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ВДА / VDA: un problema che spesso sottovalutiamo

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Diego Impero
male
vecchio@onet.eu
Diego-Impero

Scrivo questo post per mettere in guardia i lettori del forum, nei confronti di un problema che noi italiani di solito sottovalutiamo.

Proverò a spiegare in che cosa consiste il problema, e in che modo noi tendiamo a sottovalutarlo. Io stesso ho scoperto la dimensione del problema solo da pochi giorni e mi si sono aperti gli occhi su tanti problemi avuti in questi anni in Polonia nei rapporti con tanta gente qui.

L'espressione ВДА (VDA) significa "Взрослые дети алкоголиков" che in italiano si potrebbe tradurre "Figli adulti degli alcolisti". In polacco DDA ossia "Dorosłe Dzieci Alkoholików "

Tanto per cominciare. Se cercate la versione polacca "Dorosłe Dzieci Alkoholików" su google avete circa 200.000 risultati. Se cercate in russo trovate alcune migliaia di risultati. Se cercate in italiano "Figli adulti di alcolisti" e "Figli adulti degli alcolisti" trovate poche decine di risultati (all'inizio sembrano di più, ma molti risultati sono spam per posizionamento siti).

Questa disparità dei risultati riflette la disparità della dimensione del problema, e di conseguenza la disparità di consapevolezza del problema, nella cultura italiana e in quella dei paesi a est dell'ormai non più esistente cortina di ferro.

Spesso noi italiani se pensiamo al "figlio dell'alcolista" pensiamo al bambino/bambina che cresce in una situazione difficile, a volte un inferno. Pensiamo che il bambini IN QUEL MOMENTO sta male in quella famiglia e che genericamente questo può avere delle conseguenze nel futuro.

Poi incontriamo Natasha o Tania e ci interessiamo a lei come donna. Sappiamo che è cresciuta in una famiglia senza padre e al massimo questo aumenta il nostro senso di volerle dare amore visto che poveretta da bambina è VISSUTA male. Se anche veniamo a sapere che papà beveva, pensiamo subito alcool = botte. E pensiamo che è stata picchiata. Ok, i lividi passano, roba del passato.

In realtà il problema è che non è affatto una questione del passato. Esiste una sindrome, chiamata appunto ВДА - "Взрослые дети алкоголиков" - che non è una malattia mentale, ma che comunque rende la vita del VDA difficile. E rende difficile, se non infernale, la vita del partner NORMALE della donna VDA.

In un blog russo ho trovato una breve definizione degli aspetti della sindrome VDA. Sottolineo che sono possibili diverse forme in cui la sindrome si manifesta. Nei post successivi incollerò la traduzione di google (leggermente editata per renderla leggibile) di quello che è scritto in russo (chi legge il russo che li legga l'originale).

Indirizzo: http://lokkova.livejournal.com/15277.html
Diego Impero
male
vecchio@onet.eu
Diego-Impero

(traduzione automatica, editata)

Vi è un mito (falsa credenza) che solo il contatto diretto con un dipendente da alcool o droghe può avere una qualche influenza. Tuttavia, divorzio, separazione, o la morte di una persona chimicamente dipendente non fermano lo sviluppo di codipendenza in famiglia. Un gruppo di vittime dell'alcolismo sono i figli adulti di alcolisti. Molti di loro hanno nella vita adulta problemi che sono conseguenze del passato.

Le caratteristiche dei figli adulti di alcolisti:

star Bassa autostima

E' impossibile, essendo cresciuto in un clima di trascuratezza emotiva, acquisire sufficiente fiducia nelle proprie capacità. I figli adulti di alcolisti sono grandi maestri nella creazione della loro immagine esterna: essi cercano di convincere gli altri che va "tutto bene", sperando di convincere se stessi. I cambiamenti esterni positivi non portano, però, a superare i sentimenti di inferiorità.

star La colpa proviene dall'esterno

I figli adulti di alcolisti coltivano l'idea che se si aspetta abbastanza a lungo, tutto andrà a posto senza l'adozione di determinate misure. Trascorrono la vita in permanente clima di stress, quando il senso prevalente di impotenza porta all'idea che noi non dovrebbe cambiare nulla, come nulla di buono non lo farà.

star Incapacità di determinare le priorità.

