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Aprire ristorante all'estero (considerazioni)

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Andrea Bruno
male
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Apro questo argomento che può essere d’aiuto per chi intenda aprire un ristornate all’estero. Avendolo fatto, posso ora fare alcune considerazioni che sicuramente saranno d’estremo interesse per volesse cimentarsi nell’avventura.
Tengo a precisare che il settore ristorazione, non mi compete, mi sono improvvisato, e in questo campo non è una buona cosa, soprattutto se si vogliono da subito ottenere buoni risultati, però c’è da dire che è un mestiere che si impara abbastanza velocemente e la clientela dei paesi dell’est, non ha una raffinatezza tale da poterla considerare particolarmente esigente, conta assai di più come gi si presentano le portate, che la sostanza, io per esempio uso servire micro porzioni in piatti giganteschi (come si fa nei locali di lusso), perché il ristorante è più uno “status simbol” che un posto dove riempirsi la pancia, in particolar modo nei paesi dell’ex blocco sovietico, nei quali il ristorante rientra tra quelle cose che simboleggiano il negro che si libera dalle catene.
Nella mia scelta, un fattore predominante è stato il costo basso dell’affitto, infatti ho ritirato un edificio appena restaurato, ma senza un padrone perché pignorato dalla banca, vi ho apportato tutti gli accorgimenti e l’ho reso idoneo all’attività di ristorazione, ragion per cui pago quadro solo 5 euro al metro d’affitto. Un locale già predisposto, ti da il vantaggio di partire da subito, ma poi i costi saranno maggiori perché nessuno ti affitta una buona location a poco se già predisposta per la ristorazione.
Io ho trovato vantaggioso, in termini di costi fissi, aprire nelle repubbliche baltiche. Se si hanno costi fissi elevati bisogna per forza di cose calcolare che il primo anno si lavora in passivo, oppure guadagni nella stagione di punta e poi cerchi di sopravvivere nel resto dell’anno.
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

La mia idea di aprire una attività di ristorazione faceva parte di un progetto, che consisteva nel creare un modello che potesse – grazi alla mia consulenza – essere replicato, alla fin fine ho scoperto invece che gli interessati ci sono, ma nessuno ti paga per espletare il necessario in modo da avviare l’attività, ti chiamano solamente per avere informazioni a sbaffo, e se non glie le dai si inalberano.. alla fin fine, come è possibile vedere da chi è del settore, chi apre un ristorante nei paesi dell’est, è riluttante nell’affidarsi ad un professionista, per poi invece buttare via soldi a vagonate grazie al supporto di quella che lui considera “la mia ragazza”, che il più delle volte lo mette in mano a dei millantatori che prima o poi gli porteranno via l’attività da sotto il naso.
Ritornando alle considerazioni. E’ possibile puntare su 2 varianti:
La prima consiste nel vendere al massimo l’immagine dell’Italia legata al mondo del fashion, auto sportive, monumenti, e per fare ciò è fondamentale uno studio particolare dell’arredo, e della musica diffusa, e dei video: Per esempio, nel mio locale un proiettore trasmette anche musica classica, vecchie registrazioni di Caruso, Pavarotti, Claudio Villa, questo fa molto trendy ed il locale potrebbe risultare fin troppo di nicchia però ti eviti di lavorare sulla quantità. Un locale di questo genere ha l’obbligo morale di dover tenere costantemente al suo interno personale italiano, perlomeno la gestione, altrimenti un locale così a mio avviso non potrebbe funzionare.
La seconda variante è quella che da più costanza, è consiste nell’orientare il locale alla cosiddetta classe fast food: Grandi volumi, grandi costi, maggiore costanza con gli incassi perché è meno legato alle grandi ricorrenze come il ristorante di classe che ti può fare grandi incassi l’otto marzo e capodanno, per poi invece morire completamente il giorno a seguire.
Se qualcuno fosse interessato ad investire ed aprire una attività nei paesi baltici, mi può contattare in via privata: Posso studiare soluzioni molto economiche e per tutte le tasche, anche compresa quella di partecipare anch’io con una quota del 50%. Comunque sia aprire da soli una attività del tipo 1, è molto impegnativo perché richiede una presenza costante, e come essere sposati con il ristorante!
I costi: Se si ritira una attività già avviata,si parla di non meno di 100.000 euro, a meno che questa non sia fallimentare, e se un locale è sputtanato, poi a prenderlo in gestione non è detto che sia facile farlo decollare. Per esempio, se uno ritira una mensa e dentro vuole farci un ristorante di classe, la gente assocerà sempre inconsciamente il posto alla “mensa dei ferrovieri”..
Prendere un locale e metterlo a norma per la ristorazione, in base alla metratura, l’investimento va dalle 35 alle 45 mila euro, stando molto attenti ad ogni costo ed evitando di farsi aiutare dal cosiddetto amico della “la mia ragazza”.
Partecipare con una quota, significa investire da 10 a 25 mila euro, si può per esempio divenire padroni al 50% con un minimo di investimento in soldi sonanti ed il resto a credito che verrà pagato con i dividendi futuri. Insomma se uno ha le capacità, la quota da investire non è importante come invece lo potrà essere la costanza e la capacita di non incappare in quello che noi definiamo come fattore disturbo.

