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Lira turca guadagna 6% in 5 settimane, accordo commerciale Turchia-Russia vicino

Lira turca recupera e in 5 settimane mette a segno un guadagno del 6%. E Ankara annuncia un imminente accordo commerciale con la Russia.

Per la prima volta dal 2014, l’interscambio commerciale tra Russia e Turchia è aumentato a gennaio di quest’anno. Le importazioni turche da Mosca sono cresciute del 10,2% a 1,5 miliardi di dollari, mentre le esportazioni turche verso Mosca sono aumentate del 59,1% a 150 milioni. E’ l’effetto dell’allentamento dell’embargo sui beni agricoli, che il Cremlino aveva disposto dall’inizio dello scorso anno, dopo l’abbattimento di un jet russo al confine tra Turchia e Siria da parte dei militari di Ankara. Da allora, acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e adesso le relazioni diplomatiche tra le due capitali sono ottime.

Nel complesso, l’import-export tra i due paesi si attesta a circa 21 miliardi all’anno, anche se molto squilibrato in favore dei russi, le cui esportazioni verso la Turchia ammontano mediamente a 15 miliardi, a fronte di appena 6-6,5 miliardi di quelle turche. (Leggi anche: Putin esce dall’isolamento: Brexit, Turchia e Trump le carte vincenti)

Verso accordo commerciale tra Turchia e Russia

La Turchia ha un problema di competitività, tanto che la sua bilancia commerciale è cronicamente negativa. Lo stesso gennaio ha chiuso con un deficit di 4,3 miliardi, in aumento su base annua del 10,3%, segno che il rilancio delle esportazioni appare più che compensato dal boom delle importazioni.

Ed è notizia di queste ore, che il presidente Erdogan e quello russo Vladimir Putin dovrebbero siglare al più presto un accordo commerciale tra i due paesi, dando seguito all’annuncio dell’inizio del negoziato nel settembre dello scorso anno. Si tratta di un’intesa “reciprocamente benefica”, spiega il collaboratore di Erdogan, Ilnut Cevik, alla TV russa Rossya 24, che invita i suoi concittadini a pazientare ancora un po’, prima che la firma arrivi, essendo in discussione i dettagli.

Lira turca a +6% in 5 settimane

Intanto, la lira turca ha guadagnato più del 6% in appena 5 settimane, dopo che si era avvicinata pericolosamente al cambio di 4 contro il dollaro. Al momento, si attesta a 3,6360. A rafforzare la moneta anatolica starebbero concorrendo le condizioni monetarie più restrittive, che la banca centrale di Ankara tenta di attuare spingendo le banche locali a indebitarsi tramite la più costosa liquidità di emergenza.

L’inflazione è, però, esplosa al 9,22% a gennaio, ai massimi da un anno, mentre il governatore Murat Cetinkaya segnala di non essere a sufficienza autonomo dalla sfera politica per alzare i tassi e fermare sia la corsa dei prezzi, sia la debolezza del cambio. Difficile ipotizzare, che la lira possa apprezzarsi stabilmente. (Leggi anche: Lira turca, effetto Brasile?)