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Russia, amiche scoprono di essere state scambiate in culla 28 anni fa: una delle due non vedrà mai i genitori

Solo dopo 28 anni anni la verità è venuta a galla: Svetlana Gachegova ed Ekaterina (Katya) Naidenko, amiche per la pelle e cresciute insieme fin dall'infanzia, sono state allevate ognuna dai genitori dell'altra per un accidentale scambio di culle avvenuto nel novembre 1989 nell'ospedale in cui nacquero nello stesso giorno.

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Qualche sospetto, per la verità, gli abitanti del villaggio di Kichanovo, in Russia, in passato lo avevano già avuto: Ekaterina era molto diversa dai suoi quattro fratelli e sorelle, mentre Svetlana assomigliava in modo inammissibile a Lyuba, la sorella più grande di un anno di Ekaterina, con la quale tra l'altro aveva allacciato un rapporto stretto dicendo di sentirla come una sorella. Non sapeva ancora quanto si fosse avvicinata alla realtà. In molti, d'altro canto, avevano notato la somiglianza tra Ekaterina e Aliftina, sorella di Svetlana. 

Nessuno, in ogni caso, nelle due famiglie aveva mai dato troppo peso alle dicerie della gente, e anche quando qualcuno aveva pensato a effettuare un test del Dna aveva dovuto riporre l'idea nel cassetto, visto che il test non era disponibile nella regione di Perm. Le ragazze, così, hanno continuato a crescere insieme e a frequentare le stesse scuole, legate anche dalla "coincidenza" di avere lo stesso compleanno.

Nel frattempo, però, il tarlo di quelle dicerie si è fatto lentamente strada, fino a quando, ormai adulte, per eliminare qualunque dubbio Valentina Naidenko (la donna di 66 anni che insieme al defunto marito Alexey ha allevato Ekaterina) non ha deciso di rivolgersi alla trasmissione Dna del canale televisivo Ntv che già in passato aveva rivelato casi di scambi di culle. 

Prelevati i loro campioni, gli esperti dopo poco tempo hanno annunciato la scioccante verità alla quale le ragazze fino all'ultimo non avevano voluto credere: Svetlana era figlia di Valentina e sorella di Lyuba e di altri tre fratelli. Ekaterina, al contrario, era figlia della coppia che aveva allevato Svetlana, ma non ha avuto la possibilità di essere abbracciata e riconosciuta come figlia dai suoi genitori biologici: Raisa e Valentin Gachegov sono morti entrambi negli anni scorsi. Sotto choc, ovviamente, tutti i membri delle due famiglie: Svetlana ha scoperto che Aleftina, che aveva sempre considerato sua sorella, era in realtà sorella di Ekaterina, mentre Ekaterina si è ritrovata estraniata dai 4 fratelli con cui era cresciuta, scoprendo che la sua vera sorella è Aleftina, alla quale è legata da una forte somiglianza. 

"Ekaterina è cresciuta in modo diverso rispetto agli altri miei quattro figli - ha detto Valentina - Era paffutella, non magra come loro, ma ero felice che fosse sana. Non avrei mai sospettato nulla se altre persone non fossero state così insistenti nel sottolineare le differenze. Sono felice che ora tutti sappiamo la verità. Svetlana è mia figlia. E anche Katya è mia figlia: è così. L'ho cresciuta, amo i suoi figli, che sono i  miei nipoti. Non dirò mai che lei non è della mia famiglia". Subito dopo la rivelazione, Valentina è andata a visitare le tombe dei genitori biologici di Ekaterina per ringraziarli per aver amato e allevato sua figlia Svetlana.

Svetlana, che oggi ha un figlio, dal canto suo, si dice sconvolta."Vorrei dimenticare questo test del Dna -  dice - Ancora non credo che sia successo a me. Mi sembra un film". Mentre Ekaterina dice di essere confusa e di pensare ancora a Valentina come a sua madre: "Io non ho mai avuto dubbi sul fatto che fossi sua figlia. La gente mi diceva che non ero come mia madre, ma a me non importava, lei mi ha sempre amato e io amavo lei. Ho avuto tutto l'amore possibile dai miei genitori, ero una dei cinque figli e avevamo tutto. Ho sentito parlare di questi casi di scambio, ma ero sicura che potesse accadere solo nelle grandi città, non nel nostro villaggio".
Ora le ragazze e Valentina hanno intenzione di intraprendere un'azione legale contro il ministero della Salute regionale chiedendo un rimborso di 150mila euro, ma in molti prevedono che le loro speranze siano destinate a essere deluse: finora, infatti, in casi come questi i tribunali si sono mostrati piuttosto riluttanti ad ammettere richieste di questo tipo, concedendo risarcimenti minimi.