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Lutto: Si è spento il papà di Monica Cresta Ct del…

BARI – Di fronte ai 5000 del Palaflorio gli Usa si mettono alle spalle le altalenanti prestazioni offerte contro Serbia ed Australia e battono 3-1 la Russia (grande favorita del mondiale) ipotecando il primo posto della Pool ed un posto nella F6. Nulla di compromesso per il team di Shliapnikov che però dovrà evitare altri passi falsi se non vorrà rischiare di vedere le due pool di Torino dalla tv.

PIU’ E MENO – Russell con 17 punti e il 70% in att. è il man of the match, la Russia spara a salve dal servizio (solo 4 ace e tanti errori) e paga il primo set negativo di Kliuka (troppo falloso in tutti i fondamentali nel parziale) ed una rarissima serata opaca di Mikhaylov che chiude con un per lui decisamente modesto 45% in att. contro il 59% del pari ruolo Anderson. L’opposto di Kazan stranamente non incide nemmeno in battuta.
In regia Christenson vince nettamente il duello con Butko.

LA PARTITA 
1° set: Nessuna novità nei sestetti che ricalcano quelli della 2° giornata. Averill comincia male con un out ed una murata (0-2) ed il contrattacco di Mikhaylov segna il massimo vantaggio della Russia (2-5). Gli Usa impattano immediatamente già a quota 5 con Anderson. Un ace di Anderson (6-5), un errore di Kliuka (8-6) e gli Usa mettono la freccia. Nuova parità quando Muserskiy mura nuovamente Averill (11-11). Si procede ancora ad elastico con gli Usa che volano a +3 (16-13), ma vengono subito ripresi (16-16). Il break decisivo lo fa Sander (20-18) poi fra tanti servizi errati si va avanti di soli “cambipalla” sino al 25-23 (ancora errore in battuta della Russia, nello specifico con Kliuka).

2° set: C’è Kurkaev per Volvich (0 punti) nella Russia. Un ace di Muserskiy (3-5) e 2 contrattacchi di Mikhaylov (3-6 e 5-9) fanno scattare avanti la Russia che vantiene il vantaggio e tocca il +5 con un altro contrattacco di Mikhaylov: 10-15. All’ace di Christenson (12-15) risponde quello di Kliuka (12-17), poi la Russia controlla e chiude sul 20-25 sull’errore in battuta di Sander.

3° set: Negli Usa è confermato Smith, già subentrato per lo spento Averill nel 2° set. Il primo doppio vantaggio del set lo firma l’ottimo Russell in contrattacco (7-5). Muserskiy pareggia a quota 11. La partita offre giocate spettacolari e qualche break-point (12-13, 14-13, 14-15, 18-17, 18-19, 21-20), ma per un nuovo +2 bisogna attendere il punto degli Usa sul turno di battuta di Sander: 23-21. Russell (24-22) e Anderson (25-23) tengono il break di vantaggio e portano gli Usa sul 2-1.

4° set: Mikhaylov (solo 1 punto nel 3° set) prova a scuotersi firmando l’1-3 e l’1-4. Kliuka realizza il 2-6 in contrattacco. All’ace di Christenson (4-6) risponde quello di Muserskiy (4-8), ma la Russia non è sui livelli attesi e gli Usa rientrano: ace di Sander (6-8), contrattacco spettacolare di Smith (7-8) dopo difesa su Mikhaylov e free ball chiusa da Holt dopo sbavatura in palleggio di Butko: 9-9. Kliuka con un ace (9-11) e Muserskiy con un muro (10-13) provano ad indicare la strada per il tie-break, ma arriva il controbreak Usa. Prima un raro errore del sin qui troppo poco servito Volkov (12-13), poi ben 3 muri consecutivi: il primo su Mikhaylov (14-14) e gli altri 2 su Volkov (16-14) grazie anche ad Holt che spinge al servizio. Sul 16-15 la Russia si gioca il doppio cambio con Grankin e Poletaev. Kliuka impatta murando Sander (16-16). Smith riporta gli Usa sul +2 in contrattacco dopo 2 palloni non chiusi da Kliuka: 19-17. Dopo l’errore in battuta di Poletaev (20-18) si chiude il doppio cambio russo. Finale tutto di marca statunitense: ace di Anderson sancito dal videocheck (22-19), contrattacco spettacolare di Russell (23-19), mani e out di Sander in rigiocata alla prima palla match (25-20).