Anche quando i bambini credono che qualcosa si può fare e si può realizzare un cambiamento, ed esprimono il loro disappunto verso i genitori, un modello di passività viene impresso nella loro coscienza, ed emerge nel modo di risolvere i problemi nella loro vita adulta. I figli adulti di alcolisti si considerano vittime di circostanze, non in grado di controllare gli eventi della vita.

star Incapacità di esprimere sentimenti

Imparare a distinguere tra i sentimenti e la loro espressione modo adeguato non può che essere un risultato di un esercizio all'interno della famiglia. Quando una tale opportunità nella famiglia manca, o peggio, la situazione è di aggressività, i bambini imparano certi comportamenti. I figli adulti di alcolisti possono imparare attraverso la simulazione di reazioni e comportamenti degli altri. Essi possono sapere esattamente che cosa hanno bisogno di sentire e anche come reagire, ma in realtà, non sentono il senso delle parole. Nel corso del tempo, si chiudono in ritirata, perdono il contatto con il loro mondo interiore. Le donne tendono ad evitare la rabbia, si lasciano piangere, ma mai esprimono la rabbia.

star Incapacità di chiedere aiuto

Nelle famiglie chimicamente dipendenti, vi è una legge della vita: se non ti prendi cura di se stesso, a nessuno importa. Da adulti, i figli di alcolisti non possono contare sugli altri e diventano incapaci di chiedere l'aiuto degli altri, anche in questi casi semplici, come un passaggio al lavoro o prendere una tazza di caffè.

star Pensiero estremo

Questa caratteristica si riferisce alla capacità di prendere decisioni, prendere in considerazione alternative e di conseguenza agire in situazioni difficili. La più comune reazione ai problemi quotidiani delle famiglie di alcolisti è la negazione della realtà: "questo non sta accadendo". Questa tendenza porta al fatto che la questione sia rinviata fino a quando fino a quando non diventa così acuta, che non può più essere evitata. Quando una crisi è imminente, il processo decisionale si riduce a scoprire il colpevole, allora non vi è né un'attività eccessiva, o quasi totale passività.
Diego Impero
male
vecchio@onet.eu
Diego-Impero

Io sono capitato casualmente su Youtube in una serie di video sul problema. Tre di essi erano un servizio della televisione polacca e altri erano video documentari di un'associazione che si occupa dei VDA (DDA in polacco). Mi sono reso conto che una donna che conosco da molti anni è DDA. Le ho inviato i link, il giorno dopo ne abbiamo parlato insieme, e ha riconosciuto la cosa senza resistenza. Ed ora la cosa incredibile: nel giro di pochi giorni, domenica 31 ottobre e mercoledi 3 novembre, ho incontrato 2 donne conosciute via internet. Ho fatto la domanda: "Sei DDA?". Ebbene ENTRAMBE sono DDA. Una è stata in terapia per 3 anni (all'inizio della terapia stava con un tizio, indovinate un po'.. ALCOLISTA come il padre della tizia) e l'altra è attualmente in terapia.

Vorrei mettere in guarda i forumisti da iniziare storie con queste persone.

E' una lotta con i mulini a vento.

Se voi siete brava gente vi spaccherete il cervello con i sensi di colpa, pensando che la bassa autostima di lei dipende dal fatto che non le confermate abbastanza che le volete bene. Concedetevi l'assoluzione piena. Non siete dei frigidi, il problema è che LEI sarà convinta di essere uno zero anche se voi le direte il contrario 24 ore su 24 per anni.

Oppure prenderete delle toppe tremende. Proverete a interpretare le sue reazioni secondo la logica di una persona normale. Ad esempio: immaginiamo che accetti di fare sesso con te. Allora tu penserai che le piaci, che aveva voglia di te. Al massimo, messo in guardia dal problema "scam", penserai che c'è una logica di bieco interesse materiale. Se arrivi alla conclusione che in nessun modo il motivo è l'interesse materiale, rimane l'unica logica possibile: "Le piaccio, aveva voglia di me". E iniziate una storia, pensando di averne le basi.

