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Attivita' commerciale in Russia

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Andrea Bruno
male
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Le problematiche da affrontare nell’aprire un locale in Russia, nonche’ il ritorno economico variano estremamente a seconda della citta’ e rione, volendo pero’ esporre una serie di regole comuni che ne definiscono le direttive da seguire occorre tener conto di quanto segue:
Non si tratta di cosa facile, all’affitto dei locali e’ preferibili l’acquisto (essenzialmente per 2 motivi che esporro’ piu’ avanti), sicuramente il ritorno economico per le citta’ di Mosca e San Pietroburgo e’ di gran lunga piu’ elevato rispetto alla medesima attivita’ in qualsiasi localita’ in Italia, ciascuna citta’ di provincia rappresenta una regola a se e per la quale e’ opportuno non avventurarsi anche avendo le spalle coperte, opportunita’ estremamente allettanti si possono individuare nelle micro zone “elite” come per esempio Sochi (turismo di massa) e le citta’ ricche, per intenderci quelle in cui vive magnati che si alimenta dalla vendita di gas e petrolio (pero’ non auguro a nessuno di trasferirsi per esempio nella regione di Nenetskij – oltre il circolo polare artico per intenderci.).
L’affitto e’ da evitare innanzitutto per il banale motivo dei costi alti (si parla di 40 euro al metro quadro per mese per un locale a Pietroburgo mentre per Mosca si raggiungono cifre da record mondiale. Altro motivo per escludere in modo categorico l’affitto e’ il seguente: non si e’ tutelati in nessun modo e in qualsiasi momento grazie a una serie di fatti che si possono scaturire a comando, si viene costretti a lasciare il locale di punto in bianco (magari dopo ave investito consistenti risorse per l’avvio), giusto oggi per esempio ha chiuso i battenti il piu’ grande e frequentato pub irlandese in San Pietroburgo (the Red Lion Pub), locale aperto giorno e notte 365 giorni all’anno, con un volume tale di clienti che a mio avviso il proprietario (sempre irlandese), recupero’ l’investimento che fece nel 98 (quando tutto costava veramente poco) in una settimana di attivita’. Chiude perche’ costretto a lasciare il suolo (che affittava dallo stato) in quanto lo stato lo ha ceduto a un soggetto che vi costruira’ sopra un locale dal costo di 50 milioni di dollari! Comunque sia anche un motivo piu’ banale puo’ costringere a lasciare immediatamente un locale in affitto, come per esempio la cessazione della fruizione di corrente elettrica che viene erogata non all’affittuario ma su contratto del proprietario delle mura (questo in qualsiasi momento vi puo’ far tagliare la luce).
Per quanto riguarda l’acquisto delle mura, si incorre forzatamente in una scelta: acquistare un locale adibito ad attivita’ commerciale (dal costo considerevolmente elevato), o acquistare un locale senza i permessi all’attivita’ commerciale e chiedere questi in successione (scelta estremamente piu’ economica). Qualsiasi locale vi verra’ offerto a costi ragionevoli dopo breve verifica risultera’ sulla carta adibito a uso abitativo, il che comporta l’impossibilita’ a svolgervi qualsiasi tipo di attivita’; la trasformazione a uso “non abitativo” (viene detta cosi’) dell’immobile ha costi vivi relativamente bassi (3200 euro), ma vista la mole di documenti da produrre e la propensione delle autorita’ competenti al rilascio di creare (non ufficialmente) strutture commerciali parallele di servizio che dietro consulenza (a pagamento si intende) si rischia di incappare in spese ingenti di vario tipo senza nessuna garanzia di venire al dunque, tra le altre cose questa serie di documenti ha un costo decisamente piu’ elevato se non siete russi, comunque sia e’ norma che la trasformazione a uso non abitativo dell’immobile non venga fatta da un soggetto straniero.
