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DIRETTA FORMULA 1 GP RUSSIA/ Qualifiche live: sesta pole position in carriera per Bottas! Le Ferrari…

Diretta Formula 1 F1 qualifiche e FP3 live Gp Russia 2018 Sochi: cronaca e tempi delle sessioni in programma sul circuito cittadino (oggi sabato 29 settembre)

Sesta pole position in carriera per Valtteri Bottas che nelle qualifiche del Gran Premio di Russia fa addirittura meglio di Lewis Hamilton: 1’31″387 per il finlandese, 1’31″532 per il britannico che nel tentativo di vincere il confronto sul giro secco con il compagno di squadra commette un errore e va largo rovinando il suo ultimo tentativo. Sabato da dimenticare per la Ferrari che non ha mai seriamente impensierito le Frecce d’Argento: Vettel ha chiuso in 1’31″943, Raikkonen ha fermato il cronometro in 1’32″237, un ritardo pesante per la Scuderia di Maranello che probabilmente avrebbe pagato dazio anche nei confronti della Red Bull se Ricciardo e Verstappen non avessero sostituito il motore incorrendo nella penalità che li ha dissuasi a non girare in Q2 e Q3. Magnussen (1’33″181) e Ocon (1’33″413) si prendono quindi la terza fila relegando in quarta Leclerc (1’33″419) e Perez (1’33″563), quinta fila per Grosjean (1’33″704) ed Ericsson (1’35″196). {agg. di Stefano Belli} GP RUSSIA 2018, DIRETTA LIVE

Q2, HAMILTON E BOTTAS SOTTO L’1’33”

Hamilton (1’32″595), Bottas (1’32″744), Vettel (1’33″045) e Raikkonen (1’33″065) accedono alla Q3 del Gran Premio di Russia utilizzando la gomma ultra-soft con la quale partiranno domani in gara: se due settimane fa a Singapore la soluzione di girare con una mescola più dura stava rischiando di costare carissima, qui a Sochi la differenza tra ultra e hyper è ridotta e questo consente alle Rosse e alle Frecce d’Argento di fare tempi migliori degli altri che invece hanno utilizzato pneumatici più prestazionali. Ottima quinta posizione per Leclerc (1’33″488) dinanzi a Grosjean (1’33″517), Ocon (1’33″596), Magnussen (1’33″747), Perez (1’33″923) ed Ericsson (1’33″995) che completano la top ten. Solamente dieci piloti hanno girato in questa sessione: Verstappen, Ricciardo, Gasly, Hulkenberg e Sainz sono rimasti ai box visto che andranno in penalità, di fatto non c’è stata la bagarre per entrare in Q3 e col senno di poi tutti avrebbero potuto utilizzare anche la gomma gialla senza rischiare l’esclusione dai primi dieci. {agg. di Stefano Belli} 

Q1: MERCEDES IMPRENDIBILI, FERRARI IN AFFANNO

La Q1 del Gran Premio di Russia ha visto le due Mercedes scendere per la prima volta sotto l’1’33”: la migliore prestazione è appannaggio di Lewis Hamilton (1’32″410) precedendo di mezzo secondo il compagno di squadra Valtteri Bottas (1’32″964). Lontane le Ferrari con Raikkonen (1’33″341) e Vettel (1’33″476) a circa un secondo dalle Frecce d’Argento, sopravanzate anche dalle Red Bull di Verstappen (1’33″048) e Ricciardo (1’33″247) che poi andranno in penalità per la sostituzione della power-unit. Sembra di essere tornati indietro di qualche anno con la Casa di Stoccarda senza rivali e le altre scuderie che arrancano. Charles Leclerc (1’33″924) è il primo dei non big, il monegasco può puntare alla Q3 così come Grosjean (1’34″022) e Magnussen (1’34″078), in Q2 rivedremo in azione anche Perez, Ericsson, Ocon, Gasly, Sainz e Hulkenberg con le due Renault che evitano l’esclusione per un pelo. Niente da fare per Hartley, Alonso, Sirotkin (che si è girato sfiorando il muro), Vandoorne e Stroll, per loro le qualifiche finiscono qui. {agg. di Stefano Belli} 

VIA ALLE QUALIFICHE!