Buona ristorazione a tutti!
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Un locale l'ho aperto, perché - a livello di consulenza - non potevo dire:
IO: "Se vuoi te lo apro io, ti faccio tutte le carte che servono"
INVESTITORE: "Ma ne hai già aperti?"
IO: "No però so come si fa"
INVESTITORE: "Allora campa cavallo.."

Ora passiamo al SONDAGGIO riservato a chi interessato ad investire! (il voto è anonimo)

In che modo sei interessato?
1) Non ho un soldo e sono un perditempo 20,0%
2) Il webmaster vuole farci la cresta, da lui cerco di carpire a sbaffo qualche info ma poi mi aiuterà la mia ragazza ha tutto il know-how necessario 11,7%
3) Cerco soci: Vorrei investire indicativamente 15.000 euro e pagare la rimanenza lavorando per entrare in società con un italiano al 50% 40,0%
4) Ho la possibilità di investire dai 30 ai 45 mila euro per una attività mia al 100% 28,3%
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Un locale l'ho aperto, perché - a livello di consulenza - non potevo dire: IO: "Se vuoi te lo apro io, ti faccio tutte le carte che servono" INVESTITORE: "Ma ne hai già aperti?" IO: "No però so come si fa" INVESTITORE: "Allora campa cavallo.." Ora passiamo al SONDAGGIO riservato a chi interessato ad investire! (il voto è anonimo) In che modo sei interessato? Non ho un soldo e sono un perditempo Il webmaster vuole farci la cresta, da lui cerco di carpire a sbaffo qualche info ma poi mi aiuterà la mia ragazza ha tutto il know-how necessario Cerco soci: Vorrei investire indicativamente 15.000 euro e pagare la rimanenza lavorando per entrare in società con un italiano al 50% Ho la possibilità di investire dai 30 ai 45 mila euro per una attività mia al 100%

sai gia' che sono fermo al punto 3 da molto tempo(circa da aprile), e quindi in crisi- voto io o hai gia' votato per me?smile_teethsmile_winksmile_tonguesmile_omgsmile_partysmile_party
Luca Mossini
male
dommac@tin.it
Lucamossini

io potrei essere interessato al punto 3, di che paesi stiamo parlando?
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Bos!
Bos!
Ciao Luca, ma te sei di Mossini? (ti chiedo perché io sono di Sondrio). Stiamo parlando di avviare una attività di ristorazione nelle Repubbliche Baltiche. Ci possiamo sentire per telefono? Il mio è: (+39) 02.450.73.890