Giusto questa sera ebbi una riflessione mentre ero in un locale “Black & White” sito nella zona pedonale di Pietroburgo (la VII linea sull’isola Vasilevsky), locale dal gusto e stile prettamente italiano (anche nel menu). Il locale si trova in uno scantinato (ex cantina di un condominio storico) e devono averci lavorato dietro mica da ridere per sistemarlo perche’ quel tipo di cantine non sono semplicemente umide ma ci scorre dentro l’acqua a fiumi.., chi lo acquisto, lo pago’ relativamente poco viste le condizioni ma neanche gli fu regalato in quanto si affaccia sulla via pedonale frequentatissima (si tratto’ comunque di un investimento di qualche decina di migliaia di euro), chi fece l’investimento prima di partire con l’operazione aveva gia’ tutte le garanzie d’ottenere l’agibilita’ e i permessi all’avvio dell’attivita’, altrimenti il rischio e’ quello di acquistare una cantina umida e invasa dai topi che non vale assolutamente nulla se poi risulta impossibile farci dentro il locale. Aggiungiamo anche che di fatto le norme che vincolano l’agibilita’ dei locali allo svolgimento commerciale sono severe e nella maggior parte dei casi al di fuori di ragionevoli regole, pero’ quasi tutte sono superabili ma chi si avventura senza sapere a chi rivolgersi o rivolgendosi alla persona sbagliata incorrera’ in difficolta’ di vario tipo, la corruzione per avere i permessi non e’ praticabile ma bensi esiste un meccanismo di consulenti che risolvono i singoli problemi. Volendo con un esempio dare l’idea: arriva il sopralluogo dei Vigili Del Fuoco (questo avviene ancora all’inizio quando il locale e’ appena acquistato e andra’ completamente sistemato), questi visionano la piantina del progetto precedentemente approvato dalla autorita’ e decidono di non apporvi il timbro (perche’ tutta la procedura va avanti a suon di timbri) in quanto vi viene richiesta una seconda uscita (magari ne avete gia’ una ma li non va bene..), a queto punto vi mettono in tasca un biglietto da visita di una soceta’ consulente che vi indichera’ (dietro pagamento) dove dovete aprire il varco per la seconda uscita (da qui in avanti incomincia il manicomio), chiaramente essendo tutte case storiche (magari come a Pietroburgo dichiarate patrimonio nazionale) di conseguenza servono una montagna di permessi per modificare la facciata (o il retro) dell’edificio, nonche’ anche il benestare del vicinato, una volta ottenuti tali permessi non si ha finito! Di regola per mettere mano a un “muro capitale” (e tutti i muri periferici delle case sono capitali, occorre anche un’ispezione dell’istituto d’ingegneria, il quale vi nega di procedere, a meno che un consulente (e nuovo biglietto da visita nel taschino), non espletera’ tutti i calcoli matematici e tecnici per prevedere cosa accade al condominio con l’apertura del varco, allorche’ vi dira’ le dimensioni e spessore della trave