In realtà se si tratta di una donna VDA potrebbe benissimo essere che lei ha paura (non è in grado) di rifiutare, per paura della tua reazione. Pur non avendo la minima voglia.

Noi italiani di solito non conosciamo, personalmente, il problema della dipendenza da alcol. In Polonia, Russia e CSI questo riguarda una famiglia su.. su 3/4? su 5/6? Non so, ma in ogni caso è molto molto più frequente che in Italia.

Il nostro errore è interpretare i comportamenti delle persone che conosciamo secondo una logica bipolare: BRAVA RAGAZZA / APPROFITTATRICE. Quando becchiamo una donna VDA, se non si tratta di una approfittatrice, la trattiamo come una persona normale. Ma normale non è, e da questo deriva una lunga serie di interpretazioni sbagliate, e sofferenze per l'italiano di turno...
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Diego-Impero:
(traduzione automatica, editata) Vi è un mito (falsa credenza) che solo il contatto diretto con un dipendente da alcool o droghe può avere una qualche influenza. Tuttavia, divorzio, separazione, o la morte di una persona chimicamente dipendente non fermano lo sviluppo di codipendenza in famiglia. Un gruppo di vittime dell'alcolismo sono i figli adulti di alcolisti. Molti di loro hanno nella vita adulta problemi che sono conseguenze del passato. Le caratteristiche dei figli adulti di alcolisti: star Bassa autostima E' impossibile, essendo cresciuto in un clima di trascuratezza emotiva, acquisire sufficiente fiducia nelle proprie capacità. I figli adulti di alcolisti sono grandi maestri nella creazione della loro immagine esterna: essi cercano di convincere gli altri che va "tutto bene", sperando di convincere se stessi. I cambiamenti esterni positivi non portano, però, a superare i sentimenti di inferiorità. star La colpa proviene dall'esterno I figli adulti di alcolisti coltivano l'idea che se si aspetta abbastanza a lungo, tutto andrà a posto senza l'adozione di determinate misure. Trascorrono la vita in permanente clima di stress, quando il senso prevalente di impotenza porta all'idea che noi non dovrebbe cambiare nulla, come nulla di buono non lo farà. star Incapacità di determinare le priorità. Anche quando i bambini credono che qualcosa si può fare e si può realizzare un cambiamento, ed esprimono il loro disappunto verso i genitori, un modello di passività viene impresso nella loro coscienza, ed emerge nel modo di risolvere i problemi nella loro vita adulta. I figli adulti di alcolisti si considerano vittime di circostanze, non in grado di controllare gli eventi della vita. star Incapacità di esprimere sentimenti Imparare a distinguere tra i sentimenti e la loro espressione modo adeguato non può che essere un risultato di un esercizio all'interno della famiglia. Quando una tale opportunità nella famiglia manca, o peggio, la situazione è di aggressività, i bambini imparano certi comportamenti. I figli adulti di alcolisti possono imparare attraverso la simulazione di reazioni e comportamenti degli altri. Essi possono sapere esattamente che cosa hanno bisogno di sentire e anche come reagire, ma in realtà, non sentono il senso delle parole. Nel corso del tempo, si chiudono in ritirata, perdono il contatto con il loro mondo interiore. Le donne tendono ad evitare la rabbia, si lasciano piangere, ma mai esprimono la rabbia. star Incapacità di chiedere aiuto Nelle famiglie chimicamente dipendenti, vi è una legge della vita: se non ti prendi cura di se stesso, a nessuno importa. Da adulti, i figli di alcolisti non possono contare sugli altri e diventano incapaci di chiedere l'aiuto degli altri, anche in questi casi semplici, come un passaggio al lavoro o prendere una tazza di caffè. star Pensiero estremo Questa caratteristica si riferisce alla capacità di prendere decisioni, prendere in considerazione alternative e di conseguenza agire in situazioni difficili. La più comune reazione ai problemi quotidiani delle famiglie di alcolisti è la negazione della realtà: "questo non sta accadendo". Questa tendenza porta al fatto che la questione sia rinviata fino a quando fino a quando non diventa così acuta, che non può più essere evitata. Quando una crisi è imminente, il processo decisionale si riduce a scoprire il colpevole, allora non vi è né un'attività eccessiva, o quasi totale passività.