Per quanto riguarda il punto 3, metà dell'investimento potrebbe mettercelo la mia società lettone: Però la mia idea è che il socio sia la cosa più importante, nelle considerazioni di sopra ho omesso di dire, quando avviai il progetto per l'apertura del locale a Daugavpils, non è che non ci furono interessati, anzi, il problema che non erano soggetti di mio gradimento: Pellegrini con evidenze palesi di predisposizione al fattore disturbo. Non ho voglia di mettermi in società con gente che trova solamente un pretesto per andare a gnocca nei paesi dell'est, per poi rivelarsi assolutamente inutile per l'apporto che potrebbe portare alla società! Una società, è costituita con l'apporto di capitali, ma il suo valore - se parliamo di attività a livello "familiare" - è dato dai soci in quanto persone valide o meno valide. Io lo dico subito, se si tratta di "faticà" e alzarsi di mattina, sono la persona meno valida che si possa trovare, però posso dare un buon apporto per quanto riguarda la parte burocratica e contabile,i rapporti con la stampa, la pubblicità, il marketing, aspetti legali, ecc...
Antonio Abatematteo
male
discolandia@inbox.lv
Discolandia

in che citta' si trova il ristorante .. ad esempio se fosse RIGA .. LETTONIA dovrebbe essere in old riga la citta' vecchia .. il nostro amico francesco e' il manager del ristorante pomodoro .. leggermente .. nascosto ..ma il passa parola e i costi sono contenuti ..si sta vagliando ..di aprire un hostello ...
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Benvenuto Discolandia, i costi sopra citati, non variano in base alla città. Io per esempio ho aperto a Daugavpils perché, in base ai miei calcoli mi è tornato comodo farlo lì. Nella personale scala delle priorità per me è stato importante - più di ogni altra cosa - non espormi finanziariamente: Io pago una ciocca di carnevale d'affitto e anche i giorni che non ho clienti, non vado comunque in perdita (pago solo 14 lat al giorno d'affitto in una location che è la migliore in città) - e non ho concorrenza.
Nelle capitali baltiche, non sei l'unico, c'è già chi sta li da molto e la clientela non glie la porti via dall'oggi al domani, così nella stagione morta ti devi preparare ad incassare un passivo.
Andando a ritroso, nonostante non abbia grandi incassi perché non punto sulla quantità, non ho giorni in cui sono andato in passivo, eccetto qualche giorno fa che nevicava forte e non si vedeva anima viva, però alla fin fine, tenendo conto che ho mangiato nel mio ristorante a sbaffo, con quello che ho risparmiato sono andato a compensare il costo dell'affitto, perché in passato ho sempre mangiato sistematicamente nei ristoranti e caffè altrui.
Alla fin fine, con i costi che ho io a Daugavpils, posso dire tranquillamente che conviene anche solamente con quello che uno risparmia non mangiando in giro negli altri locali (il padrone alla cassa non paga!).
A Daugavpils non appena apriranno l'aeroporto, gli affari decolleranno come successe a Caunas che solamente Rayanair fa atterrare 2000 stranieri al giorno, con il vantaggio che a Daugavpils c'è il treno diretto per San Pietroburgo, Riga e Vilnius (in pratica è molto strategico come posto, e rimane a una dozzina di km dalla Bielorussia).
La mia ideo sarebbe di aprire un altro ristorante a Ventspils, avrei già la location. Però per farmi una idea dovrei andare in loco per un po' di tempo. Comunque se si tratta di investire nelle città secondarie, una quota ce la metto volentieri, però non me la sento di entrare in società per un ristorante a Riga centro o Tallin nel quale mi arrischio di non riuscire a coprire nemmeno i costi dell'affitto. Comunque se qualcuno volesse investire, il mio apporto in qualità di consulente è valido anche nelle capitali baltiche, anzi per me meglio ancora..
Luca Mossini
male
dommac@tin.it
Lucamossini