Tra circa un quarto d’ora cominceranno le qualifiche del Gran Premio di Russia sul cirucito di Sochi, sedicesimo appuntamento della stagione 2018 di Formula 1. Lewis Hamilton cerca la sua 80^ pole position in carriera, impresa che non dovrebbe sfuggirgli grazie a una Mercedes in stato di grazia che da queste parti, nel Mar Nero, ha sempre dettato legge imponendosi nelle precedenti cinque edizioni con tre piloti. Oltre al britannico e a Rosberg, ci ha pensato anche Valtteri Bottas, lo scorso anno, a portare in alto la Freccia d’Argento, il finlandese è sempre andato fortissimo su questa pista che sorge nei dintorni del villaggio olimpico e oggi potrebbe dare parecchio filo da torcere al compagno di squadra. Restano invece molte perplessità sulle chance che può avere la Ferrari che sin dalla giornata di ieri ha pagato dazio nei confronti della W09, soprattutto nell’ultimo settore dove le Mercedes volano letteralmente e restano incollate all’asfalto a differenza della Rossa, parecchio nervosa nel posteriore. Per Vettel e Raikkonen non dovrebbe essere comunque un problema prendere almeno la seconda fila, considerando che la Red Bull si è auto-eliminata cambiando i motori sulle macchine di Verstappen e Ricciardo che domani partiranno dal fondo dello schieramento e ci regaleranno spettacolo. Ricordiamo che il regolamento prevede tre mini-sessioni di qualifica da 18, 15 e 12 minuti ciascuna; gli ultimi 5 di ogni manche verranno eliminati finché non rimarranno in 10 a contendersi le prime 5 file della griglia di partenza. La mescola di pneumatici utilizzata nella Q2 sarà la stessa con la quale i piloti partiranno al via. {agg. di Stefano Belli} 

RITORNO DI FIAMMA TRA KVYAT E TORO ROSSO

Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano, come nel caso di Daniil Kvyat e la Toro Rosso: il primo pilota russo nella storia della Formula 1 ha esordito nel 2014 con la Scuderia di Faenza e sembrava il trampolino di lancio per una carriera lunga e radiosa, tant’è vero che nell’annata successiva arrivò la promozione (con il senno di poi rivelatasi fin troppo precipitosa) in Red Bull con risultati incoraggianti e qualche podio. Nel 2016 la soluzione di lanciare Max Verstappen e degradare Kvyat che torno così nella ex-Minardi, una bocciatura che lasciò strascichi pesanti sulla sua psiche e le sue prestazioni calarono drammaticamente, al punto di essere appiedato a fine 2017 in favore di Pierre Gasly. La Ferrari lo ha accolto come collaudatore permttendogli così di non arrugginirsi, oggi è arrivata una nuova occasione con la Toro Rosso che lo riporta all’ovile per la terza volta: sarà quella buona per il conclusivo rilancio? {agg. di Stefano Belli} 

FP3, PROVE TECNICHE DI POLE POSITION PER LEWIS HAMILTON

Negli ultimi minuti della FP3 i piloti simulano la qualifica che si disputerà tra poche ore sul circuito di Sochi, sede del sedicesimo appuntamento del mondiale 2018 di Formula 1: prove tecniche di pole position per Lewis Hamilton che chiude la sessione in 1’33″067 precedendo di poco più di due decimi il compagno di squadra Valtteri Bottas che è sempre andato fortissimo su questa pista dove si trova particolarmente a suo agio. La Ferrari si deve accontentare di essere la seconda forza del weekend con Vettel e Raikkonen a più di mezzo secondo di ritardo: la SF71-H è apparsa molto più nervosa rispetto alla W09 che invece sembra procedere su un binario. In quinta e sesta posizione troviamo le Red BUll di Verstappen (1’33″937) e Ricciardo (1’34″394) che probabilmente nemmeno prenderanno parte alle qualifiche dovendo partire dal fondo per la sostituzione del mootre. Ottimo settimo posto per Charles Leclerc (1’34″628) che può puntare a una clamorosa terza fila con la Sauber-Alfa Romeo, nella top ten anche le Force India di Esteban Ocon (1’34″809) e Sergio Perez (1’34″916), in mezzo a loro la Haas di Kevin Magnussen (1’34″820). McLaren e Williams in fondo al gruppo: Sirotkin (1’36″071), Stroll (1’36″274), Vandoorne (1’36″597) e Alonso (1’36″992) chiudono mestamente la graduatoria. {agg. di Stefano Belli} 