che sorreggera’ l’uscio. Come si risolve tutto questo trambusto? Il sistema c’e’ ed e’ quello di pagare chi di mestiere ed ottenere il pacco dei documenti pronti e finiti, state comunque attenti perche’ la maggior parte delle persone (o societa’) che espletano questo passaggio sono dei ciarlatani, e’ importante non solo pagare ma pagare le persone giuste, e poi non crediate che tutti i locali italiani o pizzerie siano italiane, per Mosca parte lo sono ma a Pietroburgo e’ tutto in mano ai Russi tranne pochi recenti casi (che andro’ a verificare!), per gli italiani non e’ facile soprattutto nei luoghi dove una comunita’ insediata ancora non esiste (i cinesi nonostante siano comunisti ci superano di gran lunga, sono molto piu’ imprenditori di noi e i locali in mano ai cinesi sono tantissimi).
Per quanto riguarda la conduzione del locale il pizzo non e’ praticato (chi arriva ad aprire ha le sue coperture), ma si viene costretti a pagare la Polizia (in particolar modo per quello che riguarda la sorveglianza interna e l’infortunistica), i taglieggiatori qui sono legalizzati..
Visto le difficolta’ (che comunque considero superabilissime e decisamente minori a quelle riscontrabili in Italia, a patto di sapersi destreggiare), fra gli Italiani e’ nata la figura della spalla (il socio), che di norma e’ un italiano magari insediato sul posto da piu’ tempo; Io lo chiamo con un nome tecnico: “il parassita”. Mentre in Italia i soci si dividono in accomandanti e accomandatari, in Russia c’e’ il Socio che mette i soldi, e “il parassita”. Conosco imprenditori che girano sempre con “il parassita” quasi come se fosse la morosa.. Occhio comunque al parassita perche’ non sempre ti risolve i problemi, non e’ detto nemmeno che sia in grado da fare da supporter per l’avvio dell’attivita’, molti lo adottano con l’idea di scaricarlo non appena avviati (sempre se ci riescano) ma poi la cosa risulta improponibile, almeno senza dolori.
Forse piu’ avanti scrivero’ un vademecum sulla figura del parassita.
Per finire a pari investimento le attivita’ che rendono maggiormente sono: supermercati, profumerie e attivita’ legate alla cura della persona. I ristoranti vengono dopo i club e le sale cinematografiche.
Un dato statistico: Il quartiere di Pietroburgo con la piu’ alta concentrazione di ristoranti per numero di abitante e’ la isola Pietrogradskay, quartiere elite grande per numero di abitanti come la citta’ di Firenze, all’interno vi si trovano casino’ e locali di ogni genere, nonche’ sul corso Bolshoy vi si trovano innumerevoli firme della moda internazionale, ci crederete che non vi e’ un solo supermercato? Gli abitanti sono costretti a farsi code al botteghino per acquistare qualsiasi cosa, nonche’ per alcuni prodotti si e’ obbligati ad andare a cercarlo altrove. Prevedibilmente il primo che aprira’ un supermercato in questa zona guadagnera’ l’inverosimile, questa ed altre tantissime opportunita’ offre ancora la Russia, ancora il mercato non e’ saturo e rappresenta la nuova America per chi ha la testa giusta e iniziativa, il consiglio che vi do e’ comunque di separare il lavoro dal divertimento e camminare sui binari senza perdere la testa.
Ho tralasciato volutamente altri argomenti che piu’ avanti approfondiro’: il lato contabile (contabilita’ nera e bianca), e la gestione del personale.
Un saluto a tutti i frequentatori del forum..