ciao, mossini e' il mio cognome, io sono di reggio emilia! vorrei subito mettere in chiaro che non mi permetterei mai di farti perdere tempo se la mia fosse una sola scusa per andare a gnocca, se devo fare questo prendo l'aereo e vado senza rompere le scatole a nessuno!(sono single e non devo inventare scuse per mogli o fidanzate varie) Quella di aprire un ristorante all'estero e' una idea che mi ronza in testa da tanto tempo ma non ho mai trovato la persona giusta per farlo, se poi ci mettiamo anche il fatto che lavoro come un cretino gia' in italia metto subito in chiaro che il mio problema sarebbe il tempo, e potrei dedicare non piu' di una settimana al mese a questa nuova iniziativa. Sono molto d'accordo con te nello stare al di fuori delle varie capitali dove credo necessitano investimenti alti per poi scontrarsi con realta' gia' radicate nel territorio alle quali sarebbe cosa ardua rubare la clientela. Altra cosa che vorrei chiederti, com'e la situazione economica li?? conosco una ragazza di parma che viene da riga e mi dice che la situazione e' critica? vero e cazzate strappalacrime cosa ne pensi?? quanto e' grande il tuo locale attuale? quanti posti hai? la materia prima viene dall'italia? cosa ne diresti di aprire all'interno un punto vendita con prodotti italiani di qualita'? io posso trovare il miglior parmigiano-reggiano del mondo e prosciutto di parma che non hai mai sentito cosi' buono in vita tua, senza paura di essere smentito in quanto io vivo proprio nella zona di origine e ho decine di amici e conoscenti del settore alimentare. ti dico anche che mio cognato che e' chef, quindi penso che per te non sarei un peso ma una risorsa!! dai sentiamoci con calma e facciamo due chiacchiere!! ciao a presto, luca 3482295737
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
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Il mio locale ha 50 posti, nella prima sala sono circa 20 la maggior parte sui divani, se aggiungo gli sgabelli al bar sono 24. La seconda sala la uso solo su prenotazione.
Non faccio quantità, quindi a meno che non mi ordinano un banchetto, non ho molta gente a parte d'estate che di sera essendo sulla via pedonale avevo il pienone praticamente tutti i giorni.
Dall'Italia riesco già ad avere tutto a prezzi più bassi che in negozio (ho il listino del grossista), giusto poco fa mi sono preso una forma di gorgonzola.
Per quanto riguarda il formaggio parmigiano, Parma è forte nel settore alimentare, ritenuta da molti, la testa di diamante dell'Italia per il Parmigiano e il Prosciutto, tuttavia ti dirò, per me che vengo dalla Valtellina, noi abbiamo il Bitto invecchiato anche 10 anni, che per un intenditore di formaggi si fa un baffo del parmigiano più buono al mondo, come abbiamo la bresaola che tranquillamente a livello di affettati può competere tranquillamente con il miglior prosciutto, e poi abbiamo tutti gli insaccati che sono anche superiori alla bresaola che si trovano solo da noi perché costano un botto.. ma non è questo il punto.
Come ti diceva la tua amica, in Lettonia c'è crisi, ma se paragonata alla Russia, qui abbiamo un consumismo più spinto, molti più negozi, più prodotti, insomma, si vede che siamo in Europa. Un ristorante come il mio è di elite, tieni presente che venire da me a mangiare un dolcetto poco più grande di una noce, costa quanto comprare una intera torta in una caffetteria del centro.
Visto i prezzi da rapina, mi stupisco anch'io su come ci sia gente che viene a mangiare da me. Lo so.., con i prezzi da rapina non ti arricchisci, se punto alla quantità e mangiare bene (tipo taverna o trattoria in centro), incassi a ruota libera ma io non voglio impegnarmi troppo con il lavoro, già ogni giorno, alle 16 quando arrivo nel mio locale e incomincio a lavorare, mi pare di buttarmi nelle fiamme.
Quando aprii il locale, sembrerà strano ma omisi di fare alcune considerazioni importanti alle quali ci arrivo solo ora (e ora mi sembrano scontate), avevo in mente: Apro, e faccio questo, poi quest’altro, che ci vuole a farlo, faccio anche questo, poi quando però devi passare dal dire al fare, ti rendi conto che è tutto uno sbattimento.. ora mi capita chi mi viene a trovare e mi vuol dare consigli: “perché non fai la fondù con melanzana e noce moscata”.. mi trattengo dal raptus e rispondo, mettiti il camice e stai qui te a farle..
Comunque sia i russi, come gusti alimentari sono zero, ingurgitano qualsiasi cosa che gli metti nel piatti cosicché i ristoranti ti propinano indistintamente qualsiasi cosa, io che ho prodotti buoni, mi sono fatto la clientela di stranieri che hanno scifo a mangiare dalle altre parti.
Andrea Bruno
male
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Discolandia:
il nostro amico francesco e' il manager del ristorante pomodoro .. leggermente .. nascosto ..ma il passa parola e i costi sono contenuti ..si sta vagliando ..di aprire un hostello ...

