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Membri Congresso bramano ritiro USA da accordo su disarmo missilistico con Russia

Diversi membri del Congresso degli Stati Uniti hanno inviato una proposta alla Casa Bianca per far uscire gli USA dal trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio (Trattato INF). Lo scrive il giornale americano Politico.

"Da parte nostra, sarebbe irresponsabile rispettare l'accordo, che da tanto tempo viene trascurato dall'altro partecipante oltre a noi," — ha dichiarato al giornale il membro della Camera dei Rappresentanti e presidente della commissione sulle armi nucleari strategiche Mike Rogers, autore del disegno di legge corrispondente.

Un documento simile è stato elaborato dal senatore Tom Cotton, che propone di annunciare ufficialmente la "violazione" dell'accordo da parte della Russia e di riflettere sul trasferimento della tecnologia missilistica statunitense proibita dal trattato agli alleati della NATO in Europa.

A loro volta i rappresentanti democratici alla commissione difesa della Camera dei Rappresentanti hanno suggerito alla Casa Bianca di valutare l'imposizione di nuove sanzioni contro Mosca.

Allo stesso tempo molti nel Congresso, secondo Politico, si oppongono all'uscita dal trattato sugli euromissili.

"All'intimo dell'amministrazione Trump si discute in modo acceso dell'opportunità di uscire da un altro accordo internazionale. Questo trattato con la Russia è la base del disarmo, il divieto ad un'intera classe di missili nucleari," — scrive il giornale.

Inoltre il Pentagono, il Dipartimento di Stato e il Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca sono preoccupati dalle possibili conseguenze dell'uscita dall'accordo, in particolare dalla conseguente nuova corsa agli armamenti. Il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Stato hanno fatto sapere che il rispetto dell'accordo soddisfa gli interessi degli Stati Uniti. Inoltre in un suo rapporto il Pentagono ha avvertito il Congresso che l'uscita unilaterale dal trattato è svantaggiosa per Washington.

A sua volta il responsabile del Consiglio di Sicurezza Nazionale sugli armamenti Christopher Ford ha definito le nuove armi russe come "una crescente minaccia." Ha esortato "a fare di più per assicurare che la Russia non ottenga vantaggi militari dalla violazione dell'accordo."

Inoltre molti analisti si oppongono all'uscita dall'accordo, scrive Politico.

"Non farà altro che aumentare il pericolo. Aumenteranno le probabilità che un errore porti ad un conflitto nucleare," — ha dichiarato al giornale l'ex segretario della Difesa William Perry.

Il trattato INF vieta alle parti che l'hanno sottoscritto, Russia e Stati Uniti, di distribuire su postazioni fisse terrestri missili balistici e missili da crociera con una gittata da 500 a 5500 chilometri. Russia e Stati Uniti di volta in volta si accusano reciprocamente di violare il Trattato INF, firmato nel 1987.