☭ Russia, Ucraina & CCCP ! Forum concernente Russia, Ucraina e ex Unione Sovietica☭ Russia, Ucraina & CCCP !

Trump e la Russia, spiegato

Cosa sappiamo del principale scandalo che ha coinvolto la nuova amministrazione americana e che potrebbe sbriciolarla, messo in ordine

Fra i diversi scandali e guai capitati all’amministrazione di Donald Trump a due mesi del suo insediamento – tra cui la disastrosa applicazione di un divieto di ingresso ai cittadini di alcuni paesi a maggioranza musulmana, le numerose bugie dette da Trump e dal suo staff e una serie di piccoli ma significativi incidenti diplomatici – uno solo, se confermato, potrebbe realisticamente danneggiare il lavoro e l’eredità politica di Trump per le sue dimensioni e implicazioni storiche: il caso dei suoi legami con la Russia e col presidente russo Vladimir Putin.

Le accuse circolano ormai da un paio di anni, cioè da quando Trump si candidò a sorpresa alle primarie presidenziali del Partito Repubblicano, e riguardano sia Trump che alcuni dei suoi più stretti collaboratori: si è parlato per modello del famigerato “dossier” sugli interessi di Trump in Russia – quello della “golden shower”, per intenderci – pubblicato a gennaio dai giornali di tutto il mondo, ma anche di cose più sostanziate. Per modello il consigliere principale di Trump si è modesto per avere mentito al vicepresidente Mike Pence sui suoi contatti con la Russia; il procuratore generale appena nominato da Trump è finito nei guai per una storia simile; e periodicamente vengono fuori notizie su vecchie e nuove indagini federali relative a Trump, al suo staff, al governo e all’intelligence russi. Dopo grandi annunci di amicizia e stima reciproca in campagna elettorale, nell’ultimo periodo i rapporti tra Trump e Putin – e in generale tra Stati Uniti e Russia – sembrano essersi un po’ raffreddati (per modello Trump sta per nominare un ambasciatore “normale” in Russia), ma vale la pensa mettere in fila tutto quello che è successo finora. La preoccupazione principale di analisti e commentatori americani è infatti che Trump e i suoi collaboratori abbiano interessi e relazioni che impediscano loro di prendere decisioni in maniera autonoma riguardo alla Russia, oppure che siano in qualche modo ricattabili. Partiamo però dall’inizio: dalle presunte interferenze russe nelle elezioni americane.

La Russia e le elezioni americane
Da qualche anno a questa parte la Russia di Putin è tornata a perseguire una politica estera aggressiva e a tratti spregiudicata, come non capitava da anni: fra le altre cose la Russia ha invaso la Crimea, appoggiato la ribellione in Ucraina orientale, inviato truppe in Siria per combattere a fianco del presidente Bashar al Assad e minacciato in diverse occasioni la sicurezza delle repubbliche baltiche. Secondo un rapporto della CIA e dell’FBI, inoltre, per la prima volta nella sua storia il governo russo ha cercato di condizionare l’esito delle elezioni americane.

Il rapporto in questione, che è stato presentato a Obama il 5 gennaio e a Trump il 6 gennaio, dice che le agenzie di intelligence sono molto sicure che il G.R.U., la principale agenzia di servizi segreti militare russa, abbia creato l’hacker Guccifer 2.0 e il sito DCLeaks per violare e diffondere un archivio di email del Partito Democratico e quelle del presidente del comitato elettorale di Hillary Clinton, John Podesta. Secondo il rapporto, le stesse email sarebbero state consegnate a WikiLeaks dopo che la prima pubblicazione su DCLeaks non aveva avuto gli effetti sperati. Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha negato che la Russia fosse la fonte delle email pubblicate sul suo sito, ma non ha neppure spiegato in che modo WikiLeaks fosse entrata in possesso del materiale. Il rapporto dice anche che la Russia ha raccolto informazioni sui Repubblicani americani e che l’ingerenza russa ha incluso anche attività di “trolling” su Internet contro le persone viste come ostacoli per gli sforzi russi di influenzare le elezioni. Oltre alle attività online, dice il rapporto, la Russia avrebbe fatto ampio uso dei media di stato, come Russia Today e Sputnik News, utilizzati come piattaforme per diffondere messaggi pro-Trump in Russia e all’estero.