FP3: MERCEDES DAVANTI, FERRARI DIETRO

La FP3 del Gran Premio di Russia prosegue con Kimi Raikkonen che si lancia nuovamente portandosi a poco meno di mezzo secondo da Sebastian Vettel, il tedesco non si migliora nel suo secondo tentativo ma resta comunque dinanzi finché non ci pensa Valtteri Bottas a sottrargli la leadership. Lewis Hamilton in un primo momento si accoda in terza posizione, rallentato anche dal traffico dei piloti che lo precedevano e procedevano ad andatura ridotta, per poi mettere in riga tutti quanti con un tempo simile a quello realizzato ieri. La Mercedes sembra comunque in grandissima forma visto che si concede il fasto di effettuare più giri lanciati con lo stesso treno di pneumatici. Resta lontana la Red Bull con Ricciardo a +1″471 ma va ricordato che l’australiano così come Verstappen andranno in penalità per la sostituzione della power-unit e dunque per loro avrebbe poco senso simulare la qualifica e scendere in pista nel primo pomeriggio. Molto bene la Force India con Perez quinto e Ocon settimo, a ulteriore conferma di come la pista di Sochi strizzi l’occhio alle macchine motorizzate dalla Casa di Stoccarda. {agg. di Stefano Belli} 

FP3, PISTA POCO GOMMATA E TEMPI ALTI

Sul circuito di Sochi è in corso il terzo e ultimo turno di prove libere del Gran Premio di Russia, sedicesimo appuntamento del mondiale 2018 di Formula 1. Con i big – in particolare Lewis Hamilton – che aspettano di trovare una pista più gommata e performante, tocca ai comprimari attirare l’attenzione del pubblico e rompere il silenzio, i primi a farlo sono Fernando Alonso e i due piloti Williams, Stroll e Sirotkin, neppure uno di loro riesce a scendere sotto l’1’37”. A differenza di Kimi Raikkonen che resta comunque lontano dalla migliore prestazione di Hamilton nella FP2 di ieri. Il primo ad avvicinarsi è Sebastian Vettel che chiude il suo primo giro lanciato in 1’33″859, ma la percezione è che i margini di miglioramento siano ancora ampi e che neppure uno stia spingendo al massimo nonostante l’utilizzo delle hyper-soft. {agg. di Stefano Belli} 

VIA ALLA FP3!

Alle ore 11.00 italiane (le ore 12.00 locali) comincerà la terza e ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Russia che per il quinto anno consecutivo si correrà a Sochi, su una pista costruita attorno al villaggio olimpico. Le qualifiche si avvicinano e i team affilano le armi, ormai non ci si può più nascondere e il sabato è il giorno in cui si svelano le proprie carte. Dai tempi di ieri è emersa una netta preminenza della Mercedes che da queste parti ha sempre fatto la voce grossa, sono arrivati segnali di ripresa anche dalla Red Bull – senza dimenticare che Ricciardo e Verstappen hanno sostituito la power-unit e dunque partiranno dal fondo – mentre non è per nulla rassicurante la posizione della Ferrari, mezzo secondo più lenta rispetto alla Freccia d’Argento a parità di mescola. Semplice pretattica per non svelare tutto il suo potenziale al nemico oppure è un indizio che qualche cosa non va all’intimo della Scuderia di Maranello? Tra poche ore avremo la risposta a questo alternativa. {agg. di Stefano Belli} 

RED BULL ETERNA TERZA INCOMODA?

Una delle principali incognite che caratterizzano le ultime 6 gare del mondiale 2018 di Formula 1 sarà la power unit: tutte le scuderie hanno raggiunto il limite delle 3 unità e in diversi casi è già stato superato. La Red Bull ad modello è andata più volte in penalità e in questo weekend a Sochi sia Verstappen che Ricciardo partiranno più indietro sulla griglia di partenza per aver sostituito il motore ibrido. Ormai fuori dai giochi per quanto riguarda il titolo, il team di Milton Keynes – che dall’anno prossimo si unirà alla Honda dopo aver divorziato dalla Renault – punta almeno a qualche successo di tappa, usando un gergo ciclistico. Sacrificando l’affidabilità per la prestazione, Christian Horner spera quantomeno di potersi avvicinare a Mercedes e Ferrari che hanno un vantaggio tecnico abissale nei confronti delle altre scuderie e di rappresentare un ruolo da terzo incomodo che approfitta delle scaramucce tra le due grandi case automobilistiche per strappare un successo importante. Ma il futuro resta un grande punto interrogativo? Ce la farà la Honda a mantenere la Red Bull ai vertici, dopo il frustrante triennio con la McLaren e l’annata anonima con la Toro Rosso, dove al massimo il costruttore giapponese ha festeggiato qualche piazzamento con Gasly? {agg. di Stefano Belli} 

