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Palazzi alle prese con la giunta: squadra che vince non si…

CASTEL GOFFREDO Un rinforzo di fasto per la Brunetti Castel Goffredo, che si candida a squadra da battere anche nel prossimo campionato femminile di A1. Dalla Russia arriva Elza Shibaeva, 29 anni, moglie di Aleksander Shibaev che nel ranking mondiale ha occupato un posto fra i primi venti. Anche il marito si allenerà nell’impianto goffredese, ma giocherà nell’Apuania Carrara, in A1, insieme al mantovano Leonardo Mutti  e a Mihai Bobocica, entrambi cresciuti nel florido vivaio del team castellano. Elza è giocatrice di difesa da lontano, che alterna soluzioni offensive e attacchi improvvisi. Varia molto il suo gioco, cambiando gli effetti che imprime alla pallina alternando l’utilizzo della gomma liscia e della puntinata. «Si tratta del primo colpo di mercato – afferma entusiasta il gm Franco Sciannimanico – un’atleta di valore che, oltre a giocare in prima squadra, darà il suo contributo al settore giovanile, insegnando ai ragazzi le nozioni basilari di tecnica che serviranno a farli crescere. Viene da una nazione, la Russia appunto, dove il tennis tavolo è davvero di qualità. E’ la prima volta che gioca in Italia. Le sue doti tecniche e la sua esperienza saranno dunque a disposizione di tutto il nostro movimento». «La campagna acquisti – prosegue Sciannimanico – non si ferma qui. Vogliamo confermarci al vertice, laddove siamo stati negli ultimi anni e dove eravamo anche quando l’ultimo campionato è stato interrotto per il Coronavirus. Per questo motivo vogliamo affidare al coach Laghezza un organico di caratura. Il primo impegno della nuova stagione sarà in calendario ad ottobre con la Supercoppa contro le storiche rivali del Cortemaggiore, trofeo che abbiamo vinto anche l’anno scorso battendo il Bagnolo in una sfida tutta mantovana. Speriamo dunque di ripartire nel modo migliore».
La società castellana punta a tutelare al meglio la salute dei propri atleti, per quanto concerne gli allenamenti, curando ogni minimo dettaglio. «Abbiamo la fortuna di avere sei allenatori – conclude Sciannimanico – questo ci consente di svolgere gli allenamenti al meglio, puntando sull’alternanza. La Fitet ha stabilito un protocollo che seguiamo scrupolosamente. Per la sanificazione e la pulizia dei tavoli non ci sono problemi, e anche per gli atleti seguiamo tutte le procedure affinchè non ci siano inconvenienti e tutto si svolga nella massima sicurezza».