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Montenegro: il procuratore accusa la Russia di tentativo di colpo di stato

Secondo Katnich, tali conclusioni si basano sulla testimonianza degli imputati e sulle loro conversazioni. In precedenza il quotidiano britannico Telegraph, citando una fonte anonima del governo del Regno Unito, ha scritto del tentativo di assassinare l'ex primo ministro del Montenegro, Milo Djukanovic, e del piano di colpo di stato nel paese, in cui sono presumibilmente implicati i servizi segreti russi. Mosca ha già smentito queste ipotesi, ma la procura del Montenegro ha parlato dell'assenza di prove a favore di questa versione. L'intervista integrale del procuratore non è ancora disponibile, ma la sua trascrizione è riportata in parte dal portale nazionale RTCG e dal quotidiano Vijesti.

Secondo una attuale dichiarazione di Katnich, a capo di un gruppo che mirava al colpo di stato e all'omicidio di Djukanovic, per prevenire l'ingresso del paese nella NATO, si trovava un cittadino russo, Eduard Shirokov, il cui vero cognome è Shishmakov. "Non Shirokov, ma Shishmakov, che nel 2014 è stato un vice adibito militare in Polonia, ma è stato cacciato come persona non grata a causa di spionaggio per la Russia. Il suo passaporto è stato rilasciato dalle autorità russe, lui è un dipendente russo dei servizi di sicurezza" ha detto Katnich.

Secondo il procuratore, uno dei principali cospiratori è Aleksandr Sindzhelich, che ora ha lo status di collaboratore per testimoniare, che ha visitato Mosca su invito di Shirokov per verificare la possibilità di partecipare all'operazione. "Per questi eventi esistono strutture nazionaliste in Russia, ma ora sappiamo che loro, sono stati inclusi negli organi statali russi. Dagli  organi di governo russi dipende la verifica in questione, cioè come tutto questo sia successo, mi aspetto che questo sarà fatto" ha detto Katnic. 

Secondo quanto riportato da lui, della possibilità che venissero compiuti atti terroristici nel giorno delle elezioni parlamentari e del coinvolgimento in questa azione nel governo del Montenegro, ha riferito per primo Mirko Velemirovch, quattro-cinque giorni prima delle elezioni. A questo proposito, il procuratore ha riferito alcuni dettagli circa le supposte trattative. "Una delle informazioni che abbiamo ricevuto dai servizi segreti è che Nemanj Ristich comunica chiaramente con Sindgelich, che gli dice di non  preoccuparsi, anche se ritengono che Velemirovch li abbia traditi" ha detto Katnich. Il procuratore ha precisato che, secondo Ristich, "la ragione è che in Montenegro ci sono già le forze speciali del servizio federale di sicurezza della Russia, che risolveranno i loro problemi".

Questi materiali sono presentati come prova. Inoltre, ha precisato quale sia stato il ruolo dei rappresentanti del movimento di opposizione "Fronte Democratico", DF. "Tutto quello che ho detto nel mio discorso, è già dimostrato. Mi dispiace che questo non è un dato con ulteriore valore. Per il riconoscimento di Acimovich, Andric e Aleksic, c'era bisogno di circondare la guida del DF e andare in parlamento ed informare di quello che stava succedendo. Della preparazione di tutte le operazioni si sono occupati Ristich, Boghicevich e Velimirovich" ha detto il procuratore. Egli ha aggiunto che all'operazione hanno partecipato persone provenienti dalla Serbia, da altri paesi della regione, ma anche "elementi stranieri", la cui provenienza è difficile da stabilire.

Secondo il procuratore, l'atto di accusa sarà pronto entro il 15 aprile. Nel processo figurano 23 persone, e, dopo la revoca dell'immunità parlamentare ai deputati del Fronte, Andrij Mandich e Milan Knezevich, il numero salirà a 25. Nel giorno del voto, il 16 ottobre dello scorso anno, in Montenegro è stato annunciato l'arresto di 20 cittadini serbi, con l'accusa di preparare un attentato terroristico e colpo di stato. Secondo la procura, il gruppo voleva catturare Skupshin e "proclamare la vittoria di uno dei partiti politici", ma anche "neutralizzare il primo ministro del Montenegro".

Nel mese di dicembre le autorità del Montenegro hanno reso pubblico il mandato internazionale dell' Interpol contro i russi Eduard Shirokov e Vladimir Popov, i cittadini serbi Predrag Boghichevic, Milos Jovanovic e Neman Ristich, con l'accusa di preparare un colpo di stato. Il procuratore speciale ha riferito di come spettasse a Shirokov la pianificazione dell'omicidio di Djukanovic.

Il Cremlino ha categoricamente smentito le informazioni sul coinvolgimento della Russia nel tentativo di attentato contro iDjukanovic. "Noi giorno per giorno ascoltiamo qualche assurda accusa contro la Russia, giorno dopo giorno dobbiamo confutare queste accuse, noi, con tutta la nostra responsabilità, dichiariamo che non c'è alcun coinvolgimento ufficiale di Mosca per alcuno dei componenti, negli eventi  in corso in Montenegro" ha detto il portavoce del presidente russo Peskov, sottolineando che la Russia non interviene e non intende interferire negli affari di altri stati.Con questo, ha sottolineato, che così gravi accuse, in assenza di qualsiasi tipo di informazioni affidabili, sono  "quantomeno irresponsabili". Il capo del ministero degli esteri russo, Sergeij Lavrov, a sua volta, ha definito le dichiarazioni di Katnich, accuse della stessa serie di: hacking contro l'Occidente, intervento in campagna elettorale nei maggiori paesi occidentali, interferenza delle comunicazioni dell'amministrazione Trump con i servizi segreti russi. "Nessuna di queste accuse infondate è vera,  né mai una prova a riguardo è stata presentata" ha detto Lavrov.