caro diego.

il problema esiste in nord europa, e di solito l'alto numero delle ragazze madri, dipende dall'effetto alcool, e molte stesse lesbiche, sono ragazze senza padre o con il padre alcolista.

il problema e' che se ti ci impecoli, l'unico sistema, per tenerle tranquille, e' essere come il padre alcolista: menarle.
Diego Impero
male
vecchio@onet.eu
Diego-Impero

Dominedio:
caro diego. il problema esiste in nord europa, e di solito l'alto numero delle ragazze madri, dipende dall'effetto alcool, e molte stesse lesbiche, sono ragazze senza padre o con il padre alcolista. il problema e' che se ti ci impecoli, l'unico sistema, per tenerle tranquille, e' essere come il padre alcolista: menarle.

Si ma il senso di questo mio post è proprio quello di NON SOTTOVALUTARE questo fatto.

Nessuno di noi inizierebbe una storia con una donna di cui sa che è SCHIZOFRENICA.

Molti rifletterebbero molto se impegolarsi con una donna che è DEPRESSA (parlo di depressione diagnosticata, curata farmacologicamente)

Invece quasi tutti, o tutti, tratterebbero una donna VDA (non sapendo che esiste una cosa del genere) come una persona normale, con quelle deviazioni di carattere che fanno parte delle sfaccettature della normalità: una è più timida / un'altra più coraggiosa, una è modesta / un'altra si crede chissa chi, eccetera.

Invece quello su cui voglio mettere in guarda è che una donna VDA non è una donna normale. Allo stesso livello di non-normalità di una donna con depressione (diagnosticata e in cura farmacologica). Non che non può diventare la propria partner, ma bisogna avere la consapevolezza di quello che si fa. Allo stesso modo in cui uno può decidere di volersi legare a una donna che si muove in sedia a rotelle e un altro uomo no.

Se io avessi saputo prima di questa sindrome, avrei risparmiato a me stesso molte sofferenze.

Invito i partecipanti del forum a riesaminare, nella propria memoria, le storie di persone conosciute, non mi meraviglierei che qualcun'altro possa arrivare alla conclusione che i problemi di certi rapporti avevano la genesi in questa sindrome. Purtroppo non ho trovato granchè materiale in italiano, io guardandomi moltissimo materiale in polacco su youtube e non solo, sono rimasto di sasso.

E veramente, ma vi rendete conto? Nella settimana dopo avere scoperto l'esistenza dei DDA, su 4 donne conosciute via internet e incontrate dal vivo ben DUE erano DDA (diagnosticate in terapia). Non stiamo parlando problemi relativamente rari come la schizofrenia, che colpisce (in maniera uguale in tutti i paesi) intorno all'1% della popolazione...
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Diego-Impero:
Nessuno di noi inizierebbe una storia con una donna di cui sa che è SCHIZOFRENICA.

Ma sai, quando uno sta per affogare si aggrappa a tutto e allo stesso modo chi alla canna del gas non va a guardare il pelo nell'uovo: Alcolizzata, depressa, isterica, respira o meno... tutte caratteristiche che per il pellegrino non fanno alcuna differenza smile_wink

In Russia spesso, di prima mattina quando vado a comprare qualche cosa al supermercato, mi capita spesso di vedere in fila alla cassa, davanti a me, coppie che tengono per mano un bambino e sono li per comprare la birra.. quando vedo ste cosa penso: "che degenerati!".

