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Ligabue conquista la Russia Poi toccherà a Baruffaldi

Le opere di “Toni” a Mosca grazie all’accordo con la Fondazione di Parma Augusto Agosta Tota: «Entro il 2019 esporremo anche a San Pietroburgo»

MOSCA. Augusto Agosta Tota – presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma – ambasciatore dell’arte italiana, reggiana in questo caso, nel mondo. Dopo Singapore, infatti, Antonio Ligabue è sbarcato a Mosca, accolto niente meno che da Vladimir Putin in persona, e dopo la mostra nella capitale verrà esposto anche a San Pietroburgo.

Augusto Agosta Tota e Anita Molinari di Ravenna, fine art exhibition manager della Fondazione, hanno partecipato al sesto International Cultural Forum – uno fra i più importanti eventi del panorama culturale mondiale – suggellando un accordo di collaborazione tra la Fondazione Ligabue e la Russia, incentrato principalmente sulla promozione del pittore e scultore “Toni”.

Augusto Agosta Tota è stato ricevuto in udienza dal presidente Vladimir Putin che si è compiaciuto per la collaborazione fra Italia e Russia. Tutto si è svolto in un clima di massima cordialità al punto che, sapendo del compleanno di Tota, Putin ha fatto stappare una bottiglia di champagne per un brindisi augurale. All’convegno è intervenuto poi Michail Piotrovskij, direttore del museo Ermitage per la cerimonia di donazione di due sculture dell’artista gualtierese che saranno esposte nella sezione di arte moderna del Museo Ermitage di San Pietroburgo. Piotrovskij si è dimostrato favorevole ad accogliere nel suo museo una mostra del nostro artista entro il 2019. Il primo evento dell’accordo italo-russo, sarà la mostra dal titolo “Antonio Ligabue. Lo specchio dell’anima” che si terrà a Mosca al Museo statale centrale di storia contemporanea della Russia, dal 25 gennaio al 13 marzo.

Promossa dalla Fondazione Ligabue, dal Museo statale centrale di storia contemporanea della Russia e dall’Istituto italiano di cultura diretto da Olga Strada, la rassegna sarà curata dallo storico dell’arte Marzio Dall’Acqua, biografo ufficiale dell’artista, e dal critico d’arte Vittorio Sgarbi; tutta l’organizzazione è di Augusto Agosta Tota il quale ha annunciato di avere già in programma la promozione in Russia di altri autori italiani.

La rassegna presenterà oltre settanta opere, un’ampia selezione dei celebri oli e alcune delle intense sculture di questo geniale artista: dagli animali domestici del primo periodo, alle tigri dalle fauci spalancate e poi gli autoritratti, specchio del tormento di un’anima chegrazie alla pittura trova la propria voce e il proprio riscatto. Dopo di lui, in trasferta andrà Carlo Baruffaldi, la cui arte ha impressionato i russi. «Di Antonio Ligabue sono pazzi – svela Agosta Tota – ma dopo aver visto il catalogo di Baruffaldi Putin ha detto che vuole anche lui».