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F1, GP Russia 2018: pole per Bottas. Terzo Vettel

Nelle qualifiche di Sochi ad imporsi è stato Valtteri Bottas: sarà il pilota della Mercedes a scattare dalla pole position nel Gran Premio di Russia, sedicesimo appuntamento della stagione 2018 di Formula 1. 1’31”387 è il crono colto dal finlandese, al sesto acuto al sabato in carriera e al primo in terra russa. Il team di Brackley totalizza una doppietta, grazie al secondo tempo di Lewis Hamilton, che ha preceduto il suo rivale per il titolo, Sebastian Vettel, della Ferrari. Hamilton non è stato preciso nella Q3, e Bottas, molto a suo agio qui - vinse la sua prima gara in carriera lo scorso anno proprio a Sochi - è riuscito a batterlo.

Nel primo tentativo lanciato nella Q1, Bottas ha ottenuto il miglior tempo dinanzi a Vettel e Raikkonen; solo un decimo tempo per Hamilton, autore di una sbavatura nel terzo settore. L’inglese si è poi rifatto, surclassando il compagno di squadra per più di un decimo prima e di oltre mezzo secondo poi. Nella Q2, sia la Ferrari che la Mercedes ha tentato la carta delle ultrasoft, per scattare al via del GP con questa mescola. Anche con il compound viola, Hamilton ha ottenuto il miglior tempo, questa volta dinanzi a Bottas, Vettel e Raikkonen.

Quarta posizione per Kimi Raikkonen, della Ferrari, dinanzi a Kevin Magnussen, della Haas, e ad Esteban Ocon, della Force India. Settimo il monegasco Charles Leclerc, attualmente alla Sauber; segue Sergio Perez, della Force India. Completano la top ten il francese della Haas, Romain Grosjean, e Marcus Ericsson, della Sauber.

I due piloti della Red Bull, Max Verstappen e Daniel Ricciardo, scatteranno dal fondo della griglia: ad entrambi è stata comminata una penalità monstre per la sostituzione della power unit sulle loro vetture. Per questo motivo, Verstappen e Ricciardo sono scesi in pista nella Q1, ma, dopo aver passato il taglio, non hanno partecipato alla Q2.

Stessa sorte è toccata alle Toro Rosso di Pierre Gasly e Brendon Hartley e a Fernando Alonso, in forza alla McLaren; gli ultimi due, tuttavia, non hanno passato nemmeno il taglio della Q1. Sono stati eliminati alla Q2, invece, i due piloti della Renault, Carlos Sainz e Nico Hulkenberg, che, come Verstappen e Ricciardo, hanno deciso di non scendere in pista in questa tranche delle qualifiche. Scelte, queste, che hanno sicuramente tolto il pathos della fine della Q2.

Il primo degli esclusi dalla Q2 è Brendon Hartley, della Toro Rosso, costretto comunque a scattare dal fondo della griglia, così come Fernando Alonso, della McLaren, che lo segue in classifica. Fuori anche l’idolo di casa, Sergey Sirotkin, protagonista di un testacoda a fine sessione; il russo della Williams ha preceduto Stoffel Vandoorne, della McLaren, e il compagno di squadra, Lance Stroll.

14.35 Questa la zona eliminazione: Verstappen, Ricciardo, Gasly, Sainz e Hulkenberg.

14.26 La Mercedes sceglie le ultrasoft, così come la Ferrari. Scattando dal fondo della griglia, i due piloti della Red Bull non parteciperanno alla Q2. 

14.25 Ci siamo: inizia la Q2.

14.18 Gli eliminati dalla Q2: Hartley, Alonso, Sirotkin, Vandoorne e Stroll.

14.14 Questa la zona eliminazione: Hartley, Alonso, Sirotkin, Vandoorne e Stroll.

14.07 Bottas balza al comando, Hamilton ha commesso una sbavatura nel terzo settore.

14.03 Il primo tempo è l'1'34"078 di Magnussen.

14.01 I due piloti della Rossa scendono in pista con le hypersoft.

14.00 Semaforo verde: inizia la Q1.

La lotta per il mondiale di Formula 1 è entrata nel vivo: a sei corse dal termine del campionato, ben figurare nelle qualifiche del Gran Premio di Russia diventa molto importante. Visto quanto emerso nelle prove libere, la favorita per la pole position sembra essere la Mercedes: da sempre a suo agio sul circuito di Sochi, il team di Brackley anche quest'anno ha mostrato prestazioni ottime. Aggiungendo a questo le indubbie capacità sul giro secco di Lewis Hamilton, si crea un'alchimia potenzialmente vincente. 

Altrettanto non si può dire della Ferrari: nonostante degli aggiornamenti tecnici, la Rossa ha faticato non poco, accusando un ritardo significativo nei confronti della Mercedes. Non i migliori auspici, questi, per la lotta per la pole position. La Ferrari, però, è solita migliorare molto dal venerdì al sabato, e, nonostante un venerdì difficile, per stessa ammissione di Sebastian Vettel, non bisogna escludere a priori un exploit. 

Tra Mercedes e Ferrari venerdì si è inserita anche la Red Bull: la scuderia di Milton Keynes si è rivelata più competitiva del previsto. La Rossa non dovrà vedersi dalla concorrenza di Verstappen e Ricciardo, però: entrambi i piloti del team dovranno scattare dal fondo della griglia per la sostituzione della power unit sulle loro vetture. Lo stesso destino toccherà anche ai due piloti della Toro Rosso, Hartley e Gasly, e per Fernando Alonso, della McLaren. 

Scorrendo la classifica, la Force India sembra avere buone possibilità di approdare alla Q3 con entrambi i piloti, Esteban Ocon e Sergio Perez. L'assenza della Red Bull dalla top ten offre delle chance anche ai motorizzati Ferrari, con la Haas dei confermati Romain Grosjean e Kevin Magnussen e la Sauber di Marcus Ericsson e di Charles Leclerc, che il prossimo anno passerà alla Ferrari