Noi Italiani (lo ho appreso da un documentario russo), abbiamo un enzima che aggredisce e metabolizza l'alcol, quindi per noi è difficile anche da capire quanto possa essere pericoloso questo elemento: Se ci avete fatto caso, i Russi quando bevono barcollano, perdono i sensi.. in pratica l'effetto che ha l'alcol su questi individue è assai accentuato, come presumo che sia la facilità con cui si assuefaggono.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Diego-Impero:
Si ma il senso di questo mio post è proprio quello di NON SOTTOVALUTARE questo fatto. Nessuno di noi inizierebbe una storia con una donna di cui sa che è SCHIZOFRENICA. Molti rifletterebbero molto se impegolarsi con una donna che è DEPRESSA (parlo di depressione diagnosticata, curata farmacologicamente) Invece quasi tutti, o tutti, tratterebbero una donna VDA (non sapendo che esiste una cosa del genere) come una persona normale, con quelle deviazioni di carattere che fanno parte delle sfaccettature della normalità: una è più timida / un'altra più coraggiosa, una è modesta / un'altra si crede chissa chi, eccetera. Invece quello su cui voglio mettere in guarda è che una donna VDA non è una donna normale. Allo stesso livello di non-normalità di una donna con depressione (diagnosticata e in cura farmacologica). Non che non può diventare la propria partner, ma bisogna avere la consapevolezza di quello che si fa. Allo stesso modo in cui uno può decidere di volersi legare a una donna che si muove in sedia a rotelle e un altro uomo no. Se io avessi saputo prima di questa sindrome, avrei risparmiato a me stesso molte sofferenze. Invito i partecipanti del forum a riesaminare, nella propria memoria, le storie di persone conosciute, non mi meraviglierei che qualcun'altro possa arrivare alla conclusione che i problemi di certi rapporti avevano la genesi in questa sindrome. Purtroppo non ho trovato granchè materiale in italiano, io guardandomi moltissimo materiale in polacco su youtube e non solo, sono rimasto di sasso. E veramente, ma vi rendete conto? Nella settimana dopo avere scoperto l'esistenza dei DDA, su 4 donne conosciute via internet e incontrate dal vivo ben DUE erano DDA (diagnosticate in terapia). Non stiamo parlando problemi relativamente rari come la schizofrenia, che colpisce (in maniera uguale in tutti i paesi) intorno all'1% della popolazione...

dalla mia esperienza, non solo non e' da sottovalutare ma da considerare in primis.
E non solo questa, ma ogni trauma che la donna ha nella sua storia, per molti motivi, molte donne soffrono di nevrosi(la VDA, non e' altro che un altra forma di nevrosi legata all'alcool secondo me, ma per questo, bisognerebbe chiedere a angelok), e spesso molte relazioni saltano per questo motivo, poi alla fine, come in ogni nevrosi , la classica accusa e' sugli altri, e nessuna diventa consapevole di avere un problema, e spesso sfogano la nevrosi sull'uomo, e se l'uomo non e' del tipo nevrosi, lui impazzisce.


E' buona norma sempre avere tutte le informazioni ulla tipa, per non violentare il proprio modo di essere...
Andrea Bruno
male
customercare@officialguide.info
Webmaster

Diego-Impero:
Questa disparità dei risultati riflette la disparità della dimensione del problema, e di conseguenza la disparità di consapevolezza del problema, nella cultura italiana e in quella dei paesi a est dell'ormai non più esistente cortina di ferro.

I Russi sono anche circondati da pubblicità che creano una immagine positiva di chi utilizza birra e vodka.. gli alcolici in generale sono sostenuti da lobbie, e la cultura di conseguenza è plagiata da chi ne trae vantaggi come me per esempio che il guadagno nel mio locale lo faccio vendendo ai russi un pessimo vinaccio acetato che è un canchero, e loro se lo tragugiano esaltandone le peculiarità organolettiche: In fatto di alcolici, per loro basta imbenzinarsi, poi se il prezzo è caro per loro significa che la qualità è buona.. si bevono tranquillamente e apprezzano persino il vinaccio che mi ha portato Dominedio dalla Bulgaria.. è fino a quando c'è gente che si ingrassa dietro a questo business alle spalle di idioti non capaci di intendere e di volere, non si potrà contrastare questo fenomeno che sta portando diversi Paesi sul baratro.
Willow Willow
male
drunk_pack@libero.it
Willowmask

Web,
è talmente vero ciò che dici, che basta vedere le pubblicità delle televisioni Russe dalle 21,00 in poi...
Qualche marca di auto, il resto birra, e alcool...

