciao Andrea, potrei conoscere i dettagli del progetto beta? Potrei essere interessato, grazie.

Quale e' il tuo budget? quanto puoi investire?
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Questa è un tipo di attività che un pellegrino non riuscirebbe ad avviarla neanche a consegnargliela regalata a chiavi in mano con licenze e alcolici.
Il problema che in questi paesi, dove per avere successo non ci vuole nulla, un italiano (ma anche uno con esperienza) assumerebbe un sacco di personale inutile con l’intento di trombarsele: Manager sgrillettate, hostess sgrillettate, cameriere e barman sgrillettate e tutto il resto, senza tenere conto delle reali capacità di costoro, assunti solo per la bella presenza. Manager e PR che non sono nemmeno in grado di organizzare un gala di apertura o una conferenza stampa.
Non consiglio ai pellegrini di mettersi a fare le cose nei paesi dell’est, costoro riuscirebbero a rovinarsi anche se gli finanzi l’apertura del locale, e glie lo dai fornito di alcolici e con i fornitori pronti a darti la merce a credito: Riuscirebbero a fallire ancora prima del giorno dell’apertura.
Giovanni Damiani
male
g.damiani@inwind.it
Ivan_Jo

Ciao Andrea, ti ho chiesto info sulla tua proposta, non un analisi del pellegrino! Non tutte Le persone che si trovano nel tuo sito sono dei pellegrini!
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Ivan_Jo:
Ciao Andrea, ti ho chiesto info sulla tua proposta, non un analisi del pellegrino! Non tutte Le persone che si trovano nel tuo sito sono dei pellegrini!

Scusa Ivan, ma il sospetto nasce spontaneo, poiche' quando si parla di attivita' la base deve essere una: quanto e' il tuo capitale proprio?
E tu non hai risposto alla domanda...per partire da 0, fra cercare il locale e tutto il resto nel baltico, ci vogliono almeno 30 mila euro + i soldi per il tuo mantenimento, mentre a san pietroburgo, la cifra puo' lievitare anche verso i 150 mila euro.
C'e' molta gente che non spende 5 euro, nemmeno a pagarlo oro...

Tu richiedi, informazioni, ma non parti dal contesto iniziale: quali e quante risorse hai?

E attenzione serve il numero preciso...

Allora per parlare di business, inizia da questo... e poi forse andrea l'analisi del pellegrino non te la fa'.
Giovanni Damiani
male
g.damiani@inwind.it
Ivan_Jo

Dominedio, scusa ma tu sei parte integrante del progetto di Andrea? Ho chiesto maggiore info sulla proposta di ripiego, la beta, visto che il progetto alfa, Andrea lo ha momentaneamente accantonato, daltronde se chiedo informazione è perchè potrei essere interessato. Se Andrea lo riterrà opportuno fornirò a lui stesso questo dato ma prima vorrei conoscere le condizioni.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Ivan_Jo:
Dominedio, scusa ma tu sei parte integrante del progetto di Andrea? Ho chiesto maggiore info sulla proposta di ripiego, la beta, visto che il progetto alfa, Andrea lo ha momentaneamente accantonato, daltronde se chiedo informazione è perchè potrei essere interessato. Se Andrea lo riterrà opportuno fornirò a lui stesso questo dato ma prima vorrei conoscere le condizioni.

E' solo buona creanza, quando si parla di progetti... dire : ho questo budget- che possiamo fare?

Molte persone dicono: sarei interessato... ma budget?

Poi e' normale che non parti dal dato preciso... e quindi uno pensa male...
Andrea Bruno
male
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Ivan_Jo:
Ciao Andrea, ti ho chiesto info sulla tua proposta, non un analisi del pellegrino! Non tutte Le persone che si trovano nel tuo sito sono dei pellegrini!

Scusami Jo, oramai sono psicopatico e vedo pellegrini ovunque anche quando non ci sono.. e' una deformazione mia professionale.