PROGRAMMA E ORARI DEL SABATO

La Formula 1 è di nuovo in diretta: l’appuntamento è con le qualifiche del Gran Premio di Russia 2018 sul circuito di Sochi, il tracciato cittadino all’intimo del Villaggio Olimpico della città russa sul mar Nero che è sede del sedicesimo Gp del Mondiale di quest’anno. Un appuntamento attesissimo: sorpassare in gara a Sochi non è affatto semplice e di conseguenza partire dinanzi potrebbe rivelarsi decisivo per conquistare la vittoria – l’anno scorso non andò così, ma il sorpasso decisivo accadde comunque già alla partenza, poi le posizioni non si modificarono più. A Sochi oggi, sabato 29 settembre, naturalmente l’appuntamento più atteso sarà appunto quello con le qualifiche, che determineranno la griglia di partenza e la pole position della gara di domani su questo tracciato francamente non esaltante. Diamo per prima cosa tutte le informazioni utili per seguire nel migliore dei modi le sessioni di oggi: gli orari saranno molto simili a quelli europei, ma ci sarà comunque da tenere conto di un’ora di fuso orario. Come di consueto il sabato comincerà con la terza e ultima sessione di prove libere FP3. L’appuntamento sarà alle ore 11.00 italiane (le 12.00 locali) per quelli che saranno gli ultimi 60 minuti a disposizione prima della sessione di prove ufficiali: per questa decisiva sessione delle qualifiche l’appuntamento sarà alle ore 14.00, quando cioè nella città russa saranno le 15.00.

FORMULA 1, LE QUALIFICHE IN STREAMING VIDEO E DIRETTA TV

Le qualifiche della Formula 1 per il Gran Premio di Russia 2018 sul circuito di Sochi saranno trasmesse come ormai è tradizione da qualche anno su Sky Sport F1 HD, il canale numero 207 della piattaforma satellitare Sky – tornato alla sua classica numerazione. Tra le novità della stagione, per la prima volta la Formula 1 è evidente in 4K HDR grazie al nuovo Sky Q, per vivere le gare con una definizione talmente simile a quella dell’occhio umano da dare la percezione di essere in pista. Inoltre, gli abbonati avranno anche l’occasione di seguire le prove in streaming video tramite l’applicazione SkyGo. Per quanto riguarda la tv in chiaro questo sarà un weekend “normale”: dopo l’abbuffata di Monza, si avrà per il Gran Premio di Russia 2018 solamente la differita delle qualifiche su Tv8, fissata alle ore 20.00 per seguire la sessione di prove ufficiali di Sochi. Infine vi indichiamo i riferimenti del Mondiale su Twitter, gli account ufficiali @Formula 1 e @F1, oltre alla pagina Facebook F1, che potranno essere particolarmente preziosi per chi non è abbonato Sky.

PROVE LIBERE 1: VETTEL AVANTI A TUTTI

Partenza lenta per i piloti, con Sebastian Vettel ultimo ad entrare in pista, che solo dopo 30 minuti dal via delle prove battono il tempo dello scorso anno della prima giornata con Hamilton che segna il tempo di 1:35.326 e Verstappen a dividere le due Mercedes nella classifica provvisoria. E’ poi lo stesso pilota della Red Bull a migliorare il tempo della scorsa stagione di oltre un secondo e scavalcare tutti con il tempo di 1:34.960, distanziando di 0.366 millesimi il leader della classifica piloti. Non meno veloce la prova del compagno di squadra Red Bull, Ricciardo, che si pone in terza posizione superando Bottas con Vettel quinto a +0.8 e Raikkonen settimo a +1.996. A 30 minuti dalla fine delle prove libere 1 riescono i big e cambia ancora la classifica con Vettel, con gomma prestazionale hypersoft, che mette tutti alle proprie spalle e fa fermare il cronometro a 1:34.488, aiutato anche da una pista più libera rispetto alla prima uscita, in un Gran Premio che sarà comunque pesantemente condizionato dalle penalità, prime fra tutte quelle assegnate alle Red Bull di Verstappen e Ricciardo, alle Toro Rosso di Gasly e Hartley e alla McLaren di Fernando Alonso, tutte destinate a partire dal fondo della griglia di partenza. Gli ultimi minuti di prove sono per la simulazione passo gara e la classifica si chiude con Vettel primo, seguito da Verstappen a +0.050, Hamilton a +0.330 ma con gomma gialla, Bottas a +0.511 fino ad giungere alla settima posizione di Raikkonen a +1.208.

