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Curiosità

Anastasia Denisova

Anastasia Denisova, nota sostenitrice dei diritti umani e razziali, rischia di marcire nelle carceri russe con l’accusa pretestuosa d’avere installata nel proprio computer una copia non licenziata di Windows

Abbiamo voluto farci una ragione di ciò che stesse accadendo alla sventurata attivista per i diritti umani Anastasia Denisova, dato che su di lei si sta interessando l’FSB (la riedizione moderna del KGB sovietico) con l’intento di farla sparire per qualche annetto in un lager siberiano dal quale non si esce facilmente vivi.
Incominciamo col dire che dalla nostra indagine è emerso che la giovane attivista lavora come esperta in progetti della Direzione Gioventù del Consiglio d’Europa, e come noto a tutti, la Russia non vuole ingerenze esterne nelle cose che la riguardano, soprattutto quando queste ingerenze sono mirate a sottrarre potere dalla propria sfera d’influenza geopolitica.
Quando l’America riuscì a cogliere l’attimo fuggente, ovvero quel momento in cui tutto era possibile, per togliere dalla influenza autoritaria russa parte dei suoi territori per porvi le proprie basi militari, non potendo agire in proprio, delegò l’Unione Europea per fare ciò che lei stessa avrebbe voluto fare, ovvero annettere alla propria influenza e sovranità territori storicamente Russi fin dal tempo degli Zar e quindi da ben prima dell’avvento del comunismo. Se con il finire della guerra fredda ad occidente non si fosse giocato sporco, con il crollare dell’Unione Sovietica i territori appartenuti alla Russia prima della rivoluzione d’ottobre sarebbero dovuti ritornare alla Russia, ovvero il finire dell’Unione Sovietica avrebbe dovuto teoricamente ripristinare la situazione di poco antecedente al nascere dell’URSS, ma così non avvenne!
Bisogna infatti ricordare che benché la Georgia e le repubbliche baltiche si credano stati e regioni storicamente autonome, questi fatta eccezione brevi periodi fanno parte integrante – per dare un’idea – della Grande Madre Russa, ancor dapprima che si realizzò l’unione d’Italia, si può quindi dire usando un paragone che tutti possono facilmente capire, che per esempio la Georgia era parte del’impero russo prima ancora che il Regno delle due Sicilie divenne parte integrante dell’Italia per mano di Garibaldi.
A parte il fatto che la federazione russa ha detto a chiare lettere di non gradire l’ingerenza e l’operare nel proprio territorio da parte di ONG estere camuffate ma che nella realtà sono strettamente correlate ad organizzazioni governative o paragovernative che ambiscono ad allargare la propria influenza in Russia, bisogna dire che il Consiglio d’Europa nel quale opera Anastasia Denisova nella Direzione Gioventù, è tutto fuorché una organizzazione non governativa: E’ stato lo strumento che ha costruito il consenso per l’ingresso dei Paesi appartenuti alla Russia nell’Unione Europea! Durante le libere elezioni nelle quali i cittadini di Estonia, Lettonia, e Lituania votavano per autoinvitarsi nell’Unione Europea (autoinvitarsi perché ai cittadini già membri dell’Unione non è stato chiesto se li volevano), nelle piazze di Tallinn, Riga, Vilnius e varie città minori, l’Unione Europea organizzava concerti, eventi e movimenti giovanili che sfilavano e scorazzavano per le strade donando bandierine e gadget con l’effige della Unione Europea. Furono appunto i movimenti giovanili a creare quell’ “euroforia” che portò la massa ad acconsentire con il proprio voto all’ingresso in Europa, consenso che nonostante tutta sta pubblicità sostenuta Unione, vinse di poco rispetto ai “no”, i quali non ebbero invece nessun sostegno da parte Russa per non finire in mano all’Europa che poi nella realtà dei fatti si mostrò molto più interessata nel coadiuvare la rapida istallazione a ridosso del confine russo di basi militari della NATO, anziché tutelare i diritti civili e umani delle popolazioni russofone nate e residenti in quei territori divenuti parte dell’Unione Europea, russofoni che ancora vivono privati dei propri diritti e a cui ancora non è nemmeno stato concesso il passaporto se non quello di apolide.
Il Consiglio d’Europa, oltre ad aver organizzato e coadiuvato fenomeni spontanei che di spontaneo non avevano nulla, con lo scopo di sottrarre dall’influenza russa parte dei suoi ex territori, è anche artefice di un report che trova spazio anche in una pubblicazione su internet, dal titolo “resoconto locale e regionale sullo stato della democrazia in Russia”, più ingerenza di così si muore, è come se la Federazione Russa tenesse un report e dei supervisori sul territorio europeo, per monitorare lo stato della democrazia all’interno dell’UE, ma la cosa in tal caso sarebbe anche maggiormente plausibile dato che in Europa vivono milioni di russi, nonché vi sono intere città russe quali per esempio Narva e Daugavpils, nella quali i diritti dei russi nati li ma fatalità degli eventi ora in Europa, si vedono costantemente lesi nei propri diritti culturali e civili.
Sempre l’Unione Europea costantemente bombarda la Bielorussia di onde radio nelle quali vengono profuse trasmissioni in lingua Russa anti Lukashenko, perché la Bielorussia è rimasta tuttora l’unico Paese nel continente europeo ancora fortemente saldato all’area dl’influenza Russa, ma non si limita solo al bombardamento via radio, ma anche a finanziare e sostenere i candidati dell’opposizione ogni qualora si presentino le elezioni, per fortuna che Lukashenko un minimo di dittatura è riuscito ad instaurarla e certe porcherie quindi non succedono, ed anche per questo possiamo considerare il leader Bielorusso uno tra i capi di stato che maggiormente godono dell’ammirazione e consenso da parte da parte dei propri concittadini!
Un altro valido motivo per segregare in un lager siberiano la giovane attivista, è la sua appartenenza ad un'altra organizzazione, l’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa), organizzazione che la quasi totalità dei russi – compreso quelli che lavorano all’FSB - confondono con un’altra organizzazione dal nome simili, ovvero l’OCSE, che è una organizzazione che non ha nulla a che vedere con quella in cui opera la sventurata ragazza, ma bensì ha come obiettivo principale la gestione degli aiuti statunitensi dello European Recovery Program, meglio conosciuto come Piano Marshall, ovvero un noto programma di ingerenza americana camuffato da sostegno economico che ha inserito nell’influenza geopolitica statunitense tutti i maggiori antagonisti della Russia.
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