Così non si combatte il problema

Willow
Andrea Bruno
male
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Il problema è che l'alcol nel Pianeta Russia è l'unica economia che tira al di fuori delle materie prime..
Il business che gira attorno all'alcol crea un indotto pari o superiore di quello della droga in occidente, con la differenza che è un mercato legale!
Finchè ci saranno approfittatori che s'ingrassanno, il problema continuerà a sussistere!
Io l'incasso del mio ristorante lo faccio sull'alcol.. se pensi di vendere ai russi cose sopraffine e delicate preparate con tutta la devozione che è possibile dedicare alla realizzazione di piatti sopraffini, poi ti demoliscono condendo tutto con ketchup e maionese.. sono per la maggiornaza zombi che voglioni imbenzinarsi! Prendiamo per esempio la giornata di ieri, il mio ristorante era pieno, tutti russi, e che ho venduto? 2 pizze, 3 caprese, 1 insalata pomodoro e rucola e 3 pasta alla bolognese.. tutto qui! In un tavolo 3 russi della Bashkiria mi hanno ordinato una insalata in 3! Le sgrillettate una pizza intera "manco se la magnano" per via dello stomaco atrofizato e ne ordinano una da mangiare in due... poi però compensi tutto vendendo alcol a 'sti 'mbriaconi, e l'unico sbattimento è solo quello di versare e sciacquare bicchieri.
Poi per via del fatto che dopo una certa ora i negozi non possono più vendere alcolici, la licenza dei ristoratori vale una fortuna... secondo me c'è troppa gente che ci mangia e il business degli alcolici non verrà mai contrastato.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Il problema è che l'alcol nel Pianeta Russia è l'unica economia che tira al di fuori delle materie prime.. Il business che gira attorno all'alcol crea un indotto pari o superiore di quello della droga in occidente, con la differenza che è un mercato legale! Finchè ci saranno approfittatori che s'ingrassanno, il problema continuerà a sussistere! Io l'incasso del mio ristorante lo faccio sull'alcol.. se pensi di vendere ai russi cose sopraffine e delicate preparate con tutta la devozione che è possibile dedicare alla realizzazione di piatti sopraffini, poi ti demoliscono condendo tutto con ketchup e maionese.. sono per la maggiornaza zombi che voglioni imbenzinarsi! Prendiamo per esempio la giornata di ieri, il mio ristorante era pieno, tutti russi, e che ho venduto? 2 pizze, 3 caprese, 1 insalata pomodoro e rucola e 3 pasta alla bolognese.. tutto qui! In un tavolo 3 russi della Bashkiria mi hanno ordinato una insalata in 3! Le sgrillettate una pizza intera "manco se la magnano" per via dello stomaco atrofizato e ne ordinano una da mangiare in due... poi però compensi tutto vendendo alcol a 'sti 'mbriaconi, e l'unico sbattimento è solo quello di versare e sciacquare bicchieri. Poi per via del fatto che dopo una certa ora i negozi non possono più vendere alcolici, la licenza dei ristoratori vale una fortuna... secondo me c'è troppa gente che ci mangia e il business degli alcolici non verrà mai contrastato.

concordo, e aggiungo anche che a differenza di altri paesi di imbenzinatori come l'inghilterra e la germania, dove gli alcolici sono una lobby altrettanto forte, in russia, non gli hanno nemmeno imposto l'obbligo della pubblicita' progresso, del bere responsabilmente.
Chi e' stato in inghilterra, sa benissimo che una pubblicita' tipo drink and drive(piuttosto forte e irrealistica, visto che si vede una macchina che va fuori strada che schiaccia di peso una bambina, ma piuttosto trucolenta) che fanno in inghilterra (altro paese in cui le lobby dell'alcool sono fortissime) , in russia non sarebbe mai possibile.
Per cui se volete fare business, l'alcool buono, ve lo porto io- alcool bulgaro, poco costoso e molto pesantesmile_teethsmile_shades
Willow Willow
male
drunk_pack@libero.it
Willowmask

Gia, al tempo Gorbaciov aveva provato a combattere questo problema, e sappiamo tutti come è finito ( certo non solo per questo ma anche per questo!!!)...
Concordo che non sarà mai risolto in Russia questo problema, fin quando non ci sarà una presa di coscienza delle lobbies dell'alcool... UTOPIA !!!

