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Spia russa all'Ambasciata USA? Mosca deride e smonta la notizia del Guardian

"Il Guardian gioca con la russofobia e si sforza per compromettere le relazioni della Russia con i protagonisti del mondo occidentale", - ha dichiarato il senatore russo Igor Morozov.

Così ha commentato la notizia uscita sulla stampa britannica secondo cui "un'agente russa" avrebbe lavorato per più di dieci anni presso l'Ambasciata americana a Mosca.

Il senatore russo Igor Morozov ha caratterizzato l'articolo pubblicato dal britannico Guardian relativo alla spia russa infiltrata nell'Ambasciata americana a Mosca come una tappa dell'isteria russofobica dei media occidentali.

Secondo il politico, l'articolo è assurdo per il fatto che si parla di un presunto accesso ad informazioni riservate americane. L'articolo è emblematico della manipolazione dell'opinione pubblica dei media occidentali.

"Vediamo che i media sono attivamente coinvolti nella campagna russofobica. Il Guardian non fa eliminazione. Anche per i non addetti ai lavori è a sufficienza chiaro che se un cittadino straniero è impiegato presso l'Ambasciata di uno Stato straniero, lavora solo sul circuito esterno, non ha accesso ad informazioni classificate, lavora solo sui servizi della missione diplomatica", — ha spiegato il senatore.

Secondo Morozov, se il Guardian considera il programma di lavoro del presidente americano o dei suoi parenti un'informazione segreta è sulla strada sbagliata.

"Prima di giungere in Russia, il Dipartimento di Stato stabilisce contatti con il ministero degli Esteri, ci sono negoziati, anche se sono confidenziali nella prima fase non sono un grande segreto", ha detto Morozov.

Morozov ha definito un'assurdità le parole della fonte citata dal giornale secondo cui le informazioni che avrebbero permesso di condurre attacchi informatici sui server del Partito Democratico americano durante le elezioni del 2016 sarebbero passate direttamente dall'Ambasciata.

"Qualsiasi esperto di informatica non può immaginarsi come sia possibile lavorare sul server del Partito Democratico dall'Ambasciata degli Stati Uniti. Ci sono altri posti per questo. Ed altre tecnologie", afferma il senatore.

Come riportato dal Guardian, nell'Ambasciata degli Stati Uniti a Mosca avrebbe lavorato una donna in contatto con i servizi segreti russi per 10 anni. Secondo il giornale, nel 2016 era sospettata di aver rapporti con l'FSB, ma la sicurezza dell'Ambasciata ha informato Washington dei suoi sospetti solo nel gennaio 2017. La donna è stata licenziata solo la scorsa estate a seguito della riduzione del personale delle missioni diplomatiche americane in Russia.