PROVE LIBERE 2: HAMILTON RISTABILISCE CHI COMANDA

Il primo ad entrare in pista nelle prove libere 2 è stato Alonso che non aveva girato in mattinata, sostituito da Norris. Verstappen con le gomme da qualifica supera Vettel con il tempo di 1:34.433, successivamente migliorato in 1:34.164. Anche Hamilton scende in posta con le Hypersoft e si posiziona a soli 0.081 millesimi di distanza dall’olandese, scivola al quinto posto Vettel. Vola la Red Bull di Verstappen che a poco meno di un’ora dalla fine delle prove si migliora ancora e il suo tempo scende a 1:34.079, ma la sua prestazione è sgretolata da Bottas, al quale questa pista è sempre piaciuta, con 1:33.584. Salgono in cattedra ora le Mercedes con Hamilton che supera il compagno di squadra di 0.036 millesimi e fissa il cronometro a 1:33.548, ma riesce a fare ancora meglio qualche giro dopo in 1:33.385 e preoccupa l’oltre mezzo secondo di distanza che Vettel accumula nei confronti del rivale. A questo punto la strategia ferrarista potrebbe essere quella di nascondersi, contrariamente a quanto fatto a Singapore, oppure il lavoro per i meccanici del cavallino rosso è ancora molto, con la scalata mondiale sempre più ripida. Le prove 2 si chiudono con il blocco Mercedes, prima Hamilton poi Bottas, al comando, seguite dal blocco Red Bull che però in gara partiranno penalizzate e quindi dal fondo della griglia, e infine le 2 Ferrari di Vettel e Raikkonen.

GP RUSSIA, LA STORIA DELLA CORSA

In attesa di buttarci sull’attualità, andiamo a ripercorrere in sintesi la storia della Formula 1 in Russia. Una storia a dire il vero molto breve, anche se affonda le radici in un passato lontanissimo. Infatti i primi precedenti di corse sportive con automobili in Russia risalgono al 1913 e al 1914, nell’allora capitale imperiale San Pietroburgo. Era un automobilismo naturalmente pionieristico e anche nella Russia ancora zarista si iniziavano ad effettuare gare, come negli altri principali Stati europei. Proprio nel 1914 però scoppiò la Prima Guerra Mondiale, che in Russia portò alla Rivoluzione del 1917 e all’arrivo della dittatura comunista. La Formula 1 è dunque finita nel dimenticatoio, in quanto sport consumistico ed occidentale per eccellenza che nell’Unione Sovietica non era certamente gradito, salvo qualche appuntamento negli anni Ottanta, quando d’altronde l’Urss stava per vivere i grandi cambiamenti che avrebbero portato al crollo del regime e che portarono ad modello alla nascita nel 1986 del Gran Premio d’Ungheria, primo Gp di Formula 1 in un Paese che allora era ancora oltre la Cortina di Ferro.

DOMINIO MERCEDES NELL’ALBO D’ORO

Nulla da fare però per l’Urss, solo ben dopo il 2000 si è tornato infatti a parlare seriamente di un ingresso della Russia nel calendario del Mondiale: dopo alcuni tentativi senza esito, compresa la costruzione del Moscow Raceway (mai però utilizzato dalla Formula 1), nel 2010 è stato firmato l’accordo fra gli organizzatori di Sochi e la Federazione, un accordo fortemente voluto da Vladimir Putin che ha puntato molto sullo sviluppo della località sul Mar Nero, come hanno dimostrato anche le cifre esorbitanti spese per le Olimpiadi 2014. Il circuito è stato costruito proprio all’intimo del Villaggio Olimpico e in quello stesso anno – si corse ad ottobre – ha visto la vittoria di Lewis Hamilton dinanzi a Nico Rosberg e Valtteri Bottas, a 100 anni di distanza dall’ultimo Gran Premio russo. Nel 2015 bis di Hamilton, ma dinanzi a Sebastian Vettel e Sergio Perez. Nel 2016 la gara è stata spostata in primavera e vinse Nico Rosberg dinanzi a Hamilton e Kimi Raikkonen: tre vittorie su tre per la Mercedes, la Ferrari ha provato a spezzare il dominio delle Frecce d’Argento l’anno scorso con una prima fila tutta rossa ma una partenza fenomenale da parte di Valtteri Bottas portò alla vittoria del finlandese dinanzi a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen e il conto delle vittorie della Mercedes a Sochi a quattro su quattro. Quest’anno nuovo spostamento in autunno e la domanda è sempre la stessa: riuscirà la Ferrari a spezzare il dominio tedesco? Tuttavia adesso non è più il tempo delle parole e dei numeri, perché la battaglia per la pole position sta finalmente per cominciare. Allora mettiamoci comodi: la diretta delle qualifiche e della FP3 del Gran Premio di Russia 2018 di Formula 1 a Sochi sta per cominciare…