Pomodoro a Riga è il mio preferito, e non è nemmeno tanto nascosta: Sta in centro-centro non lontano dall'ambasciata (a 350 mt). Ed è proprio vedendo il pomodoro mi sono deciso a non aprire nulla a Riga.
Quando uno vuole far qualche cosa, automaticamente dice, lo faccio nella capitale, però proprio girando per i locali di Riga, mi sono fatto l'idea che era meglio puntare altrove perchè Riga risulta troppo inflazionata.. sono stato anche additato di aver puntato a Daugavpils per la gnocca non capendo perché non volevo fare nulla nella capitale, ma sinceramente l'idea che mi sono fatto su Riga, è che vi sia una concentrazione di ristoranti esagerata in proporzione agli abitanti, tenendo conto che la gente locale non va a mangiare fuori tutte le settimane.
Per quanto riguarda l'ostello, visto che ho la sfera di cristallo, la mia società "interservice" vi può fare una consulenza redatta da considerazioni e dati oggettivi importanti, che per modiche 1.000€ ve ne farà guadagnare almeno 20.000, ovvero vi farà risparmiare minimo 20.000€ e tribolazioni varie.
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Tornando alle considerazioni.. vedo che la mia concorrenza, o comunque in Lettobia i locali sono tutti a fare offerte, e poi sui giorali mettono buoni sconto. La pubblicità viaggia nella direzione di un posto che si mangia e si spende poco.
Io metto la pubblicità su una pubblicazione distribuita nelle cassette della posta e sul giornale "СейЧас" che mi mettono anche il banner su http://www.grani.lv/. Nella mia pubblicità, al contrario degli altri, punto l'accento che è un posto di nicchia dove si intende che non mangi un tubo servito in un piatto gigante.. ed infatti è così, e la gente ci viene, perchè per festeggiare il compleanno e schick. Ho prezzi come a Mosca o San Pietroburgo, vedono il menu e li sento dalla seconda sala, deglutire faticosamente la saliva e dire "qui è caro", però a festeggiare vengono da me, perendono una cazzatina che gli costa come fare un pranzo completo ancora, però visto che devono festeggiare vanno dove è più cool ("cool" sta per prenderlo nel cool), e sono anche contenti.. se sta bene a loro, a me figuriamoci!
Alessandro Giribaldi
male
alessandro.giribaldi@alice.it
Gipo

Ciao a tutti e ciao Andrea.
Da un pò di tempo a questa parte seguo con particolare interesse il forum, senza peraltro aver postato nessun messaggio.
Colgo l'occasione per inserirnmi nel discorso in quanto stimo molto la tua idea e progetto di aprire un wine bar e di estendere il tutto con un progetto più ampio...
Ho letto di idee interessanti anche in altri testi, tipo Investire all'estero e Investire in Russia (molto ponderate le considerazioni di Dominedio...).
Io potrei essere interessato a tutto ciò. Se vuoi possiamo parlarne al telefono. Okay?
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Ciao Gipo, mi puoi chiamare dopo le 17 al numero (+39) 02.450.73.890. In giornata proverò a contattare Lucamossini che ha lasciato il suo numero.
Continuando le considerazioni - che è il tema principale del topic - dal sondaggio si evince che, al contrario di quanto avrei scommesso, non sono tutti perditempo, e magari quindi qualche cosa salta fuori.
thumbs_up Le considerazioni di Dominedio sono sempre interessanti e poi è stato uno dei pochi che mi è venuto a trovare prima che aprissi.. e di idee ne ha tante, so anche che se glie lo proporrei, verrebbe con lo zio a darmi una manosmile_wink