Counque Dominedio, la tua non è una idea da scartare

Willow
Andrea Bruno
male
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Webmaster

Dominedio, il tuo vinaccio è un canchero.. a me fa senso vedere ‘sti trogloditi trangugiarlo por poi elogiarne le proprietà organolettiche.. ti ricordi quando arrivato qui da me con lo zio, lo avevamo dato da provare alle ragazze: “ma è buono. È italiano?”.. a me veniva la nausea solamente ad infilare il naso nel bicchiere! Come disse il tuo amico bulgaro, quello è vino che non va bene manco per cucinare.. ho qui ancora i brick che mi ha spedito lo zio, appena mi capita un banchetto di russi, glie lo rifilo versato in caraffe!
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Dominedio, il tuo vinaccio è un canchero.. a me fa senso vedere ‘sti trogloditi trangugiarlo por poi elogiarne le proprietà organolettiche.. ti ricordi quando arrivato qui da me con lo zio, lo avevamo dato da provare alle ragazze: “ma è buono. È italiano?”.. a me veniva la nausea solamente ad infilare il naso nel bicchiere! Come disse il tuo amico bulgaro, quello è vino che non va bene manco per cucinare.. ho qui ancora i brick che mi ha spedito lo zio, appena mi capita un banchetto di russi, glie lo rifilo versato in caraffe!

caro web, lo so che il vino che ti ho portato fa' ampiamente schifo, lo dicono gli stessi bulgari...e ricordo ogni preciso momento di come lo elogiavano, specialmente il bianco, il piu' soporifero dei vini- mio zio mi disse:" sicuramente il bianco lo ameranno, e' quello che ubriaca di piu'"ma come si dice da noi:" se il cliente vuole bere urina, lasciagliela bere"
sono dell'idea che e' inutile piazzargli del chianti se poi la gente compra un mavrud di quinta qualita' a 10 euro al litro, quando un chianti lo valuta 4 ( completa inversione di valori).
Nel far western si fanno soldi, e un business del genere genera introiti sicuri, intorno all'80%(il vino piu' schifoso e' quello che costa di meno, ma per loro e' ottimo, e' il gusto del consumatore).
Se c'e' qualcuno qui che vuole tentare l'avventura, i vini li porto io, tu conosci quello che sdogana, il costo di 1000 bottiglie considerando il mio profitto e' 2000 euro+100 per spedizione , l'affitto 500 , tua consulenza per apertura 1000, altri 1000 di manodopera, e 2000 euro per sistemare il locale , praticamente con 10000 euro l'anno riesce ad aprire un attivita' di sicuro successo.
Se qualcuno qui e' interessato procediamo anche ad importare whysky, menta, e birra(1 euro ogni 2 litri).

L'attivita' presentata in sviluppo, e' di facile applicazione, italian pub (osteria)- e al massimo se uno vuole proporre un menu alimentare, solo salami, formaggi e al massimo bistecche/ hamburgher+patatine fritte(facile e veloce cottura).

Chi e' interessato anche qui, si trova un attivita' di sicuro successo in cui l'80% delle persone sono alcoliste, con pochi soldi...

Per cui gente contattateci smile_teethsmile_winksmile_omgsmile_shades.
La proposta e' semiseria, ma il vino, tira ampiamente ...
Andrea Bruno
male
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Un altro problema nazionale che è direttamente correlato all'alcolismo è quello delle madri nubili. In questo modo l'alcolismo richia di divenire un virus che si trasmette da una generazione all'altra.
Gino Pilota
male
calzo_it@yahoo.it
Dominedio

Webmaster:
Un altro problema nazionale che è direttamente correlato all'alcolismo è quello delle madri nubili. In questo modo l'alcolismo richia di divenire un virus che si trasmette da una generazione all'altra.

ma piu' che la causa e' la conseguenza:

a) nel caso sia lei a bere non si ricorda con chi e' andata e non puo' identificare il partner
b) nel caso sia lui a bere, nega, e siccome, nel 90% dei casi, non ha soldi per il figlio, lei non insiste nemmeno per il riconoscimento...

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