☭ Russia, Ucraina & CCCP ! Forum concernente Russia, Ucraina e ex Unione Sovietica☭ Russia, Ucraina & CCCP !

Clicca sulla regione per vedere le migliori webcam

Un paesaggio desolato e desolante, l'ipnotica danza delle aurore boreali sopra le fredde architetture decadenti dell'ex periodo sovietico. Una settimana di completo isolamento nella gelida tundra della Russia artica.

In questa prima metà di marzo, un nostro inviato speciale è riuscito a documentare quel che ancora rimane di una città collocata nelle remote e gelide coste del Mare di Barents, sulla parte più settentrionale della Russia Artica. Sino a qualche decennio addietro, Teriberka era un centro abitato vivo e fiorente, basato sulla pesca. Nel 1956 contava ben 4700 abitanti, poi nel corso degli anni la città è andata in contro ad un progressivo spopolamento, al punto chesecondo gli ultimi dati aggiornati al 2010, gli abitanti rimasti sono poco più di un migliaio, di cui almeno 200 disoccupati.

Delle vecchie attività ittiche di un tempo non vi è quasi più traccia ed i relitti dei vecchi pescherecci, giacciono arenati lungo la costa, come un lontano ricordo di un'era che non tornerà mai più ai fasti del passato.

Quelli che vi rimangono, ormai da anni attendono gli sviluppi di un progetto che prevederebbe lo sfruttamento di un enorme giacimento di gas collocato a largo della costa. Il progetto prevede il trasferimento del gas prodotto dalle piattaforme offshore alla cittadina di Teriberka, dove dovrebbero essere costruiti terminali imponenti per processare e trasportare il gas liquefatto (LNG). Valore stimato: oltre 20 miliardi di dollari.

" Avvolta dal gelo artico, le porte di Teriberka sono raggiungibili solo dopo aver tragitto diverse ore di macchina da Murmansk, nel mezzo del deserto bianco, ovvero una landa desolata di ghiaccio, neve e vuoto. A prima vista sembra un attendamento abbandonato sul mare di Barents, vi si trovano case diroccate, decadenti, ferme all’era Sovietica. Poca gente nelle strade, si affretta a rientrare a casa per scappare dal freddo pungente.

comunicare, saper masticare un po' di Russo è fondamentale.

Nonostante la barriera linguistica, la gente è disponibile e provano sempre a farsi capire per scambiare quattro chiacchiere, davvero incuranti se una persona li capisca o meno.

La vita gira a rilento e sembra molto monotona, anche perché c'è davvero poco da fare, perennemente condizionati da un clima rude, quello della tundra. Un'atmosfera gelida ma nell’animo i locali non sono poi così freddi e basta qualche sorriso oppure scambiare qualche parola nella lingua locale per farli sorridere a loro volta."