Arrivati a questo punto vorrei sbollire l'entusiasmo di chi ci legge, con qualche considerazione diretta a chi intende investire all'estero in una attività del settore wine-bar / ristorazione.
Non che voglia demotivare chi ci legge, ma è opportuno considerare che:
1) non ci si arricchisce - anzi inizialmente ti tocca lavorare per recuperare l'investimento.
2) si tratta d'una attività che va seguita di persona. A mio avviso non si può fare il ragionamento: "io avrei tutti i mesi una settimana da dedicarci", mentre invece la costanza ti premia.
3) e' un impegno dispendioso, occorre cimentarsi in cose che inizialmente potrebbero sembrare difficili: Io per esempio non ho un manager, un amministratore, un direttore.. faccio tutto da solo:Registrazione acquisti, chiusura cassa, libro giornale, marketing. Se ti metti a fare alla russa che il ristorante lo fai divenire una azienda con organico piramidale, anziché investire, l'attività si trasforma in un pozzo senza fondo.
4) per chi non abituato a fare la vita monotona da robot, dopo 6 mesi che hai il ristorante, quando ci entri è come varcare gli inferi e buttarti tra le fiamme..
5) ti arrivano russi ubriachi che fai fatica a gestire, ieri me ne è arrivato uno da Mosca che puzzava come una spugna imbevuta di vodka, e di trogloditi così ne ho a bizzeffe e li devi saper trattare.. aprire un locale dove la clientela è composta in maggior parte da russi, non è cosa semplice, occorre essere assai motivati, io per esempio mi metto dietro al bancone e mentalmente ripeto: "lo rimpinguino d'alcol e lui mi da i soldi, lo rimpinguino d'alcol e lui mi da i soldi, lo rimpinguino d'alcol e lui mi da i soldi..".. a volte mi verrebbe da dire al cliente: Non voglio farti perdere tempo, prendo l'imbuto e te la infilo giù direttamente dal gargarozzo e poi te ne vai fuori dal piffero..
6) bisogna essere seriamente motivati per questo lavoro.. ci vedo bene chi vuole andarsene dall'Italia, o chi magari già sgobba sotto il padrone.. uno come me che era abituato a farsi i giretti in giro per il mondo, non ha grandi motivazioni.
Sergio Bello
male
s.bello@nousitalia.com
Serghjej

Webmaster:
Però la mia idea è che il socio sia la cosa più importante, nelle considerazioni di sopra ho omesso di dire, quando avviai il progetto per l'apertura del locale a Daugavpils, non è che non ci furono interessati, anzi, il problema che non erano soggetti di mio gradimento: Pellegrini con evidenze palesi di predisposizione al fattore disturbo. Non ho voglia di mettermi in società con gente che trova solamente un pretesto per andare a gnocca nei paesi dell'est, per poi rivelarsi assolutamente inutile per l'apporto che potrebbe portare alla società! Una società, è costituita con l'apporto di capitali, ma il suo valore - se parliamo di attività a livello "familiare" - è dato dai soci in quanto persone valide o meno valide. Io lo dico subito, se si tratta di "faticà" e alzarsi di mattina, sono la persona meno valida che si possa trovare, però posso dare un buon apporto per quanto riguarda la parte burocratica e contabile,i rapporti con la stampa, la pubblicità, il marketing, aspetti legali, ecc...