Angelo Mora
male
ondarete@libero.it
Ondarete

se non citavi il nome delle vie pensavo parlassi di roma!! guarda che queste cose succedono anche in italia e anche peggio, forse manchi dall'italia da troppo tempo ,oppure quando eri qui non affrontavi le problematiche del settore ma ti assicuro che qui e' peggio: ti cito solo un esempio ,l'altro giorno chiamo un tecnico per la mia caldaia che non funzionava,questo mi chiede di visionare l'incartamento burocratico di 400 documenti di autorizzazioni ,visiona il locale ,trova che una manopola era di color rosso anziche' giallo ,il cartello che diceva "questa e' una caldaia" non era omologato e per lui la caldaia era da sostituire. dato che lui faceva anche da ispettore della provincia se non gli facevo cambiare a lui la caldaia con intoppi burocratici mi minacciava di venire a gennaio a sigillare l'impianto. come vedi peggio dell'italia non c'e' nessun paese al mondo e il vantaggio che abbiamo noi e' che se sopravviviamo qui possiamo cavarcela ovunque.angelo

Missino Missino
male
italiano2014@email.it
Missino

Cosa afferma Angelino,è perfettamente vero.Non credo,che ci possa essere Nazione a economia "libera" più arruffona,caotica e piena di cavilli dell'Italia! Però,il webmaster,ha certamente una conoscenza perfetta della Russia. Io,penso che il passaggio (non ancor compiuto) da un tipo di economia ad un'altra ,influisca e non poco! Certo,(almeno io) siamo interessati (oltre il rapporto di amicizia,culturale o affettivo) alle cose "russe" e dei suoi ex satelliti.Gli investimenti,sono ancora a "buon mercato" (e secondo me lo saranno per chissà quanti altri anni...),soprattutto quelli commerciali.Invetire soldi,in una attività commerciale o alimentare(anche di non grosse dimensioni,alla portata di molte tasche) è a parer mio il FUTURO ed il PRESENTE! Il rapporto di "cambio" della moneta è ancora,e chissà per quanto ancora lo sarà, favorevole.Quindi il vantaggio dell'investire è evidente.Poi,dopo 70 anni di economia collettivizzata,(ove ne lussi nè superfluo avevano vita..) la gente corre verso il"consumismo" più sfrenato. E i negozi pieni diogni cosa,sono uno stimolo al"fare" e con il "fare"si riesce a guadagnare i soldini,per poter comprare ciò che ci piace1 Questa è la logicadelle economie liberal-capitaliste.Quindi,a parer mio,qualsiasi investimento,anche fuori da Mosca o Peter,è e sara valido per molto altro tempo ancora! Forse,nelle zone più sperdute e povere,ci saranno molte più oppurtunità che anei due centri maggiori,vista la voglia della gente di "divertirsi2e spendere a destra e a manca.Ciò,che non ha potuto fare nel passato. Sono proprio le leggi di questi stati,che spesso bloccano le iniziative. Come ,in Bielorussia,ove il terreno rimane di propprietà dello Stato.....sicchè,dopo avervi costruito una casa sopra...si può venir espropriati!!

DUX
notdefinite
sprind-nimand@mtu-net.ru
Cosacca

quote:


L’affitto e’ da evitare innanzitutto per il banale motivo dei costi alti (si parla di 40 euro al metro quadro per mese per un locale a Pietroburgo mentre per Mosca si raggiungono cifre da record mondiale. Altro motivo per escludere in modo categorico l’affitto e’ il seguente: non si e’ tutelati in nessun modo e in qualsiasi momento grazie a una serie di fatti che si possono scaturire a comando, si viene costretti a lasciare il locale di punto in bianco (magari dopo ave investito consistenti risorse per l’avvio), giusto oggi per esempio ha chiuso i battenti il piu’ grande e frequentato pub irlandese in San Pietroburgo (the Red Lion Pub), locale aperto giorno e notte 365 giorni all’anno, con un volume tale di clienti che a mio avviso il proprietario (sempre irlandese), recupero’ l’investimento che fece nel 98 (quando tutto costava veramente poco) in una settimana di attivita’. Chiude perche’ costretto a lasciare il suolo (che affittava dallo stato) in quanto lo stato lo ha ceduto a un soggetto che vi costruira’ sopra un locale dal costo di 50 milioni di dollari! Comunque sia anche un motivo piu’ banale puo’ costringere a lasciare immediatamente un locale in affitto, come per esempio la cessazione della fruizione di corrente elettrica che viene erogata non all’affittuario ma su contratto del proprietario delle mura (questo in qualsiasi momento vi puo’ far tagliare la luce).





Perche’ l'affitto non e’ tutelato?
Non esistono le norme del Codice Civile della FR che regolano il contratto d’affitto? Se l'affittuario non vuole andare in giudizio per difendere i suoi diritti e’ una altra cosa, ma non si puo’ parlare che l’affitto non e’ tutelato dalla legge.


Daniele
male
srldia@virgilio.it
Daniele.I

Non conosco la situazione in Russia, ma non sono daccordo per la situazione Italiana. In Italia soprattutto dopo l'entrata in vigore della legge sul commercio del 1999 e successive Leggi regionali, aprire negozi o altro è molto semplice e veloce. In ogni caso anche per chi non ha nessuna conoscenza in materia vi sono mille possibilità di aiuto, che vanno dagli sportelli unici dei comuni fino alle associazioni di categoria che funzionano molto bene.
Per esempio un esercizio di vicinato (ovvero un negozio con superficie di vendita non superiore ai 250 mq) si può aprire senza nessuna autorizzazione. basta una comunicazione e dopo un mese si può aprire.


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