Ciao sono Sergio, se ho inteso mastichi la lingua russa, anche burocratica come il pane, hai sperimentato attività imprenditoriali in lettonia e conosci ambiente ex CCCP
arrivo al dunque, volevo sapere se ti interessava anche una attivita diretta in BY o di poter offrire consulenza operativa
si tratta di iniziare piano piano (planning 3-5 anni)per importare e vendere anche al dettaglio prodotti IT e poi esportare prodotti BY in IT (per comunita' ex CCCP e non)
Ho iniziato la mia analisi di fattibilita' approfondento le situazioni giuridico-burocratiche e i costi(costituzione OOO, capitale, sede, direttore, contabile, personale anche studentesco (quello che lavora a basso costo legalmente nei mac-donalds), ндс, contributi, tasse sul reddito, adempimenti mensili, adempimenti doganali, autorizzazioni sanitarie, deposito,.. operativita' bancaria, ..ect)
ho fatto un test portando una cinquantina di bottiglie (con la mia auto)di "spremuta" di olio extra di olive da 500cc che anche produco nella mia zona in provicnia di TA, che mi costano circa 2 euro a bottiglia e che ho venduto a Minsk (e' piaciuto molto), tramite una amica responsabile vendite di una societa commerciale potenzialmente interessata a partecipare al progetto, ad personam a 6 euro cadauna (di giorno studiavo alla МГЛУ, durante le uscite serali con questa "amica" consegnavamo le bottiglie alle interessate, il modello mi sembra funzionale > dal produttore-fornitore al comsumatore e poi come importatori anche ai magazine ...
Ciao fammi sapere (per tanti motivi, sono orientato solo verso la Bielorussia)
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Se vuoi importare regolarmente in Bielorussia alcool, ti posso aiutare non solo con il trasporto ma anche con le accise e le etichettature.
Il mio cruccio che ora con il ristorante non mi posso muovere - maledizione - nonostante ciò sono sempre aperto a proposte! Il mio parere personale è che il viono da 2 euro a bottiglia sia un'esagerazione, secondo me il vino di Dominedio va più che bene, e se mi dovessi muovere si parla come minimo di bancali.
Alessandro Giribaldi
male
alessandro.giribaldi@alice.it
Gipo

Webmaster:
Ciao Gipo, mi puoi chiamare dopo le 17 al numero (+39) 02.450.73.890. In giornata proverò a contattare Lucamossini che ha lasciato il suo numero. Continuando le considerazioni - che è il tema principale del topic - dal sondaggio si evince che, al contrario di quanto avrei scommesso, non sono tutti perditempo, e magari quindi qualche cosa salta fuori. thumbs_up Le considerazioni di Dominedio sono sempre interessanti e poi è stato uno dei pochi che mi è venuto a trovare prima che aprissi.. e di idee ne ha tante, so anche che se glie lo proporrei, verrebbe con lo zio a darmi una manosmile_wink Arrivati a questo punto vorrei sbollire l'entusiasmo di chi ci legge, con qualche considerazione diretta a chi intende investire all'estero in una attività del settore wine-bar / ristorazione. Non che voglia demotivare chi ci legge, ma è opportuno considerare che: 1) non ci si arricchisce - anzi inizialmente ti tocca lavorare per recuperare l'investimento. 2) si tratta d'una attività che va seguita di persona. A mio avviso non si può fare il ragionamento: "io avrei tutti i mesi una settimana da dedicarci", mentre invece la costanza ti premia. 3) e' un impegno dispendioso, occorre cimentarsi in cose che inizialmente potrebbero sembrare difficili: Io per esempio non ho un manager, un amministratore, un direttore.. faccio tutto da solo:Registrazione acquisti, chiusura cassa, libro giornale, marketing. Se ti metti a fare alla russa che il ristorante lo fai divenire una azienda con organico piramidale, anziché investire, l'attività si trasforma in un pozzo senza fondo. 4) per chi non abituato a fare la vita monotona da robot, dopo 6 mesi che hai il ristorante, quando ci entri è come varcare gli inferi e buttarti tra le fiamme.. 5) ti arrivano russi ubriachi che fai fatica a gestire, ieri me ne è arrivato uno da Mosca che puzzava come una spugna imbevuta di vodka, e di trogloditi così ne ho a bizzeffe e li devi saper trattare.. aprire un locale dove la clientela è composta in maggior parte da russi, non è cosa semplice, occorre essere assai motivati, io per esempio mi metto dietro al bancone e mentalmente ripeto: "lo rimpinguino d'alcol e lui mi da i soldi, lo rimpinguino d'alcol e lui mi da i soldi, lo rimpinguino d'alcol e lui mi da i soldi..".. a volte mi verrebbe da dire al cliente: Non voglio farti perdere tempo, prendo l'imbuto e te la infilo giù direttamente dal gargarozzo e poi te ne vai fuori dal piffero.. 6) bisogna essere seriamente motivati per questo lavoro.. ci vedo bene chi vuole andarsene dall'Italia, o chi magari già sgobba sotto il padrone.. uno come me che era abituato a farsi i giretti in giro per il mondo, non ha grandi motivazioni.

Andrea, oggi ti ho chiamato verso le 19 ma non mi hai risposto...
A che ora ti posso chiamare domani?
Sergio Bello
male
s.bello@nousitalia.com
Serghjej

Webmaster:
Se vuoi importare regolarmente in Bielorussia alcool, ti posso aiutare non solo con il trasporto ma anche con le accise e le etichettature. Il mio cruccio che ora con il ristorante non mi posso muovere - maledizione - nonostante ciò sono sempre aperto a proposte! Il mio parere personale è che il viono da 2 euro a bottiglia sia un'esagerazione, secondo me il vino di Dominedio va più che bene, e se mi dovessi muovere si parla come minimo di bancali.

Ciao web, olio!! di olio di oliva si tratta non di vino, certamente a regime si tratta di bancali - ho capito bene che ora sto ristorante ti assorbe in pieno - comunque la collaborazione che mi servirebbe riguarda la costituzione della OOO, la ricerca della sede-deposito, le operazioni doganali, le autorizzazioni sanitarie e soprattutto la mediazione con lo studio legale con cui ho attuali rapporti a Minsk - se pensi di avere degli spazi per sostenermi (naturalmente a pagamento ...contenuto!!) o se approfondento sei interessato a partecipare (per questo progetto non servirebbe una presenza assidua, ma davvero a regime qualche giorno al mese dovrebbe bastare per gestire l'azienda) ti manderei il materiale che ho raccolto sinora, compreso i quesiti scritti e tradotti rivolti allo studio legale, una volta superati gli step di fattibilita' strutturerei un business plan appropriato per pianificare il progetto e magari coinvolgere anche qualcun altro ampliando il catalogo dei prodotti da importare e costruire il catalogo dei prodotti esportare .. che ne dici ciao sergio
Mario Angelok
male
angioletto2@yandex.ru
Angelok112

Serghjej:
"spremuta" di olio extra di olive da 500cc che anche produco nella mia zona in provicnia di TA, che mi costano circa 2 euro a bottiglia

Ciao, scusa Sergio, una domanda, ma come e' possibile che a te un litro di olio e.v. costi 4 euro? L'olio che produciamo in umbria ci costa 12 euro al litro!!!
Luca Mossini
male
dommac@tin.it
Lucamossini

CIAO SONO LUCA MOSSINI, hai mille volte ragione, una settimana al mese non ti permette di poter seguire bene un attivita' e di svolgere la mia attivita' di socio nel migliore dei modi, cioe' toglierti un po di lavoro dalle tue spalle! quindi sinceramente non saprei proprio come poter essere utile in quanto 15 o 20 mila euro ce li hanno tutti, il problema e' il tempo!! in ogni caso mi piacerebbe venire a fare un giro e vedere coi miei occhi com'e il tuo ristorante e tutte le eventuali possibilita' di collaborazione! io vorrei fare qualcosa fuori dall'italia nel settore alimentare, che potrebbe anche essere una rivendita di prodotti tipici della eccellenza gastronomica italiana, che ne dici?

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